Domenico Di Carlo alla ricerca del fattore sorpresa al San Paolo.

Domenico Di Carlo Spezia Napoli Coppa Italia 2017
Di Carlo nelle vesti di allenatore dello Spezia Calcio

Oramai è un abitué nelle edizioni di coppa Italia. Lo Spezia dopo aver eliminato in ordine: Modena, Udinese e Palermo è chiamato ad una prova magistrale e sorprendente contro il quotato Napoli.

Alla guida della compagine ligure vi è Domenico Di Carlo, ex calciatore dal passato glorioso con la maglia del Vicenza, che ora sta scrivendo pagine memorabili nelle vesti di allenatore dei bianconeri. Nella passata stagione lo Spezia riuscì nell’impresa di eliminare la Roma, ai calci di rigore, negli ottavi di finale, per poi arrendersi, ai quarti, al cospetto della matricola terribile Alessandria. In questa edizione, dopo aver superato il Palermo, nel quarto turno della coppa nazionale, Di Carlo ha dichiarato:”E’ un premio ai ragazzi e ai tifosi. Siamo stati ordinati, complimenti alla mia squadra anche perché avevo dei giocatori che non giocavano da tempo”. Sinonimo di un gruppo che nonostante le avversità dei pronostici vuol spingersi lontano, continuando a nutrire una folle speranza.

In merito all’avversario di stasera, ossia il Napoli, Di Carlo, nel mese scorso, ha rilasciato un commento esaustivo ai microfoni di Radio Kiss Kiss dichiarando le testuali parole: “ Il passaggio del turno è un premio al gruppo e ai tifosi. Questo accesso gli ottavi, ci consente di affrontare il Napoli, una squadra piena di campioni che gioca la Champions League. Quando si gioca da squadra, alla lunga, qualcosa viene sempre fuori. Chichizola? È in scadenza di contratto, lo consiglio al Napoli, facendogli anche da procuratore. È un piacere ritrovare degli amici al San Paolo, come il dottor De Nicola, che per me resta un’icona. Ci giocheremo la qualificazione senza fare troppi pensieri, dobbiamo sperare che gli azzurri siano al 70%”.

Per quanto concerne il modulo tattico prediletto dal tecnico dei liguri, il “4-3-3” rappresenta un imperativo. Tra i punti di forza della compagine spezzina occorrono annoverare “el diablo” Granoche, attaccante uruguaiano dal passato in serie A e Nenè, capocannoniere della squadra con quattro reti siglate in campionato. Di Carlo è consapevole che per compiere l’impresa al San Paolo, dovrà ispirarsi al volo del calabrone, ossia all’incoscienza e istinto di un insetto che pur essendo tozzo e fisicamente non predisposto, apre le ali e si muove in cielo, senza porsi tante domande e tanti limiti.

Il tecnico dei bianconeri dovrà essere abile nel caricare i suoi ragazzi, togliendo loro, dalla mente, l’idea di affrontare una corazzata di serie A con il piglio da sparring partner, piuttosto scendendo in campo con voglia famelica di sorprendere, facendo leva  su un’elevata carica agonistica per proseguire imperterriti questo cammino travolgente in coppa Italia, provando a mietere un’altra vittima illustre.

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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