La Juventus batte l’Udinese e conquista il primo posto in classifica. Juventus-Udinese: 2-0

La Vecchia Signora torna a guardare tutti dall’alto verso il basso.

Il successo casalingo per 2-0 nei confronti dell’Udinese permette alla banda di Massimiliano Allegri di balzare al primo posto in classifica, a quota settantuno, ad un punto di distanza dal Napoli secondo, e con una gara ancora da recuperare, ossia quella contro l’Atalanta in programma mercoledì 14 marzo alle ore 18. I bianconeri detengono lo scettro di miglior difesa del campionato con soli quindici centri al passivo, mentre annoverano il secondo attacco del torneo con sessantacinque reti realizzate, solo la Lazio ha fatto meglio, fino ad ora, con sessantasei gol all’attivo. Dybala e compagni hanno inanellato il quattordicesimo risultato utile consecutivo in campionato, trend caratterizzato da tredici successi ed un solo pareggio. L’ultima rete al passivo, tra l’altro, risale al 30 dicembre 2017 in occasione della sfida contro l’Hellas Verona, quando fu Caceres a trafiggere la retroguardia bianconera, da lì in avanti ben otto clean sheet di fila.

L’Udinese, invece, resta inchiodata all’undicesimo gradino a quota trentatre. I friulani incappano nella quarta sconfitta consecutiva, con l’ultima vittoria che risale addirittura allo scorso 28 gennaio: 0-1 in casa del Genoa. La banda guidata da Massimo Oddo ha perso lo smalto evidenziato sino allo scorso mese di dicembre, il cammino ora appare piuttosto lento e impacciato, nulla a che vedere con la svolta che impresse il tecnico pescarese all’arrivo sulla panchina bianconera.

Riavvolgendo il nastro del match, dobbiamo partire dal commosso minuto di raccoglimento per la morte di Davide Astori, sessanta secondi struggenti, con molti calciatori visibilmente in lacrime, su tutti Gigi Buffon, seduto in panchina, che non è riuscito a trattenere i suoi profondi sentimenti dinnanzi alla proiezione sul maxi schermo delle immagini riguardanti l’ex capitano della Fiorentina e suo compagno di squadra in Nazionale.

Tornando a parlare di calcio giocato, la gara si sblocca al 20’ quando dagli sviluppi di un calcio di punizione, Dybala disegna una traiettoria sublime che risulta imparabile per Bizzarri. Gli ospiti raramente si fanno vedere dalle parti di Szczesny, così che è la Vecchia Signora a flirtare con il raddoppio e lo fa conquistandosi un penalty a seguito di un intervento falloso, all’interno dell’area, di Angella nei confronti di Dybala. L’arbitro Giacomelli  non ha dubbi e decreta il penalty a favore dei campioni d’Italia in carica. Dal dischetto si presenta Higuain che però si fa respingere il fendente da un impeccabile Bizzarri. Con questa chance sfumata al 38’, si passa alla ripresa.

Il secondo tempo si apre con il meritato raddoppio della Juventus, al 49’, quando Asamoah serve al limite dell’area Higuain, il quale protegge la sfera dalla marcatura di un avversario per poi appoggiare sulla destra per l’accorrente Dybala, che estrae dal cilindro un diagonale che termina la sua corsa in buca d’angolo. Doppietta per la “Joya” che sale a quota diciassette gol in questo campionato. A seguire sono ancora i padroni di casa a sfiorare il tris con il neo entrato Mandzukic che effettua una sponda sempre per un instancabile Dybala, il quale, però, effettua un tiro che si spegne sull’esterno della rete. Da lì in avanti il match non regalerà altre particolari emozioni, con la Juventus in totale controllo e l’Udinese in netta difficoltà nel provare ad impensierire la difesa avversaria.

Al triplice fischio finale, queste le dichiarazioni principali rilasciate dall’allenatore livornese, Max Allegri: “Le gerarchie ci sono e i rigori deve tirarli Dybala. Poi l’ha battuto Gonzalo, ma va bene così. Si è fatto perdonare con l’assist del 2-0. La prestazione della squadra? Una bella partita e una buona vittoria dopo Wembley, dove avevamo speso tanto. Ci sono state buone risposte da parte di tutti, importante perché abbiamo ancora tante partite e bisogna stare tutti in condizioni fisiche e mentali giuste: non abbiamo ancora fatto nulla”.

Per quanto concerne la compagine ospite, questa l’analisi di Massimo Oddo: “Dopo un buon avvio da parte nostra è venuta fuori la maggior qualità della Juventus, loro non sono pericolosi solo adesso, ma da sempre. E alla fine hanno fatto emergere le loro enormi qualità durante la partita. Non solo, nei momenti di difficoltà sanno difendersi alla grandissima. Stiamo parlando di una squadra troppo forte. Oggi difficilmente avremmo potuto fare di più. L’unico rammarico che ho è che, una volta riconquistata palla, avevamo troppa frenesia nel giocare nuovamente il pallone. Avrei voluto vedere più personalità con il pallone tra i piedi. E invece abbiamo fatto poco possesso palla”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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