La Juventus, corsara a Verona, consolida il primato.

Chievo Juventus 1 2 Mandzukic Pellissier Pjanic

Prestazione d’orgoglio e di forza dei bianconeri che superano, per 1-2, l’ostico Chievo Verona al “Bentegodi”.

I ragazzi di Massimiliano Allegri hanno evidenziato importanti passi in avanti rispetto alla precedente uscita in Champions League contro il Lione. La Vecchia Signora ha palesato sicurezza nel reparto arretrato e uno spiccato spirito propositivo a centrocampo, con Cuadrado sugli scudi, autore di una performance degna di nota. In avanti il tandem d’attacco composto da Higuain e Mandzukic sta migliorando l’intesa, con il croato, in particolar modo, presente in ogni azione, mettendo al servizio dei compagni il suo estremo spirito di sacrificio e la voglia di lottare su ogni pallone. Il match contro i gialloblù di Maran, che per l’occasione ha snaturato il suo credo tattico basato sul “4-3-1-2” modificandolo in un “3-5-2” con Birsa compagno di reparto di Floro Flores, inizia con una tegola per l’undici bianconero con l’infortunio accorso a Barzagli, che ha riportato la lussazione della spalla sinistra, infortunio che lo terrà lontano dai terreni di gioco per circa un mese. Al suo posto entra in campo l’acciaccato Bonucci. Nella prima frazione sono i bianconeri a sfiorare il vantaggio ripetutamente, prima con Mandzukic e poi con Higuain ma in entrambe le occasioni è superlativa la risposta dell’estremo difensore dei clivensi Sorrentino. Nella ripresa a spezzare l’equilibrio del match ci pensa Cuadrado, che al 53’, appoggia in avanti per Mandzukic, il quale dall’interno dell’area non lascia scampo a Sorrentino proteso in uscita. Il pari dei veneti giunge al 66’, su calcio di rigore, per un fallo commesso da Lichtsteiner ai danni di Pellissier. Per il direttore di gara Valeri non ci sono dubbi, decretando il penalty a favore dei padroni di casa. Rivedendo le immagini al rallentatore, appare piuttosto chiaro, però, che la trattenuta del difensore esterno elvetico bianconero avvenga pochi centimetri fuori dall’interno dell’area, motivo per cui andava fischiato un calcio di punizione dal limite e non il calcio di rigore. Dal dischetto, comunque, si presenta lo stesso Pellissier che non sbaglia, spiazzando Buffon in tuffo. Gli ospiti non si lasciano travolgere dalla foga di trovare immediatamente il pareggio, riordinano le idee e solo al 75’ i bianconeri effettuano nuovamente il sorpasso.

Punizione a favore della Juventus, sulla mattonella si presenta Pjanic che con un tocco magistrale non lascia scampo a Sorrentino che non può far altro che ammirare la sfera terminare la sua corsa sotto il sette. Per il centrocampista bosniaco si tratta del dodicesimo centro su punizione da quando è in Italia. Da lì in avanti i bianconeri sfioreranno in più occasioni il tris, prima con Sturaro, autore di una conclusione ,all’interno dell’area, deviata sopra la traversa dal portiere clivense e poi con Cuadrado, protagonista di una serpentina ubriacante che mette fuori causa una serie di difensori avversari, per poi giungere al tiro e non inquadrare, clamorosamente, lo specchio della porta.

Al triplice fischio finale i bianconeri conquistano tre punti fondamentali per la corsa scudetto che issano la Vecchia Signora sempre più in alto a quota trenta, rispedendo al mittente la pronta risposta, sul campo, di Roma e Milan, entrambe dirette inseguitrici. Per il Chievo prosegue il momento no. I gialloblù non ottengono l’intera posta in palio dal primo ottobre scorso, a seguito del successo in trasferta al cospetto del Pescara, da lì in poi solamente due pareggi e tre sconfitte che hanno proiettato i veneti ad un anonimo dodicesimo posto con quindici punti all’attivo. Ai microfoni dei giornalisti, Massimiliano Allegri ha affermato di aver visto la sua squadra in salute ed autrice di una prestazione confortante. Il tecnico toscano ha poi sottolineato, con un pizzico di polemica, di smetterla di tacciare la Juventus come una squadra che ottenga vittorie senza esprimere un bel gioco. Secondo lui, è praticamente impossibile stazionare in testa alla classifica senza esprimere un calcio propositivo e brillante.

Allegri, aggiunge, che ciò che conta maggiormente sono i risultati che si ottengono e i trionfi che ne conseguono in quanto al termine della stagione tutti si ricorderanno di chi avrà vinto il campionato e non di chi avrà manifestato il miglior gioco. Maran, invece, nonostante la prova generosa dei suoi ragazzi al cospetto dei campioni d’Italia in carica, ammette che ci sia stata una flessione nelle ultime giornate. La sosta sarà fondamentale per recuperare energie psico-fisiche per riprendere il cammino in maniera più fluida ed efficace. A suo avviso la sfida contro il Milan, avvenuta all’ottava giornata, in cui persero per 1-3, abbia lasciato il segno all’interno di un gruppo ad un passo, in quel periodo, dal secondo posto in classifica. Sarà compito del tecnico dei veneti far ritrovare la tranquillità giusta e la sana convinzione nei propri mezzi per tornare ad essere quella compagine sorprendente ammirata nelle prime giornate.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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