Juventus – Milan: 4-0, finale di Coppa Italia 2018. Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Allegri e Gattuso

La Juventus schianta il Milan e si aggiudica la quarta Coppa Italia di fila

I bianconeri annichiliscono il “diavolo”. E’ ciò che è emerso dalla finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan: la banda di Allegri seppellisce con un mortifero 4-0 i rossoneri, conquistando la tredicesima coppa nazionale della sua storia, la quarta consecutiva; un record per questa competizione. Record anche per il tecnico livornese in quanto mai nessun allenatore è riuscito nell’impresa di alzare al cielo per quattro volte di seguito la Coppa Italia. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato e con un Milan ben disposto in campo, nella ripresa l’ago della bilancia si è spostato tutto dalla parte di Buffon  e compagni i quali hanno messo in ginocchio gli avversari, complice, anche, una prestazione decisamente insufficiente del portiere Donnarumma. A seguito di questo trionfo, la Juventus si appresta a concludere un’altra stagione da protagonista con la conquista della Coppa Italia e del campionato, verdetto, quest’ultimo, che potrebbe arrivare definitivamente già domenica sera. Per la truppa guidata da Allegri si tratta del quarto “doblete” di fila. A suo modo, anche questo, un record invidiabile che testimonia ulteriormente il dominio della Vecchia Signora tra i confini nazionali.

Per quanto concerne il Milan, resterà impressa negli occhi e nella mente degli addetti ai lavori la cavalcata che ha spinto la banda di Gattuso a disputare la finale, eliminando compagini attrezzate e competitive come Inter e Lazio, ma nel match andato in scena ieri sera è emersa in maniera lapalissiana la differenza tecnica, qualitativa e d’esperienza tra i campioni d’Italia in carica ed un “diavolo” in cerca di un’identità ben precisa. Spostando l’attenzione su ciò che resta da giocare in questa stagione, i rossoneri sono attesi da due sfide da non fallire contro Atalanta e Fiorentina per tentare di blindare il sesto posto al fine di accedere direttamente in Europa League senza passare attraverso il sentiero tortuoso dei preliminari che avranno il via nel prossimo mese di luglio.

Riavvolgendo il nastro della gara, Allegri dispone i  suoi uomini con il 4-3-2-1 con la novità Mandzukic al centro dell’attacco al posto di Higuain, mentre per quanto riguarda il Milan nessuna sorpresa, con “Ringhio” che si affida al collaudato 4-3-3 con Cutrone preferito a Kalinic dal primo minuto. La chance iniziale capita proprio sui piedi del giovane centravanti rossonero, il quale servito da Calhanoglu estrae dal cilindro una conclusione potente ma centrale, murata attentamente da Buffon. La Juventus risponde con un tentativo di Dybala, in scivolata, che non impensierisce Donnarumma. A seguire è Cuadrado ad effettuare un tiro-cross smanacciato dall’estremo difensore rossonero e qualche minuto più tardi da uno spiovente proprio del colombiano, schierato nell’inedito ruolo di terzino destro, è Mandzukic a colpire di testa con Donnarumma pronto a rispondere. Il “diavolo” si fa vedere dalle parti di Buffon con Bonaventura autore di due conclusioni, entrambe dalla distanza,  che non inquadrando il bersaglio. Al tramonto della prima frazione di gioco sale in cattedra anche Suso, protagonista di un fendente da fuori area, deviato in corner da Buffon.

Nella ripresa i bianconeri sfiorano il vantaggio con Dybala, il quale estrae dal cilindro una conclusione dal limite dell’area deviata sul fondo da Donnarumma. Dal successivo corner, al 56’, è Benatia a svettare di testa, in area, non lasciando scampo al portiere rossonero. Il Milan accusa il colpo e stenta a reagire così che la banda di Allegri centra il bis: al 61’ Douglas Costa esplode un tiro dal limite su cui Donnarumma interviene in maniera tutt’altro che impeccabile, non intercettando la sfera che lentamente carambola in rete. Rossoneri allo sbando e Juventus con le mani ben salde sulla coppa. Al 64’ dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pjanic, è Mandzukic a svettare di testa con Donnarumma che respinge ma non trattiene la palla, la quale gli sfugge via dalle mani clamorosamente, consentendo a Benatia di mettere in rete il più comodo dei tap-in. Topica madornale da parte del portiere rossonero che permette al marocchino di iscriversi al tabellino dei marcatori come il primo difensore ad aver segnato una doppietta in finale di Coppa Italia. La banda di Gattuso prova ad accorciare le distanze con una deviazione fortuita di Matuidi, su cross dalla sinistra di Kalinic, con la sfera che sbatte sul palo, ma al 76’, nuovamente da corner, lo spiovente calciato da Pjanic viene deviato da Kalinic, che di testa, spedisce la sfera alle spalle del suo compagno di squadra Donnarumma. E’ questo il sigillo definitivo sul match che decreta il successo meritato ed inappuntabile della Vecchia Signora. L’ultimo sussulto è a tinte rossonere con Locatelli che esplode un bolide da fuori area respinto da Buffon, con quest’ultimo che si esibisce, poi, sul tentativo di tap-in di Borini. Porta blindata e bianconeri che alzano al cielo la quarta Coppa Italia consecutiva. Al triplice fischio finale decretato dall’arbitro Damato, esplodono di gioia i calciatori juventini, lo staff tecnico, dirigenziale e i tantissimi tifosi bianconeri che hanno riempito il settore della Curva Sud dell’Olimpico. Trionfo che ha messo in luce un cammino invidiabile della Juventus durante questa edizione di Tim Cup, essendo stata in grado di vincere tutte le partite, segnando dieci gol e non subendone nessuno: una corazzata capace di annientare qualsiasi tipo di rivale.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore livornese Massimiliano Allegri: “Abbiamo aggiunto un trofeo,i ragazzi sono stati straordinari e hanno meritato la vittoria. Complimenti anche al Milan, avevo chiesto ai miei di regalarsi questa serata dopo le tante soddisfazioni arrivate. E’ giusto festeggiare, gli artefici del successo sono loro. Adesso c’è da concentrarci tutti per centrare anche lo scudetto. Si parlerà di questo gruppo capace di scrivere un pezzo di storia della Juventus. Un gruppo che ha lavorato bene per anni e ha fatto bene anche in Europa. E’ un bel momento e bisogna goderselo, nel calcio non puoi sempre vincere quindi bisogna essere sempre più bravi. Non è facile vincere, è sempre questione di stimoli, nuove voglie, noi siamo abituati sempre solo a guardare i risultati, ma non basta perché il calcio è fatto di tantissime componenti”.

Queste, invece, le considerazioni effettuate dal tecnico del “diavolo”, Gennaro Gattuso: “Prima dell’1-0 siamo stati padroni del campo. Poi abbiamo commesso errori e abbiamo preso gol ma questi errori fanno parte del gioco. La squadra ha fatto quello che doveva. Il risultato è bugiardo, Cutrone ha avuto un’occasione limpida. La partita è stata giocata bene ma gli episodi ci hanno condannato. La Juventus dà l’idea di avere sempre il colpo del ko e non è un caso che vince da tutti questi anni. Noi dobbiamo lavorare ancora tanto per arrivare al loro livello”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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