Monchi e Malagò puntano il dito contro l’affare Neymar al PSG

Monchi e Malagò su Neymar al PSG
Monchi, direttore della Roma

La sontuosa operazione di mercato che ha portato Neymar al Paris Saint Germain non ha lasciato indifferenti altri soggetti appartenenti al mondo del calcio e più in generale dello sport.

Le cifre da capogiro che gravitano attorno al campione brasiliano, invitano a riflessioni profonde, con il rischio che possano aprirsi nuovi scenari per quanto concerne il calciomercato. Snocciolando con precisione i numeri, siamo al cospetto di una clausola di rescissione da 222 milioni di euro versata alle casse del Barcellona, con il nuovo numero dieci del Psg che ha firmato un contratto quinquennale da 30 milioni di euro, senza dimenticare i 40 milioni di euro che incasserà il padre del calciatore, nonché suo agente, quali commissioni spettanti.

Oltre a ciò bisogna sottolineare i tanti milioni di euro che incasserà il club del patron qatariota, Al-Khelaifi, tra merchandising e marketing, lanciando l’effige di Neymar come nuovo brand da esportare nel mondo, visto che tra l’altro O’Ney sarà il testimonial ufficiale nei Mondiali che si terranno in Qatar nel 2022. Tutto ciò mentre il mondo del calcio, così come l’economia in generale, stia trascorrendo una fase di grande difficoltà, principalmente di carattere economico. Troppa disparità tra quello che è il mondo reale e quest’affare dorato riguardante Neymar, dai numeri altisonanti ed improponibili. Si rischia di acuire un gap insormontabile tra ciò che è la situazione attuale e questo eden economico d’elite. L’affare Neymar ha indignato molti operatori di mercato, dirigenti, addetti ai lavori e tra questi il direttore sportivo della Roma, Monchi e il Presidente del Coni, Malagò, che hanno voluto esprimere il loro parere su quanto accaduto in una Parigi folle per l’arrivo del talento brasiliano.

Durante la conferenza stampa di presentazione di Cengiz Under, il d.s. spagnolo dei giallorossi, ha così commentato il trasferimento di Neymar dal Barca al Psg: “Questo affare mi crea paura e disagio, non so dove potremo arrivare. Non voglio pensare che stiamo costruendo una bolla che a un certo punto possa esplodere, come quella immobiliare che ha creato danni all’economia mondiale”. A seguire aggiunge: “ La mia storia insegna che non compro calciatori cari, se quello che ha fatto il Psg è legale lo decideranno le istituzioni. È uno spettacolo milionario proprio nel momento in cui tante persone faticano ad andare avanti…dovremmo essere lo specchio del mondo e a volte non lo siamo”.

Pensiero profondo, quello espresso da Monchi,che teme uno scollamento irreversibile tra la società reale e il faraonico mondo del calcio, con rischio annesso che tali affari possano far esplodere un meccanismo che tenda a raggiungere vette irrefrenabili. Di stesso avviso è il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, il quale ha così commentato le parole pronunciate da Neymar durante la sua presentazione alla stampa: “ Da uomo di sport se Monchi ed altri dirigenti hanno espresso tali opinioni, a me tale operazione imbarazza, ed imbarazza anche quanto detto da Neymar, che ha fatto tale scelta non per i soldi ma per il cuore, beh… tale dichiarazione mi fa sorridere…”

Parole pronunciate dal numero uno dello sport in Italia che teme l’avanzarsi di operazioni di mercato dalle portate strabordanti che rappresentino uno schiaffo, uno sberleffo, nei confronti dei milioni di appassionati alle prese con una quotidianità fatta di sacrifici, stenti e serie difficoltà.

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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