Roma in crisi di gioco e risultati nel finale del girone di andata 2017/18

Urge immediatamente una scossa

Involuzione giallorossa: è crisi in casa Roma

La Roma  ammirata in Champions League, dove chiuse il girone al primo posto, appare essere uno sbiadito ricordo. Preoccupante involuzione in casa giallorossa, certificata dall’ultimo ko rimediato in campionato, prima della sosta, al cospetto di un’arrembante e intraprendente Atalanta. I capitolini ora sono quinti in classifica, a quota trentanove, a ben undici lunghezze dalla Juventus seconda e a dodici dal Napoli capolista, senza dimenticare il sorpasso subito dai “cugini” biancocelesti, avanti di un punto. Resta pur sempre la gara da recuperare contro la Sampdoria, in programma il prossimo 24 gennaio, al fine di tracciare un bilancio completo, ma analizzando quanto visto nelle ultime gare disputate, i numeri sono alquanto allarmanti. In campionato, Dzeko e compagni, hanno ottenuto una vittoria nelle ultime cinque sfide giocate, per il resto due pareggi e due sconfitte.

Dopo la vittoria nel derby, vi è stato un lento declino caratterizzato anche da comportamenti decisamente rivedibili da parte di alcuni suoi uomini cardine. A Genova, contro i rossoblù di Ballardini, De Rossi si rese protagonista di un colpo in pieno viso nei confronti di Lapadula, punito dall’arbitro Giacomelli, che costò un rigore contro i giallorossi e il resto del match disputato in inferiorità numerica, per poi aggiungere la notte brava, a Capodanno, di Nainggolan, autore di bagordi inaccettabili per un professionista, che gli sono valsi una sanzione pecuniaria di 100.000 euro e l’esclusione dall’elenco dei convocati per la partita contro l’Atalanta.

Oltre a ciò non sta convincendo affatto quanto svolto durante il mercato estivo: fatta eccezione per Kolarov, titolare inamovibile sulla corsia di sinistra, tutti gli altri appaiono dei corpi estranei nello scacchiere tattico imbastito da Di Francesco. Schick sta assumendo i panni del rebus, collocato da esterno destro nel tridente avanzato non appare a suo agio, con il rischio concreto di calpestarsi i piedi con Dzeko. A centrocampo qualcosa di interessante è stato intravisto da Pellegrini, anche se il ragazzo, classe 1996, al momento stenti a ritagliarsi un posto da titolare nella linea a tre della mediana, mentre non ha strappato applausi a scena aperta Gonalons. Tornando a parlare di attacco, il turco Under sarà indubbiamente un colpo lungimirante in ottica futura, ma al momento schierarlo al posto di uno fra El Shaarawy e Perotti, appare essere azzardato. In difesa, invece, il messicano Hector Moreno è stato chiamato in causa pochissime volte, a tal punto da renderlo un oggetto, fino ad ora, misterioso.

Durante questa sessione di mercato invernale, il d.s. Monchi in pieno accordo con il tecnico Di Francesco, difficilmente opererà in entrata, mentre per quanto riguarda le uscite, quella più plausibile, sembra essere la cessione di Bruno Peres al Benfica, per una cifra che si attesti intorno ai 10 milioni di euro. Nelle prossime ore il direttore sportivo spagnolo volerà in Portogallo per chiudere tale trattativa. Per il resto toccherà ai calciatori e all’allenatore abruzzese rasserenare, con i risultati, un ambiente bollente e insoddisfatto da quanto  accaduto nell’ultimo mese.

Anche l’eliminazione prematura in Coppa Italia, ad opera del Torino, non è andata giù, in quanto la competizione nazionale poteva essere una ghiotta opportunità per alzare al cielo un trofeo, considerando che  per come si stia delineando la stagione, appare probabile che la Roma difficilmente riesca a conquistare un titolo. L’ipotesi scudetto è evaporata, così come la Champions League sembra essere una vetrina sì prestigiosa ma inarrivabile per i capitolini, che potranno anche eliminare lo Shakhtar Donetsk negli ottavi, ma andando avanti le possibilità di incontrare Manchester City, Paris Saint Germain, Barcellona aumentino vertiginosamente e i giallorossi siano ben consapevoli di essere meno attrezzati rispetto a tali rivali.

Occorrerà ritrovare in queste settimane di stop la serenità giusta, una sana compattezza e tanta determinazione per lascarsi dietro le spalle questo periodo buio e negativo, al fine di tornare la squadra ammirata ed elogiata dopo il doppio confronto con il Chelsea di Antonio Conte, in quello che è stato, sino ad ora, il momento più alto della gestione Di Francesco.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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