Si addensano nuvole nere sulla Fiorentina. Viola sconfitti due a zero ad Empoli

Empoli Fiorentina 2016

Crisi nera in casa gigliata. La Fiorentina esce sconfitta per due a zero al “Castellani” al cospetto di un Empoli volenteroso e ben organizzato e per Borja Valero e compagni è giunto il momento di fare quadrato per risollevarsi da una situazione alquanto delicata.

I numeri appartenenti alla viola sono decisamente inquietanti: dopo la debacle nel derby toscano, la Fiorentina scivola giù al quinto posto in classifica a quota cinquantasei, scavalcata di due lunghezze dall’Inter, balzata al quarto gradino. Inoltre gli uomini di Paulo Sousa non vincono in campionato dallo scorso 21 febbraio, quando all’ “Atleti Azzurri d’Italia” si imposero sull’ Atalanta per 2-3. Da lì in avanti è stato un susseguirsi di quattro pareggi e due sconfitte e con l’idea del terzo posto che via via è andata affievolendosi. Come se non bastasse, negli ultimi giorni il clima in casa viola si è fatto ancor più teso a causa di voci che vorrebbero il tecnico lusitano Paulo Sousa lontano da Firenze nella prossima stagione. Sono circolate notizie di una cena avvenuta la settimana scorsa tra emissari dello Zenit San Pietroburgo e Paulo Sousa, dei contatti iniziali per sondare il terreno in base ad un’eventuale disponibilità dell’allenatore portoghese di trasferirsi in Russia. Tra l’altro anche ieri, al “Castellani” è stato avvistato nelle tribune dello stadio, il direttore sportivo del club russo: Henk Van Stee, giunto in terra toscana proprio per imbastire un’iniziale colloquio con il tecnico lusitano. Paulo Sousa ha un contratto con la Fiorentina che scadrà il prossimo 30 giugno 2017 e per bocca del direttore generale viola  Andrea Rogg non ci sarebbe nessuna possibilità che l’ex tecnico del Basilea lasci anzitempo Firenze in quanto il rapporto tra le due parti sia assolutamente positivo e basato su una piena collaborazione. Eppure non è esattamente così. Paulo Sousa non ha gradito il mercato di riparazione avvenuto nel mese di gennaio. Il tecnico portoghese attendeva l’arrivo di un difensore di spessore che potesse dare maggiori garanzie ed esperienza al reparto arretrato, ed invece è giunto il solo Benalouane, tra l’altro mai utilizzato per problemi fisici, quindi proprio per quanto riguarda questo aspetto organizzativo e di differenti vedute, si è aperta una crepa tra i Della Valle e l’allenatore di Viseu.

La partita di ieri ha poi messo in evidenza i limiti attuali della Fiorentina. Una squadra che manifesta problemi di tenuta in fase difensiva e poca incisività in attacco. Kalinic fermo a quota undici reti ha perso completamente lo smalto della prima parte di campionato e non sempre Borja Valero ed Ilicic riescono a supportare per intero il peso di una squadra che non appare più vivace e propositiva come aveva mostrato nel girone d’andata. I goal che hanno deciso il derby toscano sono giunti al 41’ con Pucciarelli che ha approfittato di un errato disimpegno di Roncaglia e con una finta su Gonzalo Rodriguez ha insaccato il tiro vincente, all’angolino, alla destra di Tatarusanu. Il raddoppio azzurro è stato siglato poi all’ 88’ minuto con Zielinski che ha raccolto all’interno dell’area la respinta dell’estremo difensore viola su tiro di Pucciarelli e con una conclusione precisa e radente ha posto la parole “fine” sul match. Per la squadra di Marco Giampaolo è stato un successo prestigioso in quanto l’Empoli non conquistava i tre punti in un derby contro la Fiorentina da ben diciassette anni e non vinceva contro i viola al “Castellani” addirittura da trenta. Per gli azzurri un trionfo che profuma di permanenza in serie A. Al termine della gara Paulo Sousa oltre a smentire possibili scenari futuri che lo vedrebbero lontano dalla città viola, ha analizzato il match affermando che la sua squadra non è stata affatto brillante e per lunghi tratti ha subito le avanzate degli avversari. La Fiorentina non è stata efficace in zona goal e ha mostrato lacune nel reparto arretrato. In vista dello sprint finale occorrerà una rinnovata mentalità e nuove energie per non perdere contatto con il quarto posto e riannodare il filo con la vittoria che latita da queste parti da tanto, troppo tempo ormai.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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