Chiamami col tuo nome avrà un sequel: Guadagnino si lascia andare a quelalche anticipazione

Intervistato sul red carpet degli Academy, il regista italiano ha confermato che presto si metterà a lavoro sul nuovo film

Chiamami col tuo nome” avrà un sequel. A dichiararlo sul red carpet della novantesima edizione degli Oscar, il suo regista: Luca Guadagnino. Ricordiamo che il film, ha vinto l’ambita statuetta per la migliore sceneggiatura non originale scritta dal grande James Ivory sula base del romanzo di André Aciman.

Il sequel di Chiamami col tuo nome

Già da tempo si vociferava che Guadagnino volesse dare un seguito a quella che senza ombra di dubbio, è ad oggi la sua opera più fortunata e ora che ne ha confermato la prossima messa in cantiere, si è sbottonato su qualche anticipazione.

Di sicuro non troveremo più tra le location, la splendida villa della famiglia Perlman che si trova nelle vicinanze di Crema. A quanto pare Elio e Oliver gireranno il mondo; non sappiamo ancora che collocazione temporale avrà la storia ma è presumibile pensare che comprenderà un lasso temporale che andrà dai tardi anni ’80 ai primi ’90. L’ultima parola comunque spetta agli sceneggiatori.

Il sequel di Chiamami col tuo nome: Una nascita travagliata

Girato in solo un mese, nell’estate del 2016 e prodotto con i fondi dei beni e delle attività culturali e del turismo e con altri contributi pubblici, “Chiamami col tuo nome” inizialmente vide Guadagnino solo come consulente di location, essendo un esperto conoscitore del Nord Italia. Diversi furono i nomi dei papabili registi tra cui Ferzan Özpetek e Gabriele Muccino, caldamente sostenuto da Guadagnino stesso.

Infine fu reclutato James Ivory (proprietario dei diritti e già al lavoro sulla stesura) che iniziò a dirigere il film con Luca Guadagnino salvo poi passargli interamente il testimone, rimanendo però autore della sceneggiatura e produttore. E proprio sulla sceneggiatura dell’illustre collega, il regista siciliano decise di mettere mano tagliando diverse scene di nudo e i contenuti più espliciti.

Questo è un film per famiglie, mi piace pensare che sia un film volto alla trasmissione della conoscenza. Di conseguenza abbiamo mostrato sullo schermo solo ciò che volevamo mostrare.

Ha dichiarato Guadagnino, che con la storia di Elio e Oliver (a questo punto, divisa in due film) e dopo “Io sono l’amore” e “Bigger splash”, sembra voler chiudere la sua ideale “trilogia del desiderio”.

Un successo planetario… o quasi

E proprio la delicatezza che Luca Guadagnino ha voluto dare a “Chiamami col tuo nome” sembra essere la chiave del suo successo planetario, soprattutto in terra statunitense. Probabilmente in molti hanno rivisto in questa piccola perla, frammenti di quello splendido capolavoro che è “Il giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica, che quasi cinquant’anni fa incantò il mondo intero. L’incedere lento dell’estate, la vita di provincia, la giovinezza: sono tanti gli elementi che ci riportano proprio là.

Purtroppo però le tematiche LGBT non sono ben viste ovunque, in certi paesi, specie in quelli mediorientali, è addirittura proibito qualsiasi riferimento ad esse: in Tunisia infatti il film non ha ricevuto il permesso di proiezione e pertanto non è uscito nelle sale.

Ancora non sappiamo quando inizierà la produzione del sequel di Chiamami col tuo nome, ma quello che si augurano tutti è che conservi quei silenzi e quella leggerezza che hanno incantato il mondo. Perché il cinema non ha sempre bisogno di esplodere, di essere urlato.

A volte va solo sussurrato.

 

Lisa Coraini

Ciao! Io sono Lisa, sono nata a Ferrara nel lontanissimo 1981. Sono la mamma sognatrice di due fanciulli e alla comunissima routine di commessa, contrappongo la straordinaria passione per il cinema: a 3 anni infatti, grazie ai miei nonni metto piede per la prima volta in una sala cinematografica e ne rimango letteralmente folgorata. Steven Spielberg diventa subito il mio regista prediletto. Amo scrivere, viaggiare (meta preferita: la verde Erin) e... La musica! Micheal Jackson, George Michael, Dire Straits e gli U2 sono gli artisti con i quali cresco, ma il mio grande amore sono sempre stati e sempre saranno i grandissimi Queen.

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