26 giornata contraddistinta dal fattore X, pareggiano le grandi e oggi scontro Champions tra Lazio e Fiorentina.

il cucchiaio di Mauro Icardi

“26 giornata contraddistinta dal fattore X. Pareggiano Roma, Napoli, Genoa e Milan. Successo della Samp in casa contro il Cagliari”


In attesa delle due partite di stasera tra Lazio e Fiorentina con vista Champions e Juventus-Sassuolo, con i bianconeri che in caso di vittoria potrebbero allungare di undici punti sulla diretta inseguitrice Roma e chiudere definitivamente il discorso scudetto, abbiamo assistito ad una giornata di campionato dove l’X FACTOR è stato il dominatore assoluto. La Roma oramai affetta da pareggite acuta, impatta 0-0 a Verona contro il Chievo. Garcia ai microfoni a fine gara ha descritto la partita disputata dai suoi come un qualcosa di orrendo. Giallorossi deludenti da ogni punto di vista. Assenza di mordente, poche occasioni da rete create e un’involuzione sempre piu’ evidente. La squadra ha perso completamente quella sicurezza e tranquillita’ che l’avevano contraddistinta nei primi mesi di questa stagione. Nelle ultime nove partite hanno collezionato ben otto pareggi e difendere il secondo posto a questo punto e’ l’unico obiettivo da conseguire. Nota negativa di questa partita e’ stato il grave infortunio accorso a Federico Mattiello, difensore del Chievo, che in uno scontro di gioco con Nainggolan ha riportato la frattura di tibia e perone. Gia’ operato nella serata di ieri, si prospettano per lui lunghi tempi di recupero. Tutta la serie A ha dimostrato solidarieta’ e parole di conforto per lo sfortunato difensore clivense. Pareggia anche la diretta inseguitrice della Roma, ovvero sia il Napoli, che avanti di due goal a zero contro l’Inter, si fa riagguantare in un 2-2 che lascia l’amaro in bocca alla squadra di Benitez. In un primo tempo che ha visto l’Inter soffrire le folate offensive dei partenopei, soprattutto con un Mertens imprendibile, nella ripresa sono gli azzurri a passare in vantaggio con un preciso colpo di testa di Hamsik, dopo qualche minuto e’ il solito “pipita” Higuain a firmare il raddoppio.

l’infortunio a Mattiello … in bocca al lupo per una pronta guarigione

Il Napoli sembra ormai al sicuro e i nerazzurri definitivamente ko. Ed invece la banda di Benitez abbassa il baricentro, sembra controllare eccessivamente in difesa il resto del match, ed ecco che Palacio con una rete riapre la partita. A fine gara Henrique commette un fallo da rigore, spingendo in area Palacio, dagli undici metri si presenta Icardi che con un “cucchiaio” beffa Andujar e regala il pareggio a Mancini. Gli azzurri sprecano l’occasione di avvicinarsi alla Roma e restano a quattro punti di distanza dai giallorossi. Per l’Inter un pareggio insperato a qualche minuto dalla fine ma resta la preoccupazione per le parole finali di Icardi che intervistato dai giornalisti afferma che l’accordo per il rinnovo con i nerazzurri e’ ancora lontano. Vince la Samp che in casa regola il Cagliari con un 2-0 che non ammette repliche. Un goal per tempo per i blucerchiati, nella prima frazione di gioco e’ De Silvestri che su azione di calcio d’angolo realizza il vantaggio per il doria. Nel secondo tempo è l’attesissimo Eto’o a firmare il raddoppio blucerchiato. Il Cagliari in avanti e’ apparso abulico e privo di idee, solo a sprazzi si e’ mostrato pericoloso ma ha trovato dinnanzi a se’ un Viviano in splendida forma. Per la Samp tre punti d’oro che la proiettano a ridosso della zona Europa, per il Cagliari uno stop pericoloso che la inchioda al terz’ultimo posto e la posizione di Zola si fa sempre piu’ in bilico. Si susseguono varie voci sui sostituti, dalla scelta interna Pusceddu-Suazo al suggestivo ritorno in sella del boemo Zeman. Le prossime ore ci diranno cosa accadra’ sulla panchina rossoblu. Pareggia il Genoa ad Empoli, in una sfida che tutti alla viglia prevedevano come spettacolare visto che si affrontavano due squadre in splendida forma. Ed invece di spettacolo se n’e’ visto poco, il primo tempo e’ stato di marca rossoblu, con il Genoa che crea piu’ pericoli alla porta difesa da Sepe e trova il goal con azione personale di Niang che da quando veste la casacca del grifone pare rinato. Nella ripresa viene fuori l’Empoli che con l’ingresso di Verdi al posto di uno spento Saponara, ha un ritmo diverso. Creano vari occasioni da goal, fino a quando su azione di calcio d’angolo e complice una difesa genoana tutt’altro che ben disposta, e’ il giovane difensore Barba a siglare il pareggio. Un punto che consente al Genoa di allungare la propria striscia positiva in ottica Europa e per i toscani un pareggio come mattoncino verso la salvezza. Cade il Torino ad Udine. Ventura in vista della sfida di giovedi’ in Europa League contro lo Zenit San Pietroburgo ha fatto riposare dal primo minuto Darmina ed El Kaddouri. E probabilmente un po’ tutto il Torino era con la testa a San Pietroburgo dove li attende una partita di grande sacrificio. Nonostante tutto e’ proprio il toro a portarsi in vantaggio con Quagliarella che raccoglie di testa un assist preciso di Farnerud ed insacca in rete. Il bomber di Castellamare di Stabia dopo la rete in segno di rispetto dei suoi ex tifosi bianconeri non esulta. Poi pero’ e’ l’Udinese che affamata di punti esce allo scoperto e ribalta completamente la situazione. Ci pensa prima Di Natale che realizza il suo decimo goal in campionato, poi su calcio d’angolo, colpo di testa di Kone e pallone che impatta sul gomito di Molinaro e Padelli  beffato. E’ il vantaggio bianconero sotto gli occhi di un Torino stordito. Nel secondo tempo, e’ il difensore Wague, sempre su corner ad insaccare di testa approfittando di una marcatura tutt’altro che impeccabile di Glik. Di Benassi il goal del 3-2 finale con un tiro potente da fuori area. Per la banda di Stramaccioni tre punti importanti che rappresentano una vera e propria boccata d’ossigeno in ottica salvezza. Da segnalare in tribuna la presenza del tecnico dello Zenit San Pietroburgo, Villas- Boas, venuto a visionare i granata.

