Barcellona campione d’Europa 2015. Si colora di blaugrana il cielo sopra Berlino

 

Il Barcellona di Luis Enrique si laurea campione d’Europa 2015. Troppo forti i blaugrana che con il tridente delle meraviglie Messi-Neymar-Suarez si posizionano sul tetto dell’olimpo del calcio. Per la Juventus una serata amara dal punto di vista del risultato ma indubbiamente gli uomini di Allegri escono a testa alta dal confronto dell’Olympiastadion, con la consapevolezza di avere dato tutto e fatto il possibile per arginare la supremazia azulgrana.

L’ Olympiastadion di Berlino si presenta pieno in ogni ordine di posto, sono ben 70.000 gli spettatori che assistono a questo evento dalla risonanza planetaria. Dopo la meravigliosa cerimonia d’apertura, le due squadre dopo lunghi giorni d’attesa rompono gli indugi. Nei primi minuti l’atteggiamento della squadra di Allegri è molto attendista e forse un po’ troppo reverenziale. È il Barcellona a portarsi in vantaggio dopo soli quattro minuti con Rakitic che raccoglie in area una stretta combinazione in velocità tra Neymar ed Iniesta che mette in difficoltà la retroguardia bianconera e il centrocampista croato insacca alle spalle di Buffon. La Vecchia Signora subisce il contraccolpo psicologico e il primo quarto d’ora del match è a tinte blaugrana. Gli spagnoli si rendono pericolosissimi con Dani Alves con un tiro all’interno dell’area che solo un Buffon prodigioso riesce a sventare. Alcuni istanti più tardi è Messi a creare scompiglio all’interno dell’area juventina con un’azione personale travolgente. Passata la sfurita azulgrana, la Juventus prende coraggio e comincia ad insidiare la porta difesa da Ter Stegen. Prima Vidal e poi Morata si rendono pericolosi con conclusioni che non centrano lo specchio della porta. La squadra di Allegri ha da recriminare a fine primo tempo per un contatto al limite dell’aerea di rigore tra Iniesta e Pogba con il francese che viene sgambettato. Ci sarebbero tutti gli estremi per un calcio di punizione ma l’arbitro Cakir lascia correre.

Barcellona campione d’Europa 2015 – il Barca festeggia dopo il goal, difficili da contenere.

Nella ripresa i bianconeri scendono in campo con un carattere ed una personalità molto più aggressiva. Dopo la conclusione di Suarez neutralizzata in maniera superba da Buffon, è la Juve a salire in cattedra con una manovra pressante e coinvolgente. Al 55’ la Juve trova l’insperato pareggio con Morata abile a raccogliere in area la deviazione del portiere del Barca su conclusione ravvicinata di Tevez e ribadire in rete. È il tripudio sugli spalti bianconeri, la Juve raccoglie il frutto del suo cambio di mentalità in campo rispetto alla prima frazione di gioco. La partita sembra prendere una svolta differente, addirittura gli uomini di Allegri tornano a recriminare con il direttore di gara per un contatto dubbio all’interno dell’area di rigore tra Jordi Alba e Pogba, con il centrocampista francese trattenuto. Gli azulgrana sembrano in difficoltà e i bianconeri iniziano a dare la sensazione che il miracolo sportivo possa avvenire. Sogno che però va in frantumi al 68’ minuto. Messi da’ il via ad un’azione personale, arriva all’interno dell’area di rigore, calcia in porta, Buffon respinge la conclusione ma Suarez ben appostato ribadisce in rete. E’ il goal del 2-1 blaugrana che taglia le gambe agli uomini di Allegri. A questo punto il Barcellona capisce che la conquista del “triplete” è davvero ad un passo. I bianconeri iniziano la girandola delle sostituzioni, entrano in campo Pereyra, Llorente e nei minuti conclusivi anche Coman per tentare l’arrembaggio finale. Il forcing non produce però gli effetti sperati e addirittura al 96’ su azione di contropiede è Neymar dopo uno scambio con il neo entrato Pedro a beffare Buffon e chiudere i conti con un sonoro e forse un po’ bugiardo 1-3.

Barcellona campione d’Europa 2015 – il trio delle meraviglie Suarez, Messi e Neymar con in mano la coppa

Per il Barcellona è il momento della gloria. Grandi festeggiamenti in campo, sugli spalti e nella città spagnola. I blaugrana compiono una grande impresa sportiva. Conquistano il tanto sperato “triplete” in questa stagione e portano a casa la quinta Champions League della loro storia. I complimenti ad un gruppo fantastico, stellare, una squadra che ha dimostrato di sbaragliare la concorrenza di qualsiasi corazzata europea. Il tridente da 122 goal è irresistibile per ogni difesa. Luis Enrique inizialmente criticato, coglie una grande soddisfazione. Dedica questa vittoria ai suoi uomini, al pubblico azulgrana e ha parole d’affetto anche per la Roma, sua ex squadra dove iniziò a muovere i primi passi da allenatore, certo che avrà regalato delle gioie ieri sera anche da quelle latitudini. È il successo di uomini prestigiosi come Iniesta, faro e metronomo del centrocampo catalano e Xavi, bandiera del Barcellona, all’ultima partita in blaugrana.

Barcellona campione d’Europa 2015 – i giocatori festeggiano con la coppa

Per la Juventus resta il rammarico dell’ennesima finale Champions persa. Con questa contro il Barca, sono ben sei le sconfitte all’ultimo atto del torneo, un record per quanto riguarda i club. Comunque è innegabile che la squadra di Allegri esca dall’ Olympiastadion a testa alta, con orgoglio, consapevoli della forza dei suoi rivali ma con la certezza che nella prossima stagione la scalata al titolo europeo possa essere rilanciata. Il cammino in Champions è stato sorprendente, nessuno alla vigilia si sarebbe aspettato una Juventus in finale. Durante il percorso sono state eliminate squadre del calibro del Borussia Dortmund e del Real Madrid e non occorre dimenticare che Allegri alla prima stagione sulla panchina bianconera ha conquistato lo scudetto e la coppa Italia, trofeo che latitava dalle bacheche del club di corso Galileo Ferraris da ben venti anni.

Rivivi il match Juve Barcellona con la sintesi in video:


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La festa è tutta per gli spagnoli, per la Juve resta la soddisfazione di un percorso vincente interrotto all’ultimo dallo strapotere europeo di una squadra di fenomeni.

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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