Stefano Pioli si presenta: “Non sono un normalizzatore, sono qui per fare qualcosa di speciale”

Stefano Pioli presentazione allenatore Inter
Stefano Pioli durante la presentazione come allenatore dell’Inter. @Credits F.C. Internazionale

Nel pomeriggio di ieri, presso la sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti” di Appiano Gentile, è avvenuta la tanto attesa presentazione del neo tecnico nerazzurro: Stefano Pioli.

L’ex allenatore biancoceleste ha innanzitutto ringraziato l’attuale dirigenza dell’ Inter per aver creduto in lui ed avergli concesso un’opportunità professionale di grande prestigio. Per quanto concerne l’immediato futuro, Pioli ci tiene a sottolineare che i suoi ragazzi dovranno scendere in campo con estrema umiltà e con voglia famelica di lasciarsi dietro le spalle questo avvio di stagione alquanto buio. I nerazzurri sono attualmente noni in campionato, con diciassette punti all’attivo, distanti tredici lunghezze dalla Juventus capolista e a otto dal Milan ,terzo e provvisoriamente posizionato nell’ultimo gradino utile per disputare i play-off di Champions League. Anche in Europa League ci vorrà un colpo di coda sensazionale, considerando che l’Inter sia ultima in classifica nel suo raggruppamento e non potrà far altro che conquistare due vittorie al cospetto dell’Hapoel Beer-Sheva e dello Sparta Praga per tentare di scongiurare una clamorosa e poco edificante eliminazione nella fase a gironi.

Il neo tecnico interista, in questo momento, ha a disposizione solamente sedici elementi, in quanto gran parte della rosa nerazzurra sia volata all’estero per aggregarsi con le rispettive nazionali per disputare le gare di qualificazione ai mondiali di Russia 2018. A partire da inizio prossima settimana Appiano Gentile, gradualmente, tornerà ad ospitare un  numero più elevato di calciatori così che Pioli potrà preparare con attenzione e meticolosità il primo banco di prova, ossia il derby della Madonnina, contro il sorprendente Milan. Il tecnico emiliano ha poi aggiunto, in conferenza stampa, di voler vedere i suoi calciatori scendere in campo con grande passione e attaccamento verso i colori nerazzurri. Bisognerà ricucire il rapporto con il pubblico conquistando risultati di prestigio che possano condurre l’Inter nelle posizioni di classifica che più le competono. Su chi lo ha definito un “normalizzatore”, Pioli risponde di aver consultato il dizionario e di aver letto il significato di tale parola, motivo per cui non sia affatto d’accordo con questa definizione. Per l’ex allenatore della Lazio, occorrerà fare un qualcosa di straordinario, in quanto la storia dell’Inter parli chiaro, qui non è ammesso nulla che faccia riferimento alla normalità. L’obiettivo principale di Pioli è tornare al successo in campionato, cercando di concludere nel miglior modo possibile il girone d’andata per poi lanciare lo sprint definitivo nella seconda parte di stagione, dove bisognerà sbagliare poco o nulla.

Conquistare un posto per la prossima edizione della Champions League è il suo scopo dichiarato ed anche quello dei vertici societari del club di Corso Vittorio Emanuele che hanno creduto in questo tecnico non avvezzo alle parole ma molto dedito al lavoro sul campo con grande raziocinio e costante solerzia. La sponda italiana capeggiata dal direttore sportivo Piero Ausilio, l’amministratore generale Gardini e il vice-presidente Javier Zanetti, si sono spesi in prima persona affinché la candidatura di Pioli potesse avere la meglio su quella dei vari Marcelino, Zola,  Guidolin e Mandorlini. Anche Giovanni Trapattoni, ex tecnico vincente dell’Inter negli anni ottanta e scopritore di Pioli, quando era calciatore nella Juventus, ha voluto lanciare un messaggio al suo vecchio allievo, affermando che l’ambiente nerazzurro potrebbe tramutarsi in una grande “centrifuga” da cui bisognerà sapersi districare. Pioli risponde di essere abituato a piazze calde in cui il calcio viene vissuto in maniera spasmodica e tutte le pressioni che gravitano attorno al mondo dell’Inter non lo intimoriscono affatto, anzi, saranno da stimolo per superarsi e raggiungere traguardi ambiziosi.

L’allenatore nato a Parma ha firmato un contratto fino al prossimo 30 giugno 2018, da 1 milione di euro più bonus la prima stagione e 1,8 mln di euro la seconda. Lo staff che lo coadiuverà sarà lo stesso avuto a disposizione nella precedente esperienza in biancoceleste. Ora non resta che vederlo all’opera fin da questi primi allenamenti per poi scoprire le sue scelte tattiche in vista del debutto ufficiale, domenica 20 novembre, nella stracittadina contro il Milan, in un match che fornirà le prime interessanti indicazioni sulla nuova Inter targata Stefano Pioli.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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