L’Atalanta delle meraviglie inizia ad intravedere la zona Europa League

 

Se c’è una squadra che dopo quindici giornate di campionato continua a sorprendere tutti gli addetti ai lavori con risultati positivi e una posizione di classifica impronosticabile alla vigilia, questa è l’Atalanta. Gli orobici con la vittoria conquistata ieri pomeriggio all’ “Atleti Azzurri d’Italia” per tre a zero sul malcapitato Palermo, si proiettano in settima posizione a quota ventiquattro punti a soli tre lunghezze dalla Juventus quinta. La squadra di Edi Reja sciorina un calcio efficace e molto propositivo. I nerazzurri stanno mettendo in mostra una elevata compattezza in fase difensiva dove brillano le prestazioni di Sportiello e Paletta, quest’ultimo diventato leader della retroguardia orobica mentre a centrocampo le chiavi del gioco sono nelle mani di un inesauribile De Roon, rivelazione di questo campionato. In fase offensiva i bergamaschi sono infallibili, i furetti Maxi Moralez e il “papu” Gomez sono delle vere spine nel fianco per qualsiasi difesa avversaria, chiedere informazioni alla retroguardia della Roma e della Lazio, e al centro dell’attacco si sono calati perfettamente nel ruolo di bomber cinici sia Denis che Pinilla che si alternano a vicenda ma quando sono chiamati in causa non fanno mai mancare il loro prezioso apporto.

La squadra di Edi Reja, che con i suoi settant’anni è il tecnico più “anziano” della serie A, gioca a meraviglia. I risultati stanno dando ragione all’ex tecnico di Napoli e Lazio e per la prima volta nella storia, da quando vi sono i tre punti in campionato, l’Atalanta ne ha totalizzati il maggior numero. I tifosi orobici gongolano, sognano ad occhi aperti di ripetere le gesta di fine anni ottanta quando tra le fila orobiche vi era un certo Stromberg, capitano indimenticato che portò la squadra bergamasca in Europa.

Ieri la prova dei nerazzurri è stata convincente e impeccabile, il Palermo, in piena crisi di gioco e risultati e con il presidente Zamparini intenzionato a richiamare al capezzale della squadra siciliana Iachini, è stato tramortito con un sonoro tre a zero che ha rispecchiato a pieno il gap attuale tra le due compagini. L’Atalanta è passata in vantaggio al 18’ con il “tanque” Denis che all’interno dell’area avversaria ha raccolto un filtrante di Cigarini e a tu per tu con Sorrentino non ha sbagliato. Il raddoppio orobico giunge sei minuti più tardi con Cherubin che nel giorno del suo onomastico, svetta di testa su cross da calcio d’angolo battuto dal “papu” Gomez, e trafigge l’estremo difensore rosanero. Sportiello è chiamato a qualche intervento provvidenziale per salvare il risultato e soprattutto gli uomini di Reja termineranno il match in inferiorità numerica, in quanto Migliaccio, ex della gara, al 76’ minuto rileva Kurtic e dopo soli trenta secondi per via di un’entrata a gamba tesa nei confronti di un avversario, viene espulso dal direttore di gara Russo. Nonostante l’uomo in meno, gli orobici non si protraggono all’indietro e trovano addirittura il tris con De Roon, che riceve un passaggio perfetto da D’Alessandro sull’out di destra e di prima intenzione con una rasoiata angolata e potente, insacca alle spalle di Sorrentino. È la rete del tre a zero che fa calare definitivamente il sipario sul match.

Al termine della gara, Edi Reja ai microfoni dei giornalisti appare molto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi. La squadra sta seguendo alla perfezione i dettami tattici del suo tecnico e tra l’altro i numeri sono alquanto confortevoli. L’Atalanta nelle ultime due gare ha conquistato sei punti e soprattutto ha realizzato cinque goal subendone zero, numeri eloquenti di una squadra in ascesa e in piena salute. Il tecnico friulano poi ha speso parole di elogio nei riguardi di De Roon, giovane centrocampista olandese proveniente dall’Heerenveen che sta conquistando i cuori di tutti i tifosi atalantini e il suo nome è balzato sui taccuini di tutti gli esperti di calcio. Secondo Reja, il centrocampista nerazzurro, sta migliorando di giornata in giornata, acquisendo sempre più quella personalità che gli permette di agire da perno insostituibile nello scacchiere tattico della squadra. De Roon sta sorprendendo per la sua grande grinta e uno spiccato spirito di sacrificio nell’arco dei novanta minuti.  Reja ha aggiunto che il centrocampista olandese potrà migliorare ancor di più per diventare un calciatore di primissimo piano a livello europeo.

Sogna l’Atalanta, i bergamaschi non sembrano che vogliano smettere di stupire, la strada intrapresa per raggiungere importanti traguardi appare quella giusta, e se anche il tecnico Reja vola basso e non si sbilancia oltre la conquista della salvezza in serie A, l’Europa, ad oggi, appare più vicina e a portata di mano di quanto si possa pensare.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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