Pari al “San Paolo”: al goal di Hamsik risponde Keita.

Napoli Lazio 1 1 Hamsik Keita
Keita Balde esulta dopo aver segnato il goal del pareggio contro il Napoli al San Paolo, nella partita del 5 novembre 2016. Credits: SS Lazio

Termina con il punteggio di 1-1 l’anticipo serale, della dodicesima giornata di serie A, tra Napoli e Lazio.

Al netto di questo risultato i partenopei fanno un piccolo salto in avanti, issandosi a quota ventuno, restando dietro, sempre di una lunghezza, ai biancocelesti, quarti con ventidue punti. I capitolini, guidati da Simone Inzaghi, allungano a sette i risultati utili consecutivi in questo campionato, sinonimo di un trend alquanto positivo e soddisfacente, mentre gli azzurri rimandano l’appuntamento con la vittoria, che latita da queste latitudini dal 26 ottobre scorso, in occasione della gara interna, vinta per 2-0, contro l’Empoli. La squadra di Sarri ha creato varie occasioni da goal, dando la sensazione di una spiccata vivacità e di una ferrea volontà nell’ aggredire l’avversario con trame di gioco persistenti e ben strutturate. Eppure questa mole non è stata capitalizzata al meglio dal tridente offensivo, in cui non è venuto meno l’impegno ma ha lasciato a desiderare la precisione. Non si è avuta la scossa sperata nemmeno nel momento in cui, il tecnico toscano, abbia deciso di togliere dal rettangolo di gioco Insigne per lasciare spazio a Gabbiadini.

L’attaccante di Calcinate prosegue nel suo digiuno personale, fornendo la sensazione di un calciatore rabbuiato, che stia vivendo una fase della sua carriera molto critica. La Lazio ha dimostrato una notevole compattezza nel reparto arretrato, ed anche a centrocampo, i vari Biglia e Milinkovic-Savic hanno fornito una prestazione di spessore. In attacco si è rivelato laborioso l’apporto di Keita, mentre Immobile, seppur non sia andato a segno, ha messo continua pressione al duo centrale di difesa composto da Koulibaly e Chiriches. Nell’undici iniziale di Sarri le novità sono le presenze di Diawara e Zielinski a centrocampo, preferiti a Jorginho ed Allan, mentre in avanti fiducia al tridente cosiddetto “leggero” con Insigne e Callejon a supporto del falso “nueve” Mertens. Simone Inzaghi apporta delle modifiche tattiche rispetto alle ultime uscite, affidandosi al “3-5-2”, con il ritorno di Biglia nel ruolo di playmaker. Nella prima frazione di gioco i pericoli maggiori sono creati dai padroni di casa con una conclusione di Mertens ,dal limite dell’area, che sfiora il palo alla destra di Marchetti e a seguire su una punizione ficcante calciata dal furetto belga che non inquadra, per questione di centimetri, lo specchio della porta. I biancocelesti si fanno vedere dalle parti di Reina con un fendente dal limite di Keita che termina la sua corsa abbondantemente alto sopra la traversa. I primi quarantacinque minuti si chiudono così, con tanto agonismo e verve da parte degli azzurri ma i capitolini abili a disinnescare ,senza patemi, tali tentativi offensivi. Nella ripresa è il Napoli a portarsi in vantaggio, al 52’, con Marek Hamsik che viene servito in profondità da Ghoulam, lo slovacco con un dribbling disorienta, all’interno dell’area, Basta e Wallace per poi esplodere un tiro angolato che non lascia scampo all’estremo difensore biancoceleste.

Rete numero centotre con la maglia azzurra per Hamsik, sempre più uomo carismatico e leader dei partenopei. La Lazio non resta a guardare, riordina subito le idee e due minuti più tardi su passaggio filtrante di Parolo, Keita supera la marcatura di Chiriches e lascia andare una conclusione sul primo palo, in cui Reina (non esente da colpe) non può nulla. Pareggio biancoceleste e rete numero quattro in questo campionato per l’attaccante senegalese. Da lì in avanti i padroni di casa tenteranno di creare qualche grattacapo alla retroguardia biancoceleste, prima con Insigne, ben servito in area da Callejon, ma la sua conclusione termina sull’esterno della rete e poi con Gabbiadini (subentrato proprio allo “scugnizzo” azzurro), il quale non riesce a tramutare in goal un assist intelligente in profondità dell’onnipresente Hamsik. La gara termina, così, con il punteggio di 1-1 dinnanzi ad un “San Paolo” piuttosto sconsolato. Ai microfoni dei giornalisti, Maurizio Sarri, sottolinea che i fischi del pubblico, giunti dopo il novantesimo, fossero rivolti all’arbitro Damato e non alla squadra, protagonista di una prestazione positiva, in cui l’impegno e la buona volontà non è certo venuta meno. Restano i problemi nel conquistare l’intera posta in palio ma per l’allenatore toscano non è suonato nessun campanello d’allarme.

Occorrerà avere molta pazienza, approfittando al meglio della sosta per recuperare elementi preziosi come Albiol, perno insostituibile in difesa, reparto che ha avvertito pesantemente l’assenza del centrale spagnolo, considerando che dopo il suo stop per infortunio, il Napoli abbia incassato ben dodici reti tra campionato e Champions League. Poi per quanto riguarda l’infortunio di Milik ,che ha pregiudicato il rendimento in attacco della squadra, Sarri non vuol sentir parlare di ciò. A suo avviso i vari Insigne, Mertens, Callejon e Gabbiadini stiano fornendo un prezioso contributo, motivo per cui l’attaccante polacco potrà recuperare con estrema tranquillità in quanto la sua assenza è rimpiazzata degnamente. Eppure ,nonostante tali dichiarazioni, qualcosa lì in avanti non gira per il meglio, infatti a quanto pare, la dirigenza azzurra stia pensando di intavolare, nuovamente, una trattativa con il Genoa per ingaggiare nella prossima finestra di mercato, a gennaio, l’attaccante Leonardo Pavoletti, che per caratteristiche e fiuto del goal è molto simile alla punta polacca. Simone Inzaghi, invece, si gode il magic-moment della sua squadra. Per la Lazio provengono solo elogi per quanto concerne l’organizzazione di gioco, la versatilità nel cambiare modulo di frequente, l’impegno profuso e le qualità dimostrate anche di fronte ad un avversario d’alto rango, qual è il Napoli. Per il tecnico biancoceleste, i partenopei rappresentano una squadra di ottimo livello, al pari della Juventus, ragion per cui il pareggio ottenuto al “San Paolo” incarna un valore elevatissimo.

Sugli obiettivi degli “aquilotti”, Inzaghi non si sbilancia. Per il momento lo scopo principale sarà quello di incamerare più punti  possibili, restando a ridosso delle zone alte di classifica, in seguito ci si orienterà su quale obiettivo europeo lottare. I capitolini hanno evidenziato una impressionante resistenza per quanto concerne il reparto arretrato ed anche la diga a metà campo ha permesso, ai biancocelesti, di reggere l’urto propulsivo prodotto dai partenopei. La banda di Inzaghi, tecnico abile che sta dimostrando di aver meritato la riconferma sulla panchina della Lazio nonostante un’estate tribolata con l’ombra del “loco” Bielsa che aleggiava sulla Capitale, è una seria candidata nel ruolo di protagonista nella nostra serie A essendo una delle poche compagini che sciorinano un calcio convincente ed inappuntabile.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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