Inter – Bologna: 2 a 1. Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Spalletti e Donadoni.

L’Inter infrange il tabù: i nerazzurri tornano alla vittoria

Domenica indimenticabile per l’Inter che torna alla vittoria dopo più di due mesi d’attesa, centrando quest’importante risultato grazie alla rete messa a segno dal giovane Karamoh, per la prima volta in campo dal primo minuto, autore di una prodezza che ha messo al tappeto un volenteroso Bologna. A San Siro termina 2-1 a favore della banda di Spalletti che sale al terzo posto in classifica a quota quarantotto, lasciandosi dietro le spalle la Roma a quarantasette e la Lazio a quarantasei. I nerazzurri, come detto, tornano a conquistare i tre punti in palio, dopo l’ultimo trionfo datato 3 dicembre, in occasione del 5-0 inflitto al Chievo. Da lì in avanti  due sconfitte e sei pareggi che avevano rallentato di gran lunga il cammino di Icardi e compagni.

Il Bologna, invece, incappa nella terza sconfitta consecutiva. I felsinei non vincono in campionato dal 21 gennaio, dal 3-0 ai danni del Benevento, mentre lontano dal Dall’Ara, gli uomini di Donadoni non trionfano dal 22 dicembre scorso, in occasione del 2-3 nei confronti del Chievo. I rossoblù restano, così, inchiodati al tredicesimo gradino a quota ventisette e per quanto concerne la prossima sfida di campionato contro il Sassuolo, dovranno fare a meno per squalifica di Palacio, Mbaye e Masina, senza contare l’infortunato Verdi.

Riavvolgendo il nastro del match, la gara si sblocca all’alba del secondo minuto di gioco quando Karamoh, serve sulla corsia di destra Brozovic, il quale effettua un assist indirizzato al centro dell’area su cui si avventa Eder, che in scivolata non lascia scampo a Mirante. Per l’attaccante italo-brasiliano, schierato al posto dell’infortunato Icardi, si tratta del terzo centro in questo campionato. Gli ospiti sfiorano il pareggio con Palacio, autore di un colpo di testa respinto da Handanovic, per poi trovare davvero la via dell’1-1 complice uno svarione difensivo di Miranda che innesca “El trenza” che a tu per tu con l’estremo difensore nerazzurro non sbaglia. Per l’ex interista è il quarto gol in questo campionato.

Nella ripresa i padroni di casa vanno ad un passo dal vantaggio con una doppia occasione capitata, nella stessa azione, a D’Ambrosio e a Skriniar, ma in entrambi i casi i legni si sono opposti alla possibilità di segnare. Il tanto atteso gol del sorpasso giunge al 63’ quando Karamoh, riceve palla da Rafinha al limite dell’area, supera Orsolini e Pulgar per poi estrarre dal cilindro un sinistro mortifero su cui Mirante non può nulla. Prima rete in A per l’attaccante francese, classe 1998, per la prima volta schierato dall’inizio, nel ruolo di trequartista, suggellando tale evento con un gol proprio al Bologna, squadra che fece da vittima sacrificale di turno anche per Ronaldo, nel 1997, e per Gabigol, nella passata stagione. A seguire la banda di Donadoni, in svantaggio e frastornata, rimane in dieci uomini a seguito dell’espulsione nei confronti di Mbaye resosi protagonista di due interventi decisamente fallosi nei confronti prima di D’Ambrosio, che gli è costato il giallo, e poi di Rafinha, valutato da rosso dall’arbitro Valeri.

Nei minuti finali di gara, gli ospiti reclamano per un mancato penalty, non assegnato per un presunto fallo con la mano di D’Ambrosio, su cross ravvicinato di Falletti. Il direttore di gara, su segnalazione del VAR, corre a rivedere le immagini sul monitor, decidendo, poi, di non fischiare la massima punizione. Al 90’, addirittura, gli emiliani restano in nove a causa dell’espulsione di Masina, autore di un’entrata pericolosa nei confronti di Lisandro Lopez. Valeri, anche in questo caso, rivede tale azione nel monitor posizionato a bordo campo, estraendo, poi, il cartellino rosso nei riguardi del terzino sinistro rossoblù. L’unica nota stonata del pomeriggio nerazzurro è andata in scena al 58’ al momento della sostituzione di Brozovic, il quale ha risposto con un applauso provocatorio ai fischi provenienti dagli spalti di San Siro. Un atteggiamento per nulla gradito dai tifosi, né tantomeno dal tecnico Spalletti, come spiegherà, poi, durante le interviste di fine gara.

Per l’appunto, queste le dichiarazioni principali rilasciate, in mixed zone, dal tecnico di Certaldo: “Karamoh ha fatto davvero bene, ha strappi importantissimi, fatti di velocità e tecnica, poi ha delle pause e diventa difficile se si perde l’equilibrio. Ha fatto un gran gol di sinistro che non è il suo piede, oggi la vittoria è merito suo. Brozovic? Quello che va fuori dalle regole, si autoesclude, non sono io a punirlo. Magari era nervosetto quando ha applaudito i tifosi, ma non in segno irrispettoso, poi rivedrò meglio l’episodio”.

Queste, invece, le considerazioni rilasciate dall’allenatore dei rossoblù, Roberto Donadoni: “L’arbitraggio di Valeri? Non conta parlarne: una volta il braccio è troppo vicino e una volta è troppo lontano, tanto gli arbitri interpretano a loro piacimento. Ma secondo me quello di D’Ambrosio non è un braccio attaccato al corpo. Allora facciamo che ogni volta che la palla tocca un braccio in area va fischiato il rigore, altrimenti ogni volta è l’interpretazione dell’arbitro a determinare l’esito. Mi rammarica di più la gestione dei cartellini, visto che i nostri calciatori sono stati ammoniti, invece nella stessa situazione quelli dell’Inter sono stati un po’ salvaguardati. Ma va bene così”.

Migliore del match- Karamoh: Davvero sorprendente la prestazione dell’attaccante francese, schierato sulla trequarti. Sfodera una performance preziosa, condita con un gol da tre punti. Maturerà ulteriormente e ne sentiremo parlare in positivo. Astro nascente.

Peggiore del match- Mbaye: Il terzino destro felsineo si lascia catturare dai nervi. Compie un doppio intervento da sciagurato, prima nei confronti di D’Ambrosio e poi di Rafinha, impedendo, così, al Bologna di poter battagliare ad armi pari con un’Inter piuttosto rivitalizzata. Imprevidente.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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