Hellas Verona-Cagliari: 1-0. Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Pecchia e Lopez

Nonostante la vigilia tribolata e la contestazione avvenuta fuori il “Bentegodi” da parte delle frange ultras dell’Hellas, i gialloblù conquistano tre punti preziosi in ottica salvezza, superando il Cagliari per 1-0 grazie ad un gol, su calcio di rigore, di Romulo.

Con questo successo, gli scaligeri compiono un piccolo passo, issandosi a quota venticinque, sempre al penultimo posto, ma a due lunghezze di distanza dalla coppia Spal-Crotone, appaiate al terzultimo gradino. L’Hellas torna a sorridere in casa dopo l’ultimo trionfo datato 10 marzo, in occasione del derby vittorioso al cospetto del Chievo.

Il Cagliari, invece, continua a tremare in zona retrocessione. I sardi sono sedicesimi con ventinove punti all’attivo, due lunghezze più su’ dal tandem Spal-Crotone terzultime. I rossoblù sono reduci da tre sconfitte consecutive, mentre l’ultima vittoria lontano dalla “Sardegna Arena” risale alla ventinovesima giornata, in occasione dell’1-2 rifilato ai danni del Benevento.

Riavvolgendo il nastro del match la prima ghiotta occasione coincide con il penalty concesso a favore dei padroni di casa: tiro dalla distanza di Fossati, intercettato con il braccio, in area, da Pavoletti. Inizialmente il signor Valeri lascia correre, poi su segnalazione del VAR va a rivedere l’immagine incriminata sul monitor posizionato a bordo campo. Dopo attenta analisi, il fischietto di Roma decide di assegnare il rigore a favore dell’Hellas. Dagli undici metri si presenta Romulo che non sbaglia, nonostante Cragno avesse intuito la traiettoria. Per il capitano gialloblù è il secondo gol in questo campionato. Il Cagliari non si disunisce e qualche minuto più tardi crea un’occasione pericolosa con Pavoletti, il cui colpo di testa viene prontamente smanacciato da Nicolas.

Nella ripresa il Verona sigla il raddoppio: da un cross dalla bandierina, Fares prolunga in acrobazia per Cerci, il quale si esibisce in rovesciata. Cragno allontana, ma Zuculini è più lesto di Romagna, anticipandolo per poi spedire la palla in fondo al sacco. Gioia per il centrocampista argentino dei gialloblù, ma qualche istante più tardi Valeri annulla la rete, ravvisando una posizione di offside di Cerci nel momento in cui ha ricevuto palla da Fares. I sardi, a quel punto, provano il tutto per tutto gettandosi a capofitto nella metà campo avversaria. Il più temibile, come al solito, è Leonardo Pavoletti, autore di un colpo di testa che non inquadra lo specchio della porta per una questione di centimetri. Il forcing rossoblù continua imperterrito ma la difesa scaligera non si fa trovare impreparata, respingendo costantemente gli attacchi profusi dalla compagine sarda. Termina così la sfida salvezza del Bentegodi, che riaccende inevitabilmente le speranze di rimanere in A da parte del Verona, mentre per quanto concerne il Cagliari urge una scossa, un’immediata inversione di tendenza per risollevarsi da preoccupanti sabbie mobili.

Intervistato dai giornalisti, questa la disamina effettuata dal tecnico dell’Hellas, Fabio Pecchia: “E’ una vittoria importante, la classifica si accorcia e ciò ci rende molto felici. La salvezza è alla nostra portata e devo fare i complimenti al gruppo, molto bravo nel cercare di rimanere unito per raggiungere questo obiettivo. Devo dire che forse questa vittoria è figlia delle dimissioni del nostro d.s. , che hanno dato sicuramente una scossa ai ragazzi dopo la pessima prestazione del gruppo a Benevento. Siamo certi che la salvezza è alla nostra portata, anche se abbiamo perso dei pezzi importanti e le partite diventano sempre più impegnative”.

Per quanto concerne i rossoblù, queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore dei sardi, Diego Lopez: “Noi abbiamo una squadra, abbiamo un vantaggio. Lavoriamo sempre guardando la classifica, sarà dura fino alla fine. Dobbiamo lottare, stanno andando bene tutti. Non bisogna lamentarsi. Noi abbiamo un obiettivo che è la salvezza. Da martedì staremo insieme per concentrarci contro l’Udinese. Noi andiamo in ritiro per poterci concentrare. Sarà fondamentale per noi. Diventa difficile parlare quando mancano tanti giocatori, l’importante è puntare su quelli che abbiamo. Secondo me ci stanno mancando i risultati, oggi non meritavamo questo. Contro l’Udinese mi gioco la panchina? Io penso che il calcio è questo, il nostro mestiere è questo. Oggi abbiamo parlato con la società ma non posso dire quello che succederà”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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