Burrasca in corso in casa Torino, Ventura tra i più contestati.

Situazione dinamitarda nella Torino granata. Dopo l’ultima sconfitta rimediata in casa contro il Chievo, i supporters hanno contestato pesantemente sia il tecnico che la  squadra. L’amore idilliaco che legava tifosi e società sembra essere giunto ai minimi termini. Alla base di ciò vi sono i risultati deludenti di questa stagione che vede il Torino veleggiare nella parte destra della classifica a quota ventotto punti senza nutrire sogni  d’Europa. Anche Giampiero Ventura, considerato un totem fino alla passata stagione, è finito nell’occhio del mirino della tifoseria ed è stato messo in discussione dai vertici societari. Il tecnico granata viene additato come uno dei maggiori responsabili di questo campionato anonimo del Torino e pagherebbe a caro prezzo lo scarso feeling avuto e la non eccezionale gestione, di due casi emersi all’interno del gruppo avendo come protagonisti Quagliarella e Maxi Lopez. L’ex numero ventisette granata oltre all’ostracismo mostrato dal pubblico dopo le note vicende di Napoli-Torino, ha subito anche una chiusura ermetica da parte del tecnico che non gli ha concesso più spazio nell’undici titolare, fino a rendere inevitabile una sua cessione alla Sampdoria. Maxi Lopez invece per alcune gare non è stato nemmeno convocato per risolvere i problemi legati al peso. L’attaccante argentino aveva superato abbondantemente i novanta chili, uno stato di forma inaccettabile per Ventura. Ora Maxi Lopez appare di nuovo ristabilitosi  negli standard più consoni per un atleta ed è sceso in campo negli ultimi due impegni dei granata al cospetto di Sampdoria e Chievo.

Il mercato di gennaio ha regalato un gradito ritorno, ovvero sia quello di Ciro Immobile che fino ad ora ha confezionato un goal al debutto, lo scorso 16 gennaio contro il Frosinone, ultima gara in cui i granata conquistarono i tre punti in palio, e tre assist che lo hanno incoronato come pedina fondamentale per il gioco di Ventura. Una nota lieta giunge da Belotti che dopo un avvio di stagione complicato, soprattutto dal punto di vista dell’ambientamento, ora sembra essersi definitivamente sbloccato e in termini realizzativi non sta affatto disattendendo le premesse. Il “gallo” è a quota sei e pare che dia tutta la sensazione che non voglia smettere di segnare. Poi per il resto, la squadra non convince. Non giungono segnali confortanti nel reparto difensivo dove Padelli non fornisce le giuste garanzie e capitan Glik non sta ripetendo le gesta esaltanti delle ultime stagioni. A metà campo latita la qualità. Il centrocampo è muscolare e sono rare le giocate sopraffine per innescare i due attaccanti. L’unico dotato di una tecnica sopra le righe è Baselli, ma dopo un inizio di campionato scoppiettante, l’ex atalantino pare abbia perso il giusto smalto per rendersi decisivo. I numeri del Torino non sono particolarmente incoraggianti, l’ultima vittoria in trasferta risale allo scorso 22 novembre allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo, mentre l’ultimo sorriso tra le mura amiche è del 16 gennaio scorso contro il Frosinone.

Da lì in avanti i granata hanno inanellato due sconfitte al cospetto di Fiorentina e Chievo e due pareggi, quello fischiatissimo e scialbo in casa con il Verona e il pari acciuffato in extremis contro la Samp, un trand che non può affatto soddisfare i tifosi e soprattutto il presidente Cairo. La posizione di Ventura nonostante tutto non è in bilico. Secondo gli ultimi rumors, il tecnico ligure dovrebbe chiudere la stagione per poi lasciare la squadra. Già circolano i nomi dei possibili successori che svariano da Mazzarri a Prandelli, passando per l’idea suggestiva Di Francesco. Tralasciando ciò che accadrà, il Torino dovrà concentrarsi da qui in avanti per conquistare quanto prima quota quaranta punti, che significa permanenza in A per poi programmare una nuova stagione in cui i granata possano nuovamente tornare a lottare per un posto in Europa League con rinnovati stimoli ed ambizioni.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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