Juventus – Bologna: 3 – 1. La Juventus pone un sigillo, quasi definitivo, sulla conquista del settimo scudetto di fila

La festa in casa Juventus sta per iniziare.

I bianconeri, nell’anticipo serale valevole per la trentaseiesima giornata di serie A, liquidano il Bologna, in rimonta, per 3-1, centrando una vittoria che mette in cassaforte la conquista del settimo scudetto consecutivo. La banda di Allegri si issa, così, a quota novantuno, momentaneamente a sette lunghezze di distanza dal Napoli, impegnato quest’oggi contro il Torino. I bianconeri inanellano il secondo risultato utile consecutivo dopo il ko rimediato proprio contro i partenopei, ottenendo la quindicesima vittoria casalinga in campionato su diciotto gare disputate. In seguito a ciò, Higuain e compagni sono distanti dal tricolore solamente tre punti, ragion per cui anche una sconfitta in casa della Roma, non pregiudicherebbe il cammino della Vecchia Signora verso lo scudetto. Sarebbe un record in tal senso, perché nessuna squadra  italiana è mai riuscita nell’impresa di ottenere il titolo di campione per sette anni di fila, ed anche per Massimiliano Allegri sarebbe un risultato di prestigio, in quanto bisserebbe quanto compiuto negli anni trenta da Carcano, sino ad ora l’unico allenatore a vincere per quattro volte di fila il titolo di campione d’Italia.

Il Bologna, invece, resta inchiodato al dodicesimo gradino a quota trentanove, senza nulla rischiare per quanto concerne la bagarre per non retrocedere e senza ambizioni per quanto riguarda la zona Europa. I rossoblù incappano nella seconda sconfitta consecutiva, la sesta nelle ultime dieci apparizioni. Per il gli emiliani prosegue il digiuno presso l’”Allianz Stadium”, in quanto l’unico punto conquistato risalga alla stagione 2011/2012, quando riuscirono ad imporre il pari all’allora Juventus allenata da Antonio Conte.

Riavvolgendo il nastro della gara, Allegri si affida, un po’ inaspettatamente, al 3-5-2 con la linea a tre di difesa composta da Asamoah, Barzagli e Rugani. Marchisio nel ruolo di playmaker di centrocampo, mentre in avanti fiducia al tandem Higuain-Dybala. La prima occasione del match è a favore dei padroni di casa con Marchisio che innesca in profondità Higuain, ma il tentativo del “pipita” viene murato da un ottimo intervento di Mirante. A seguire è ancora la Juventus  a pigiare il piede sull’acceleratore con Alex Sandro, autore di un pregevole colpo di testa su cross da calcio di punizione di Dybala, ma anche in questo caso Mirante non si lascia sorprendere. I bianconeri sfiorano il vantaggio con Rugani, che dagli sviluppi di un cross dalla bandierina, non riesce a centrare il bersaglio. Al 30’ harakiri della difesa juventina: Buffon effettua un passaggio errato per Rugani, il quale si lascia superare da Crisetig, per poi essere costretto a commettere fallo da ultimo uomo. L’arbitro Irrati decreta il penalty a favore dei felsinei, ammonendo il difensore bianconero. Dagli undici metri si presenta Verdi che opta per una soluzione centrale al fine di superare la resistenza dell’estremo difensore juventino. Per l’attaccante degli emiliani si tratta del nono centro in questo campionato.

Ad inizio ripresa, Allegri corre ai ripari inserendo Douglas Costa, diventato papà da poche ore, al posto di Matuidi e i ritmi in campo appaiono ben diversi. La prima chance della ripresa è a favore dei padroni di casa con un cross dell’ex Bayern Monaco per Cuadrado, il quale non inquadra lo specchio della porta. Al 51’ la Juventus acciuffa il pareggio: spiovente dalla destra di Cuadrado indirizzato verso l’area dove De Maio effettua un rilancio errato, spedendo la sfera nella propria porta. Per i bianconeri si tratta del quarto autogol in campionato a proprio favore. La Vecchia Signora è indomita e crea scompiglio sempre con Douglas Costa, protagonista di un passaggio invitante per Cuadrado, il quale in scivolata manca l’impatto con la palla. I rossoblù tornano a ruggire e lo fanno con Krafth, protagonista di una conclusione, dall’interno dell’area, deviata sul palo da Buffon.  Al 63’, però, raddoppiano i campioni d’Italia in carica: l’inossidabile Douglas Costa scodella un cross dalla sinistra indirizzato all’interno dell’area dove Khedira approfitta di un intervento mancato di Mirante per depositare la sfera in fondo al sacco. Nono gol in questo torneo per il centrocampista tedesco che però in questa circostanza sembra spingere il suo diretto avversario, Mbaye, nel momento di calciare in porta. A termine di regolamento la rete poteva essere ritenuta irregolare. Al 69’ i bianconeri chiudono definitivamente la pratica: Douglas Costa, in versione uomo-assist, appoggia all’interno dell’area per Dybala, il quale di prima intenzione sfodera un tiro all’angolino che risulta imparabile per Mirante. Ventiduesima rete in questo torneo per la “Joya”: è questa la sua miglior stagione in Italia dal punto di vista realizzativo.  Il resto del match non regalerà particolari sussulti, con i padroni di casa in totale controllo e il Bologna, alquanto asfittico in avanti, che non riuscirà a creare pericoli dalle parti di Buffon.

Al termine della gara, queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri: “Dougals Costa determinante? E’ uno di quei calciatori che fa la differenza, che spacca le partite. Stanotte gli è nata la bambina, ha riposato poco e quindi l’ho fatto partire dalla panchina per sfruttarlo a gara in corso. Finché la partita non si è sbloccata era difficile per tutti, perché gli spazi erano molto stretti, ma nella ripresa ha fatto molto bene. Non è ancora fatta per lo scudetto, ma abbiamo fatto un grosso passo in avanti: ci mancano tre punti per la matematica. Il Bologna stasera ha fatto una buona partita, si è difeso bene e noi ci abbiamo messo del nostro con quel pasticcio, per fortuna abbiamo reagito. Un pensiero sulla finale di Coppa Italia? Giocheremo contro un Milan che sta facendo grandi cose ultimamente, ma è una finale e ovviamente giocheremo per vincere, poi penseremo nuovamente al campionato”.

Queste, invece, le parole espresse dal tecnico dei felsinei, Roberto Donadoni: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, poi il pari è arrivato ingenuamente e questo ha dato vigore alla Juve. Krafth ha avuto la possibilità di fare 2-1 ma è mancato il controllo e in quei frangenti la qualità fa la differenza. Abbiamo avuto precipitazione. La crescita? Il compito degli allenatori è far crescere una squadra ma ci sono dei livelli nel calcio. Ci sono limiti oltre ai quali magari qualche giocatore non va o fa fatica ad andare. Bisogna continuare a lavorare, e a Bologna c’è un ambiente societario ottimo. Il club vuole far crescere i giovani per proporli a squadra importanti. Per noi sarebbe facile chiedere investimenti di 50 milioni sul mercato, invece abbiamo una filosofia diversa e sappiamo che il presidente ha investito molto in questi anni. Io felice a Bologna? Sì, la famiglia vive in città, mia figlia va all’asilo, non ci sono assolutamente problemi”.

 

Tags
Mostrami di più

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close