Sampdoria – Hellas Verona: 2 a 0. Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Giampaolo e Pecchia.

Sampdoria da applausi. Anche l’Hellas Verona cade a Marassi

Standing ovation per la Samp di Marco Giampaolo. I doriani superano, in casa, l’Hellas Verona, grazie agli acuti, entrambi nella ripresa di Barreto e Quagliarella. I blucerchiati, a margine di questa vittoria, salgono a quota quarantuno in classifica, consolidando il sesto posto. Per la Samp è il quarto risultato utile consecutivo, la terza vittoria nelle ultime quattro apparizioni interne.

L’Hellas, invece, resta inchiodato al penultimo gradino, con soli sedici punti all’attivo, distante cinque lunghezze dal Crotone diciassettesimo e virtualmente salvo. Per i gialloblù è la seconda sconfitta consecutiva, la sesta nelle ultime sette gare disputate. Di questo passo, per gli scaligeri si mette in salita la strada verso la permanenza in A, donando la  sensazione che la campagna acquisti di gennaio, con le partenze di Caceres, Bessa e Pazzini abbia tolto qualità ed esperienza alla compagine veneta.

Riavvolgendo il nastro della gara, nel primo tempo a sfiorare ripetutamente il vantaggio sono i padroni di casa, prima con Caprari, autore di un tiro deviato sul fondo da Nicolas e poi con Quagliarella, protagonista in due circostanze: con un colpo di testa, deviato sul palo da un intervento provvidenziale di Vukovic e poi  con un tiro, leggermente smorzato, che costringe l’estremo difensore degli scaligeri ad una parata, spedendo la sfera oltre la linea di fondo.

Nella ripresa a sbloccare la situazione ci pensa Barreto, tempestivo nello svettare di testa, su assist dalla corsia di sinistra di Caprari. Per il centrocampista paraguaiano è il primo centro in questo campionato. I doriani non appaiono affatto sazi da questo vantaggio acquisito, sfiorando il bis con Duvan Zapata, artefice di un pallonetto, con Nicolas in uscita, che non centra il bersaglio per una questione di centimetri. Il Verona, prende un po’ di coraggio, provando a mettere i brividi a Viviano con Kean, ma all’85’ sono i padroni di casa ad avere a disposizione la chance più nitida per far calare il sipario sul match. L’arbitro Pairetto concede un rigore a favore dei blucerchiati a seguito di un contatto, in area, falloso di Valoti ai danni del neo entrato Kownacki. Dagli undici metri si presenta l’inossidabile Quagliarella, che spiazza Nicolas, siglando,così, il suo diciassettesimo centro in questo torneo. Numeri da record per l’attaccante natio di Castellammare di Stabia, così come per la Sampdoria, che mai nell’epoca dei tre punti a vittoria era riuscita a toccare quota quarantuno dopo ventiquattro giornate di campionato.

In mixed zone, queste le parole pronunciate da un soddisfatto Marco Giampaolo: “La gara non era semplice, dopo dieci minuti avevamo già tirato in porta tre volte. Non ho mai avuto la sensazione di poter soffrire. Era una pratica che dovevamo portare a casa e i ragazzi hanno fatto bene. Zapata deve star sereno, lui è importante per noi, può capitare di non essere brillanti. Se il calciatore viene fischiato io non lo sostituisco mai, ma lui è comunque uscito tra gli applausi”.

Dalla sponda gialloblù, queste le considerazioni, dopo il novantesimo, rilasciate del tecnico Fabio Pecchia: “L’avvio è stato difficile nella prima mezzora, dopodiché abbiamo cominciato a crescere e gestire meglio le situazioni. Purtroppo sul più bello è arrivato il gol di Barreto che ci ha tagliato le gambe, la Sampdoria ha meritato di vincere. In occasione del gol del vantaggio ci sono state delle ripartenze che avremmo potuto gestire meglio. Il palleggio concesso alla Sampdoria è stato intenzionale per evitare di alzarci eccessivamente: in questo modo, quando si presentavano occasioni in cui dovevamo essere più puliti e mostrare maggior personalità, avremmo potuto sfruttarle meglio”.

Migliore del match- Caprari: Schierato nelle vesti di trequartista, al posto dello squalificato Ramirez, sfodera una prestazione decisamente positiva. Impensierisce la difesa scaligera nella prima frazione di gioco, per poi ergersi al ruolo di uomo-assist in occasione del vantaggio siglato da Barreto. Eccezionale.

Peggiore del match- Petkovic: Siamo certi che la scelta di puntare su di lui, piuttosto che su Pazzini, si rivelerà indovinata?. Per adesso l’attaccante croato non ha lasciato tracce in gialloblù e con la Samp n’è stata l’ennesima riprova. Nebuloso.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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