Il Real Madrid si impone anche al Parco dei Principi. Il Psg è fuori dalla Champions – Psg-Real Madrid: 1-2

Verdetto ineluttabile: il Real Madrid supera per 1-2, al Parco dei Principi, il Paris Saint Germain ed accede al turno successivo.

Forte del 3-1 ottenuto al Bernabeu, lo scorso 14 febbraio, la banda guidata da Zinédine Zidane non lascia scampo ai parigini, centrando l’obiettivo di conquistare i quarti di finale della massima competizione europea. Tale sfida dal sapore di finale anticipata, ha messo in evidenza le crepe degli uomini guidati da Emery, i quali non sono apparsi all’altezza di fronteggiare con veemenza e compattezza i blancos. La faraonica campagna acquisti messa in atto dagli emiri del Qatar, svanisce d’incanto. Il sogno di toccare il punto più in alto in Europa, naufraga clamorosamente.

L’affare Neymar, seppur il calciatore fosse assente per infortunio, non ha permesso al Paris Saint Germain di alzare al cielo la coppa dalle grandi orecchie, così che per il secondo anno consecutivo, i transalpini salutano la Champions solamente agli ottavi di finale. Non è stato sufficiente annoverare tra le propria fila calciatori come Mbappé, Cavani, Verratti, Dani Alves al fine di dare filo da torcere agli esperti e blasonati blancos. Il Real fa a pezzi il Psg, dimostrando per l’ennesima volta un feeling sorprendente con la coppa dalle grandi orecchie. Ora, in terra francese, si apriranno dibattiti e disamine sul doppio ko, tra andata e ritorno, che ha messo al tappeto la compagine rossoblù, citando sul  banco degli imputati il tecnico Unai Emery, il quale non è stato in grado di capitalizzare al meglio le qualità individuali dei calciatori a sua disposizione. Dall’altra parte, invece, il Real può contare su un sistema di gioco ampiamente collaudato e su un Cristiano Ronaldo ineguagliabile.

Riavvolgendo il nastro della gara, occorre segnalare, innanzitutto,  con commozione il minuto di raccoglimento dedicato alla prematura scomparsa di Davide Astori. A seguire, la prima chance di gioco degna di nota è a favore del Real Madrid con Asensio che effettua una sponda per Sergio Ramos ma la sua conclusione di prima intenzione viene respinta da Areola. Qualche minuto più tardi è ancora il Real a rendersi pericoloso con Benzema, il quale innescato in profondità, approfitta di un errato intervento di Marquinhos, ma a tu per tu con il portiere dei francesi, si fa respingere la conclusione sull’esterno della rete. I parigini si risvegliano dal torpore e bussano dalle parti di Navas, con un cross radente, indirizzato al centro, effettuato da Di Maria, ma l’estremo difensore dei blancos intercetta il tutto da terra. Infine, l’ultima opportunità della prima frazione di gioco, capita sui piedi di Mbappé, il quale servito in verticale, va al tiro ma il suo bolide viene respinto abilmente da Navas.

Nella ripresa gli ospiti iniziano pigiando il piede sull’acceleratore e lo fanno con Cristiano Ronaldo, autore di un colpo di testa che non centra il bersaglio per una questione di centimetri. Al 51’ Dani Alves perde palla a metà campo, a tal punto da favorire Vazquez, il quale giunge in profondità per poi appoggiare per Asensio, con quest’ultimo che scodella un cross per la testa di Cristiano Ronaldo, infallibile nello spedire la palla in fondo al sacco. I transalpini provano a reagire, pur consci che passare il turno significherebbe scalare l’Everest, ma non si scoraggiano e tentano un sussulto d’orgoglio con Di Maria autore di un cross ben calibrato indirizzato al centro dell’area sventato dalla difesa delle merengues. Al 65’ Marco Verratti perde la testa, commettendo una grave ingenuità dopo un presunto fallo subito ad opera di Kovacic. Il centrocampista abruzzese, precedentemente ammonito, si scaglia contro l’arbitro tedesco Brych,protestando in maniera piuttosto plateale a tal punto da essere sanzionato con un altro giallo e quindi il rosso. Psg in dieci per inferiorità numerica e Real Madrid oramai in una botte di ferro. I transalpini, però, acciuffano il pareggio al 70’ quando Dani Alves, di testa, effettua una sponda verso il centro dell’area, su cui irrompe il neo entrato Pastore, la palla effettua una carambola permettendo a Cavani di insaccare in rete di ginocchio. Si infiamma il Parco dei Principi ma è una gioia effimera in quanto all’ 80’ Cristiano Ronaldo appoggia sulla destra per Vazquez, il quale scodella la sfera al centro dell’area. Rabiot spazza ma la palla termina dalle parti di Casemiro che estrae dal cilindro una conclusione, deviata da Marquinhos, che termina la sua corsa alle spalle di Areola. Raddoppio per i campioni d’Europa in carica e per la banda di Emery fine dei giochi. Addirittura nei minuti finali è di nuovo il Real a sfiorare il tris con Vazquez ma la sua conclusione impatta con il palo. Al triplice fischio finale esplode di gioia la banda di Zidane, mentre per il Psg è tempo di processi a margine di un’eliminazione dal sapore di stagione fallimentare, in quanto a seguito della corposa campagna acquisti effettuata in estate, primeggiare solo in Francia rischia di essere decisamente riduttivo.

Intervistato dai giornalisti, Zinédine Zidane ha così commentato l’ottima performance sfoderata dalla sua squadra: “ Non sono un genio. Quello che stiamo facendo è mettere in campo la squadra migliore, concreta e compatta. Abbiamo fatto una bella partita all’andata e oggi ce l’abbiamo fatta. Il Real non sbaglia mai? Oggi non abbiamo sbagliato, mica non sbagliamo mai… Era importante per noi vincere questa partita in questo modo ma sappiamo tutti che il cammino è ancora lungo. Sono contento per oggi ma dobbiamo pensare al campionato. Meglio Cristiano Ronaldo o Ronaldo il Fenomeno? Sono tutti e due grandissimi. Io ho giocato con l’altro Ronaldo che era un fenomeno mentre questo lo abbiamo visto tutti. La scomparsa di Astori? Pensiamo alla sua famiglia, alla figlia di due anni. E’ una tragedia”.

 

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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