Napoli-Chievo: 2-1. Il Napoli tiene viva la corsa scudetto con una vittoria all’ultimo respiro

Sfida al cardiopalma, quella andata in scena al “San Paolo”, tra Napoli e Chievo.

I partenopei superano i veneti per 2-1 grazie ad una rete, sul fotofinish, di Diawara. Con questo successo in rimonta da parte degli azzurri, resta quanto mai viva la corsa scudetto. Il Napoli sale a quota settantasette, a quattro lunghezze di distanza dalla Juventus capolista. La banda guidata da Maurizio Sarri inanella il quarto risultato utile consecutivo, centrando la dodicesima vittoria in campionato tra le mura amiche.

Il Chievo, invece, resta invischiato in piena bagarre per non retrocedere. I clivensi annoverano ventinove punti all’attivo, solamente due in più rispetto alla coppia Crotone-Spal entrambe appaiate al terzultimo posto. I gialloblù non vincono in trasferta, addirittura, dal 24 settembre 2017 in occasione del trionfo per 1-2 in casa del Cagliari.

Riavvolgendo il nastro della gara, la prima chance degna di nota è per i padroni di casa con Insigne che scodella un pallone invitante per Callejon, ma il suo tentativo, di prima intenzione, non inquadra il bersaglio. A seguire è nuovamente Callejon a mettere i brividi alla retroguardia avversaria, ma la sua conclusione termina a lato di pochi centimetri.

Nella ripresa, al 51’, gli azzurri hanno la grande opportunità di spezzare l’equilibrio. L’arbitro Manganiello decreta un rigore piuttosto generoso ravvedendo un contatto irregolare di Depaoli nei confronti di Mertens. Dagli undici metri si presenta proprio il folletto belga che però si fa respingere il fendente da un insuperabile Sorrentino. Gol mangiato, gol subito: come nella più classica delle situazioni, sono gli ospiti a passare inaspettatamente in vantaggio. Al 73’ Koulibaly commette un grave errore in fase di impostazione, regalando palla a Giaccherini, il quale , a sua volta, dal limite dell’area appoggia per Stepinski, con quest’ultimo che lascia partire un bolide che termina la sua corsa sotto al sette. Rete numero tre in campionato per il giovane attaccante polacco e il Napoli, spinto da circa 50.000 spettatori, è costretto a rincorrere. Il forcing azzurro è persistente ma i clivensi, ritratti all’indietro, provano a concedere pochi spazi. Ci prova Mertens, con un colpo di testa da posizione defilata che sorvola di pochi centimetri la traversa. Poi è il turno di Insigne, il cui tiro a giro sibila il palo alla sinistra di Sorrentino. I minuti scorrono inesorabili e per i partenopei sembra materializzarsi concretamente la fine del discorso scudetto. All’ 89’, però, su spiovente di Insigne indirizzato in area, è il neo entrato Milik a colpire di testa, spedendo la sfera alle spalle dell’estremo difensore gialloblù. Torna a ruggire e a sperare il San Paolo, grazie al secondo gol in questo torneo del centravanti polacco. La rete realizzata galvanizza l’undici di Sarri che prosegue imperterrito a pigiare il piede sull’acceleratore. Al 93’ i padroni di casa conquistano un corner. Dal successivo cross la palla giunge in area dove Diawara, chiamato a sostituire lo squalificato Jorginho, la intercetta per poi estrarre dal cilindro una conclusione precisa e angolata su cui Sorrentino non riesce ad intervenire. Gol all’ultimo respiro e l’impianto di Fuorigrotta impazzisce di gioia. Prima rete in serie A per il centrocampista guineano che regala un pomeriggio da sogno ai suoi compagni di squadra, al tecnico Sarri e ai numerosissimi tifosi presenti allo stadio che potranno, così, continuare a cullare la rimonta scudetto.

Al termine di questa concitata sfida, queste le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’allenatore degli azzurri: “Non lo so che peso ha avuto il gol di Dybala contro la Lazio. Questo di Diawara è un gol che ci dà benzina. La partita ha dato tre indicazioni positive. Il primo caldo della stagione è indicativo delle condizioni di una squadra. Il secondo riguarda Milik e Diawara. Il fatto che Milik sia tornato al gol è la dimostrazione lampante di quanto siamo sfortunati a dover fare a meno di lui per due periodi lunghissimi. Diawara l’anno scorso è stata una sorpresa e come spesso accade ai giovani ha vissuto una stagione di assestamento. La terza è che il pubblico ha vinto la partita. La sensazione che stavamo sbagliando qualcosa, non ce l’ho avuta. Ho visto una squadra che difendeva altissima, che non concedeva ripartenze agli avversari. E’ un momento in cui le scelte negli ultimi venti metri non sono dei più felici. Sarei più preoccupato se non creassimo nulla. Durante la partita il pensiero era alla partita. Era stressante vedere la squadra perdere senza aver concesso nulla e dopo aver creato tanto. A fine partita vedo 77 punti e sono contento. Ci piacerebbe fare velocemente il record di punti della storia del Napoli”.

Queste, invece, le parole pronunciate dal tecnico dei gialloblù, Rolando Maran: “Certe volte si tratta di fatalità. Oggi siamo stati vicinissimi a fare una cosa eccezionale. Sul corner decisivo c’era un fallo clamoroso a favore nostro. Ci voleva una partita perfetta, però sono soddisfatto della mia squadra. Abbiamo tenuto bene il campo, siamo cresciuti nel corso del gioco. Ci troviamo coinvolti nella lotta per non retrocedere, ma noi dobbiamo analizzare la prestazione. Sono fiducioso per quello che abbiamo visto oggi in vista del finale di campionato. La squadra ha cambiato registro, ora dobbiamo affrontare partite difficili che valgono come una finale. Dalla partita con il Milan in poi, il Chievo ha avuto l’atteggiamento giusto. In questo momento c’è da essere concreti e portare a casa la nostra salvezza”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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