Il Napoli passeggia al “Barbera”. Il Palermo crolla sotto i colpi di Hamsik e Callejon (doppietta)

Palermo Napoli settembre 2016
Marek Hamsik con la maglia del Napoli

Nell’anticipo serale della terza giornata di campionato di serie A, il Napoli orfano di Higuain, risponde al “pipita” ,che qualche ora prima aveva fatto di un sol boccone il Sassuolo, catapultandosi a quota sette punti in classifica.

Al “Renzo Barbera”, la sfida contro il Palermo, termina tre a zero per i partenopei grazie alle reti, tutte nella ripresa, di Hamsik e Callejon, con quest’ultimo autore di una doppietta. La squadra di Sarri è apparsa compatta e propositiva, specialmente nella seconda frazione di gioco, lasciando in eredità spunti interessanti per il futuro. Il Palermo è apparso davvero inconsistente. In avanti non ha mai creato un grattacapo degno di nota dalle parti di Reina e le trame della manovra sono risultate confuse ed inefficaci. Per De Zerbi ci sarà molto da lavorare al fine di ottenere una salvezza, che mai come in questa stagione, appare assai ardua e proibitiva.

Il neo tecnico rosanero, seppur squalificato e accomodatosi in tribuna, lasciando spazio in panchina al vice Possanzini, schiera la squadra con il suo marchio di fabbrica, ossia il “4-3-3”: Posavec in porta, Rispoli ed Aleesami esterni difensivi. La coppia centrale è composta da Goldaniga e Rajkovic. A centrocampo spazio al trio Hiljemark, Gazzi e Jajalo, mentre in avanti Embalo e Sallai agiscono ai lati del “falso nueve” Diamanti. Sarri risponde, anch’egli, con il “4-3-3”, attuando una leggera variazione rispetto ai canonici undici titolari: Reina tra i pali, Maggio e Ghoulam esterni di difesa, centralmente agiscono Albiol e Koulibaly. A metà campo oltre ad Hamsik e Jorginho vi è Zielinski, mentre in avanti Insigne e Callejon supportano lateralmente la punta centrale Milik.

La prima occasione della gara è di marca partenopea con Insigne che si invola sulla fascia di sinistra e serve a centro area un pallone invitante per Milik, il quale si gira ma la conclusione diretta in porta viene murata provvidenzialmente da Rajkovic. A seguire è ancora la banda di Sarri a rendersi pericolosa dagli sviluppi di un corner calciato da Callejon, la sfera termina sui piedi di Albiol che nel momento di concludere in rete non inquadra lo specchio della porta. Dopo qualche minuto ci prova Insigne con un tiro dal limite dell’area, ma l’estremo difensore rosanero blocca in due tempi il fendente. Di nuovo, da cross da calcio d’angolo, questa volta a svettare di testa è Hamsik, ma la traiettoria della palla si spegne di poco alta sopra la traversa. L’ultima chance, della prima frazione di gioco, è ancora per il Napoli con Callejon che dalla destra appoggia ,al limite dell’area, per la corrente Zielinski, il quale si coordina di prima intenzione ma la sfera  sorvola il montante. Si chiude, così, la prima metà di gara totalmente di marca azzurra con il Palermo sì attento alla fase difensiva, ma  rinunciatario in attacco.

La ripresa inizia con il Napoli in avanti nel punteggio: al 47’ Zielinski imbecca sull’out di sinistra Ghoulam, il quale appoggia a centro area, dove irrompe con precisione Hamsik che estrae dal cilindro una conclusione chirurgica che si stampa sotto la traversa e poi  rotola in rete. Vantaggio meritato degli azzurri e rete storica per lo slovacco, che con il goal rifilato al Palermo, supera nella classifica cannonieri con la maglia del Napoli, il “mostro sacro” Diego Armando Maradona. Al 51’ gli azzurri raddoppiano: cross dalla sinistra di Insigne per la testa di Callejon che a tu per tu con Posavec non sbaglia, siglando la rete del due a zero. I siciliani sono oramai al tappeto anche se hanno un sussulto d’orgoglio con Rispoli  ,che dalla fascia di destra, si inventa un cross per la testa del neo entrato Bruno Henrique, il quale crea un brivido dalle parti di Reina, ma nulla più. Al 65’ tris del Napoli: Zielinski si avventura in un’azione personale, giunge al limite dell’area e sulla destra appoggia per Callejon, il quale esplode un tiro dal limite, che complice l’intervento maldestro di Posavec, si insacca in rete. Tre a zero per il Napoli e rosanero definitivamente ko. Per Callejon si tratta della seconda doppietta consecutiva in campionato che lo fa balzare a quota quattro reti, condividendo lo scettro, momentaneo, di capocannoniere con Belotti. L’ultima occasione della gara è sui piedi di Gabbiadini, il quale imbeccato in profondità, si ritrova a tu per tu con Posavec in uscita, ma la sua conclusione ,indirizzata in rete, viene smorzata con successo dal portiere dei siciliani. Null’altro da segnalare, il Napoli esce dalla trasferta in terra siciliana rinfrancata nello spirito. Al termine del match, l’allenatore dei partenopei, Maurizio Sarri, ha dichiarato di non digerire lo svolgimento del calendario. A suo dire, tra settembre, ottobre e novembre vi sono dieci giorni dedicati interamente alle nazionali e venti ai club, con all’interno sette gare ufficiali da disputare. Un numero enorme di partite che non permettono ai tecnici di lavorare attentamente sulla squadra, sia dal punto di vista tattico che atletico. A suo parere, le nazionali dovrebbero disputare le gare di qualificazione in un lasso di tempo che vada dal termine del campionato nel mese di maggio, fino al 20 giugno, non interferendo sul regolare svolgimento della stagione dei club. A seguire ha elogiato i suoi ragazzi per la prova fornita al “Barbera”, in un match tutt’altro che facile, invitandoli, ora,  a concentrarsi perfettamente sul prossimo impegno, previsto per martedì, quando gli azzurri voleranno in Ucraina per disputare il primo match della fase a gironi della Champions League, contro la Dinamo Kiev. Infine sui siciliani ha affermato, che nonostante presentino delle difficoltà dal punto di vista organizzativo e del gioco, potranno confidare sulle qualità di un ottimo allenatore, come lo è ,a suo avviso, Roberto De Zerbi, considerando che in settimana Sarri abbia visionato vari filmati delle partite del Foggia (ex squadra dell’attuale tecnico rosanero) e di esserne rimasto positivamente sorpreso.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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