Lazio-Salisburgo: 4-2. Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Simone Inzaghi e Rose

La Lazio batte il Salisburgo e vede da vicino la semifinale

Vittoria importante per i biancocelesti che nel match d’andata dei quarti di finale di Europa League, superano gli austriaci del Salisburgo per 4-2, sfoderando una performance tenace e di carattere, ponendo più di un tassello verso il passaggio del turno. I capitolini stanno dimostrando di puntare su questa competizione, tentando di arrivare sino in fondo. Il Salisburgo non è affatto compagine da sottovalutare. Gli austriaci, agli ottavi, hanno eliminato il Borussia Dortmund e in questa edizione di Europa League non avevano mai conosciuto il sapore della sconfitta, un motivo in più per dare risalto al trionfo della banda guidata da Simone Inzaghi.

La prima occasione degna di nota è all’ 8’ quando Basta scodella in area un pallone invitante, su cui si avventa Lulic, che di prima intenzione non lascia scampo a Walke. Gli ospiti reagiscono e lo fanno con Haidara, il quale raccoglie una respinta di testa di Milinkovic-Savic, per poi esplodere una conclusione che non inquadra il bersaglio. Al 30’ avviene un episodio che riapre le sorti del match: contatto in area tra Basta e Dabbur. Inizialmente l’arbitro romeno Hategan sorvola, per poi essere richiamato dal quarto uomo che gli ravvisa l’intervento irregolare, con il braccio, dell’esterno biancoceleste sull’attaccante del Salisburgo. Il direttore di gara a quel punto torna sui suoi passi e concede il penalty a favore della compagine guidata da Marco Rose. Dagli undici metri si presenta Berisha che non sbaglia.

Nella ripresa, la Lazio dopo appena quattro minuti dal via mette nuovamente la freccia: al 49’ su assist dalla destra di Luis Alberto, è Parolo ad intervenire sulla palla, con un colpo di tacco che lascia di stucco il portiere avversario. Biancocelesti in avanti nel punteggio e Salisburgo che sembra aver accusato il contraccolpo. Al 70’ Rose corre ai ripari inserendo sul rettangolo verde il giapponese Minamino al posto di Gulbrandsen. Trascorrono appena sessanta secondi e su invito di Dabbur è proprio il numero diciotto del Salisburgo a non lasciar scampo a Strakosha. Pareggio degli austriaci e Olimpico ammutolito. La reazione dei padroni di casa, però, non si fa attendere e al 74’ su iniziativa personale è Felipe Anderson a tagliare a fette la retroguardia avversaria per poi superare Walke con un tiro all’angolino. Il Salisburgo appare frastornato e la Lazio ne approfitta al 76’ per chiudere definitivamente i giochi con Lucas Leiva che entra in area, dopo azione insistita personale, per poi appoggiare comodamente sulla sinistra per Immobile che non deve far altro che spedire la sfera al di là della linea di porta. Gioia incommensurabile per l’attaccante natio di Torre Annunziata che corre ad abbracciare il tecnico Simone Inzaghi, nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno. I capitolini, addirittura, sfiorano la quinta marcatura con un tiro in diagonale di Patric che non inquadra lo specchio della porta, mentre del Salisburgo non vi sono più tracce dalle parti di Strakosha. Termina così il match d’andata tra i biancocelesti e la compagine austriaca, con un risultato decisamente positivo per i primi che dovranno evitare, però, di rilassarsi nella gara di ritorno, in programma fra sette giorni alla “Red Bull Arena” di Salisburgo.

Intervistato dai giornalisti, questa la disamina effettuata dall’allenatore degli “aquilotti”, Simone Inzaghi: “Probabilmente questo risultato ci sta stretto, potevamo fare un risultato migliore. Su Caicedo il portiere ha parato con la faccia, poi abbiamo avuto occasioni con Milinkovic-Savic, Patric e Immobile. Ma non dimentichiamo che giocavamo contro una squadra forte, che ha perso una sola partita e che aveva subito solo 5 gol in questa competizione. Abbiamo vinto per questo pubblico, con questi ragazzi possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Giusto esultare, ma il ritorno a Salisburgo sarà da affrontare al modo giusto. Nei sedicesimi e negli ottavi abbiamo regalato una partita, per poi recuperare al ritorno. Ora non dovremo cambiare, giocheremo in un campo caldo e il Salisburgo davanti ai propri tifosi è ancora più forte. L’abbraccio con Immobile? L’avevo visto andare a festeggiare sotto la curva, non mi aspettavo venisse in panchina. Ben vengano queste esultanze”.

Queste, invece, le parole pronunciate dall’allenatore del Salisburgo, Marco Rose:” Non ho perso fiducia dopo la prestazione contro una squadra così forte. Abbiamo fatto il massimo. Abbiamo giocato bene, abbiamo trovato di fronte una squadra eccellente. Sottolineo che avremmo potuto prendere meno gol, sono delle debolezze su cui dovremo lavorare in vista del ritorno”.

 

Tags
Mostrami di più

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close