Italia: tre punti conquistati contro la Bulgaria ed Europeo ad un passo

 

L’obiettivo principale era quello di conquistare il bottino pieno e la missione è stata raggiunta. Gli azzurri di Antonio Conte pur non brillando particolarmente, piegano la resistenza della compagine bulgara con un goal decisivo su calcio di rigore da parte di Daniele De Rossi. La nota lieta che proviene dal “Barbera” di Palermo è la vetta della classifica del girone con diciotto punti con a seguire Norvegia a sedici e Croazia a quattordici.

Dinnanzi a ventunomila spettatori, il commissario tecnico azzurro ha riproposto nuovamente il “4-3-3” con alcune variazioni di uomini. In difesa lungo le fasce laterali hanno agito Darmian e De Sciglio, mentre nella linea mediana Parolo e De Rossi sono stati scelti nell’affiancare Verratti. Per Pirlo solo panchina mentre Bertolacci nei giorni precedenti è stato costretto al forfait per causa di problemi muscolari. In attacco ai fianchi di Pellè fari puntati su Candreva e la grande novità della serata, El Shaarawy.

Fin dai primi minuti gli azzurri appaiono molto arrembanti e propositivi. Il primo brivido per la retroguardia bulgara avviene dopo poco il fischio iniziale con un’azione d’attacco tambureggiante conclusasi con un’acrobazia aerea di El Shaarawy che si spegne sopra la traversa. Al 5’ minuto invece è Candreva a subire un fallo da rigore all’interno dell’area da parte di Minev. Per il direttore di gara Karasev non ci sono dubbi e decreta il penalty. Dagli undici metri si presenta il giallorosso De Rossi che con freddezza sigla la rete del vantaggio azzurro. Rigore ripetuto due volte in quanto nella prima occasione Candreva e Bonucci sono entrati in area prima del fischio dell’arbitro russo.

Da lì in avanti la partita sembra mettersi in discesa per l’Italia che in più di un’occasione sfiora il raddoppio. Ci provano prima Pellè con un tiro al volo e poi De Sciglio con una conclusione intercettato da parte dell’estremo difensore bulgaro Mitrev. Anche Candreva prova ad impensierire gli avversari con un colpo balistico da posizione angolata. Per la Bulgaria l’unico pericolo dalle parti di Buffon prende nome dal tiro di Micanski deviato in corner dall’estremo difensore azzurro, ieri alla centocinquantesima presenza in nazionale.

La ripresa si apre con una conclusione del “faraone” El Shaarawy respinta da Mitrev, poi al 55’ la svolta del match con le espulsioni di De Rossi e Micanski. Entrambi i calciatori si sono resi protagonisti di scorrettezze, scalciandosi a vicenda, per il direttore di gara ci sono stati gli estremi per estrarre il cartellino rosso che lascia entrambe le squadre in inferiorità numerica. Sia l’Italia che la Bulgaria cambiano veste e si dispongono in campo con un “4-4-1”. Il c.t. Conte inizia la girandola delle sostituzioni ed inserisce Zaza al posto di un volenteroso Pellè e poi toglie dal campo un propositivo El Shaarawy al posto di Florenzi, quest’ultimo abile in fase di copertura.

Gli azzurri provano qualche folata offensiva mentre la Bulgaria proprio nei minuti di recupero si rende pericolosa con una conclusione di Milanov intercettata brillantemente dal capitano Buffon, ma sinceramente il pareggio sarebbe stato alquanto ingiusto per ciò che si è visto in campo.

Al triplice fischio finale Antonio Conte intervistato dai giornalisti mostra soddisfazione per il risultato conseguito e per i tre punti incamerati. Dal punto del vista del gioco sono stati fatti piccoli passi in avanti rispetto alla prova opaca di giovedì scorso contro Malta ma sottolinea che c’è ancora tanto da lavorare. Ora sarà importante vincere contro l’Azerbaijan nel mese di ottobre per archiviare definitivamente la pratica qualificazione. Su chi gli ha chiesto di cosa pensasse della prova fornita in campo da parte di Verratti, il commissario tecnico non si sbilancia, dichiara di non voler parlare dei singoli anche se la performance del centrocampista del Psg è stata positiva, di sicuro la migliore in termini di qualità e quantità da quando veste azzurro. Sull’espulsione di De Rossi? In questo caso Conte è molto più diretto e afferma che “stupidaggini” del genere sarebbe meglio non commetterle.

Gli azzurri non incantano ma escono dal “Barbera” con tre punti fondamentali, la Francia è sempre più vicina.

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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