La carica di Destro…. ma l’ex Roma sta facendo la fine di Torres

Pareggio sotto i fischi quello del Milan. I rossoneri impattano 2-2 contro il Verona e la crisi di gioco e di risultati per il “diavolo” appare irrimediabile. Pippo Inzaghi è stato confermato sulla panchina ma la stagione deludente costellata da errori di vario genere ha allontanato il Milan dalle posizioni di classifica che contano. Sono gli scaligeri a passare in vantaggio con Luca Toni su calcio di rigore, realizzato per un fallo ingenuo di Muntari su Ionita. Pareggia il Milan proprio dagli undici metri con il solito Menez. Ad inizio ripresa e’ Mexes dopo un’azione insistita in area a regalare il vantaggio rossonero. Poi il Milan scompare dal campo, non crea piu’ pericoli al Verona ed e’ sintomatico della paura che sta vivendo il tecnico Inzaghi, il cambio di Bocchetti, un difensore, per Pazzini. Tre punti sarebbero vitali per i rossoneri che si aggrappano agli ultimi minuti del match con le unghie e con le mani, ma a pochi secondi dallo scadere e’ Nico Lopez ad approfittare di un errore della difesa milanista e realizza il goal del pareggio gialloblu. L’attaccante veronese sempre a San Siro, contro l’Inter nel novembre scorso, realizzo’ il goal del pareggio in extremis, e in quell’occasione quella rete costo’ la panchina a Mazzarri. Corsi e ricorsi storici. In coda pareggio del Cesena contro il Palermo. Uno zero a zero scialbo e da sbadigli. Gli uomini piu’ attesi del match, Defrel per i romagnoli e Dybala per i siciliani non creano particolari grattacapi. Le occasioni da goal latitano e il ritmo in campo e’ molto basso. Un pareggio che accontenta tutti, per il Cesena un punto che porta i romagnoli a quota 20 ed agganciano il Cagliari al terz’ultimo posto.

L’esultanza della Samp dopo il goal di De Silvestri.

Per il Palermo il secondo zero a zero consecutivo, ed un punto che consolida la sua posizione tranquilla in classifica, in attesa di giornate molto piu’ propositive e spumeggianti di questa. Torna in campo il Parma dopo le ultime due partite non disputate. Il pubblico gialloblu presente allo stadio ha sonoramente contestato Figc e Lega e non sono mancate dure parole nei confronti del presidente Manenti. Parma-Atalanta finisce zero a zero con i gialloblu che hanno giocato con grande orgoglio dimostrando di voler onorare il campionato. Per Reja al debutto sulla panchina orobica, un punto non particolarmente esaltante che porta i bergamaschi a quota ventiquattro punti, a quattro lunghezze dal terz’ultimo posto. Per i nerazzurri tanti rimpianti per non aver fatto bottino pieno contro una squadra avvolta da mille problemi societari.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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