Benevento-Juventus: 2-4. La Juventus supera il Benevento seppur con sofferenza

Si impone la Juventus al “Ciro Vigorito” ma il successo per 2-4 ai danni dei padroni di casa del Benevento non è stato né scontato né tantomeno semplice da materializzare.

La Vecchia Signora ha palesato inconsuete insicurezze nel reparto difensivo, concedendo più del dovuto ai sanniti, scesi in campo con coraggio e voglia spasmodica di ben figurare. A margine di questa vittoria, la banda guidata da Massimiliano Allegri consolida il primo posto in classifica con ottantuno punti all’attivo, detenendo, tra l’altro, lo scettro di miglior difesa del torneo con diciotto centri al passivo e quello di attacco più prolifico, in attesa che la Lazio scenda in campo, con settantaquattro reti realizzate. I bianconeri, inoltre, allungano a diciotto la striscia di risultati utili consecutivi, caratterizzata da sedici trionfi e due pareggi.

Il Benevento, invece, è ultimo con tredici punti all’attivo e lo score poco edificante di peggior difesa del campionato con settantatre gol al passivo. Per i giallorossi si tratta della quinta sconfitta nelle ultime sei apparizioni, l’undicesimo ko complessivo rimediato tra le proprie mura amiche, eppure la sfida contro i campioni d’Italia in carica non è stata così sbilanciata a favore di quest’ultimi.

Riavvolgendo il nastro della gara, sotto un cielo azzurro e un clima caldo, la prima chance degna di nota è per gli ospiti che passano in vantaggio al 16’ con Dybala, il quale riceve palla da Cuadrado e dall’interno dell’area lascia partire una conclusione a giro indirizzata sul palo più lontano su cui Puggioni non riesce ad intervenire. I bianconeri addirittura sfiorano il bis con Cuadrado, il quale innescato in profondità, va al tiro a tu per tu con l’estremo difensore avversario ma non centra il bersaglio. Al 24’ il Benevento, un po’ a sorpresa, acciuffa il pareggio: Guilherme serve all’indietro Djuricic, che estrae dal cilindro una conclusione respinta da Szczesny. La palla carambola di nuovo dalle parti del numero sessantasei brasiliano che appoggia al centro per Diabaté, il quale spedisce la sfera, da due passi, in fondo al sacco. La Juventus subito il colpo, reagisce, e lo fa con Mandzukic, il quale raccoglie un assist indirizzato all’interno dell’area e in scivolata, nonostante fosse contrastato da Sagna, insacca in rete. L’arbitro Pasqua, però, ferma il gioco su segnalazione del VAR, ravvisando un tocco con il braccio, da terra, da parte del centravanti croato. Al 48’ del primo tempo la banda di Allegri ha l’opportunità per passare nuovamente in vantaggio: Pjanic giunge in area dove viene affrontato fallosamente da Djimsiti. Inizialmente il  fischietto di Tivoli lascia correre, poi su segnalazione del VAR corre a rivedere l’immagine sul monitor posizionato a bordo campo e dopo attenta analisi decide di decretare il penalty a favore della Juventus. Dagli undici metri si presenta Dybala che con precisione chirurgica spiazza Puggioni ed insacca la palla in rete.

Nella ripresa, dopo appena sei minuti, al 51’, i sanniti agguantano il pareggio: dagli sviluppi di un corner battuto da Viola, è Diabaté ad eludere la marcatura di Benatia per poi spedire ,di testa, la sfera alle spalle di Szczesny. Per l’attaccante maliano è la seconda doppietta consecutiva con la maglia del Benevento, tanto da raggiungere quota cinque reti in questo torneo. Allegri prova a mischiare le carte in tavola inserendo Douglas Costa e Higuain rispettivamente al posto di Cuadrado e Marchisio. Al 74’ i bianconeri mettono di nuovo la freccia: l’arbitro Pasqua fischia con convinzione un rigore a favore della Juventus a seguito di uno sgambetto di Viola nei confronti del “pipita”. Dal dischetto si presenta Dybala che non perdona. Terza tripletta in campionato per la “Joya” che sale a quota ventuno gol nella speciale classifica marcatori. I giallorossi subiscono il contraccolpo psicologico e all’82’ la Vecchia Signora sigilla definitivamente il successo con Douglas Costa, il quale riceve palla sulla destra, supera la marcatura di Venuti, si accentra e dal limite estrae una conclusione ad effetto, sotto l’incrocio, su cui Puggioni non riesce ad intervenire. Terza rete in campionato per l’ex Bayern Monaco e tre punti in cassaforte.

Al triplice fischio finale, queste le dichiarazioni principali rilasciate dall’allenatore juventino, Massimiliano Allegri: “Abbiamo smesso di gestire la palla, poi dopo è arrivato questo pareggio ma la sensazione era quella del rischio. Già contro il Milan abbiamo concesso molti tiri in porta. Questo non va bene, bisogna difendere meglio nella nostra area. Il clima ha inciso tanto, ma bisogna fare i complimenti ai ragazzi per il risultato contro un buon Benevento. Nella stagione ci sono momenti così. Già contro il Milan ho notato dei problemi, contro il Real abbiamo subito tre gol e tante occasioni. Oggi abbiamo fatto bene davanti, meno bene quando eravamo schierati. C’era sicuramente un po’ di tensione e molto caldo, la vittoria è un buon segnale”.

Queste, invece, le parole espresse dal tecnico dei sanniti, Roberto De Zerbi: “All’inizio abbiamo faticato a saltare la pressione bianconera, poi è andata meglio. Abbiamo subito quattro gol, però due sono rigori e due sono reti fantastiche, all’incrocio da parte di due campioni. Il rigore su Higuain? Non mi piace parlare degli episodi. Dobbiamo guardare a noi stessi, come migliorare, perché in quell’occasione ci siamo lasciati un uomo alle spalle e questo non deve succedere. Retrocessione? Non siamo una squadra da ultimo posto, il mercato di gennaio ha alzato il livello della rosa. Mi piacerebbe iniziare ora il campionato, purtroppo non è così ma onoreremo le gare che mancano”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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