Napoli – Torino: 2 – 2. Il Napoli non va oltre il pareggio contro il Torino e abbandona definitivamente il sogno scudetto

Clima da ultimo giorno di scuola al “San Paolo”.

Reina saluta i suoi tifosi, prima di approdare al Milan, ed anche per quanto riguarda Maurizio Sarri, non c’è ancora l’ufficialità, ma quella contro il Torino è stata la terzultima partita alla guida dei partenopei. Le dichiarazioni rilasciate sabato scorso dal Presidente De Laurentiis sono apparse chiare e tangibili: l’allenatore toscano andrà via da Napoli. Al pari delle parole pronunciate al termine del match dallo stesso Sarri che ha espresso il suo pensiero da bilancio finale dopo tre anni al timone della compagine azzurra. Nel frattempo con il 2-2 rimediato al cospetto dei granata, Insigne e compagni dicono addio al tricolore. In caso di arrivo a pari punti con la Juventus e considerando gli scontri diretti, verrà presa in esame la differenza reti che al momento premia i bianconeri con un confortante +16 rispetto a quella degli azzurri. Il Napoli è quindi secondo in classifica con ottantacinque punti all’attivo, a sei lunghezze di distanza dalla Vecchia Signora capolista. Per quanto concerne questo campionato, i partenopei inanellano il terzo pareggio tra le proprie mura amiche, dopo quelli rimediati contro Inter e Fiorentina.

Il Toro, invece, sale a quota quarantotto in classifica, occupando il decimo gradino. I granata tornano a far punti in trasferta dopo il ko di Bergamo del 22 aprile scorso. La banda guidata da Mazzarri si appresta a chiudere la stagione con le sfide contro Spal e Genoa, senza nessun assillo di classifica e alcun obiettivo da raggiungere.

Riavvolgendo il nastro della gara, il match si sblocca al 25’ quando Bonifazi appoggia al centro dell’area per Burdisso, il quale compie un harakiri in fase di rilancio, facendosi “bruciare” da Mertens che con un tocco astuto spedisce la palla in rete. Torna al gol il folletto belga dopo un digiuno di ben otto giornate. Per lui si tratta del diciottesimo centro in questo torneo. I granata rispondono con una conclusione dalla distanza di Niang che non procura alcun grattacapo  alla difesa avversaria.

Nella ripresa il Toro acciuffa il pari al 55’ quando su lancio in verticale di Ljajic, Baselli prende palla e scocca una conclusione, leggermente deviata da Chiriches, che termina la sua corsa alle spalle di Reina. Per il centrocampista cresciuto nel vivaio dell’Atalanta è il terzo gol in campionato. Al 69’ Sarri inserisce sul rettangolo di gioco Hamsik al posto di Zielinski e dopo appena due minuti su passaggio in orizzontale di Callejon, è lo slovacco ad estrarre dal cilindro un tiro ben calibrato che si insacca in rete. Per il capitano azzurro è il centesimo gol in serie A, il settimo in questo torneo. I padroni di casa dopo il vantaggio nuovamente acquisito abbassano la pressione e all’83’ subiscono la rimonta degli ospiti con De Silvestri, impeccabile, di testa, nel capitalizzare al meglio un assist in verticale di Ljajic. Per il difensore romano è la quarta rete in questo campionato. I restanti minuti di gara non regaleranno particolari emozioni e al triplice fischio finale decretato dall’arbitro Doveri, applaude il pubblico del San Paolo come a ringraziare i propri beniamini per la stupenda stagione compiuta dagli azzurri, i quali, però, sono giunti al capolinea per quanto concerne la conquista del titolo. Patto scudetto infranto e non è da escludere che nelle prossime settimane possa esserci un via vai frenetico per quanto riguarda le entrate e le uscite, a partire proprio dal ruolo dell’allenatore.

Intervistato dai giornalisti presenti in mixed zone, queste le dichiarazioni rilasciate da Maurizio Sarri: “Non ho nulla da replicare al presidente, posso solo ringraziare perché mi ha dato l’opportunità di allenare la squadra per cui tifavo da bambino, per questo sono felice. Se lui non è felice mi dispiace, ma non ho nulla da rimproverarmi: ho provato a fare più punti di tutti nella competizione che sta più a cuore ai miei tifosi. Sto facendo delle valutazioni, ma non per le sue parole: se il presidente De Laurentiis non è soddisfatto mi interessa fino a un certo punto. Ci saranno sempre esternazioni del genere, fanno parte del suo personaggio”.

Queste, invece, le parole pronunciate dall’allenatore dei granata, Walter Mazzarri: “Nel primo tempo si è sbagliato tanto ma per assurdo il gol ce lo siamo fatti da soli. Nel secondo tempo ci siamo parlati, abbiamo giocato con scioltezza, è venuta fuori una bella partita e un bel risultato che darà fiducia ed autostima per la crescita della mia squadra. Ho passato 4 anni intensi con tanti rapporti belli. Rivedere tutta questa gente, tutta quest’accoglienza bella, ho sentito veramente di essere a casa perché sono stato accolto così. Ora la mia nuova casa è il Torino e cercherò di farmi apprezzare come è successo qui. Inter? Mi sono accorto che non potevano esserci programmi. Una serie di cose mi hanno fatto vedere che non poteva andare, anche se il tempo mi ha detto che avrei lavorato bene anche lì. Poi è iniziato un ciclo, interrotto per una serie di motivi dopo undici partite”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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