Le tazze natalizie di Starbucks ricevono forti critiche sui social. Ecco cosa sarebbe successo in Italia.

Alcuni vedono la nuova tazza rossa Starbucks come un affronto alla tradizione natalizia e come un esempio della Guerra al Natale.

Tra poco arriverà anche in Italia, quindi dobbiamo fare i conti con le strategie commerciali di Starbucks, da noi una scelta del genere avrebbe suscitato clamore ma anche fuori dai confini italiani è andata così. E’ rossa come il vestito di Babbo Natale, una stella di Natale o come il brutto maglione di Natale, quello che si indossa sempre. Eppure la nuova tazza di caffè Starbucks ‘ha scatenato denunce alla catena rea di far guerra al Natale.

La protesta, che ha guadagnato in intensità dopo che Donald Trump ha suggerito il boicottaggio della catena di caffè, vuole contestare questa azienda per il comportamento indecoroso verso una grande tradizione come il natale.

Dal 1997, Starbucks ha offerto bevande in questo periodo in una tazza rossa, ornata in versione Natalizia, tipo con renne e fiocchi di neve. La progettazione di quest’anno è minimalista: rosso vivo, con nient’altro che il familiare logo verde Starbucks.

I dirigenti di Starbucks hanno detto che volevano abbracciare “la semplicità e tranquillità.” La società ha inoltre ricordato ai clienti che sta vendendo la sua miscela di caffè di Natale, come al solito.

Ma alcuni conservatori religiosi hanno visto la nuova tazza come un affronto alla tradizione e ancora un altro esempio di quello che alcuni hanno chiamato la “guerra al Natale”.

Su Twitter, dove l’argomento è diventato un tormentone, alcune persone erano turbate per la tazza, mentre altri hanno detto che non hanno capito il motivo per scatenare questo enorme putiferio.

Trump ha alimentato la folla dicendo: “Forse dovremmo boicottare Starbucks.”

A breve Starbucks arriverà in Italia, un paese fortemente religioso. Alcuni dubitano sul successo della catena in Italia vista la pochezza del loro caffè in confronto al nostrano assai più raffinato. Siamo sicuri che iniziative tipo questa della tazza non saranno molto apprezzate nel bel paese.

Comunque è anche vero che Starbucks aprirà la sua sede a Milano, una città multietnica dove vivono parecchi stranieri e quindi il concetto di questa catena potrebbe benissimo funzionare. Anche perché molti giovani stranieri non hanno i gusti gastronomici raffinati come ai nostri e amano sostare a lungo per la colazione a differenza nostra.

Però chi critica la chiesa in Italia di solito non ha vita facile, quindi un Starbucks avvisato è un Starbucks salvato!

Ale Wonder

Salve a tutti, mi chiamo Alessandro Aru e sono il fondatore/CEO di questo web magazine.Mi occupo di digital marketing, web-social & music, seo & music manager. Sono appassionato di cinema, buon cibo, storia, natura, Fiorentina ed arte in generale.Sono critico ma razionale. ;D un saluto...Ale!

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