Dichiarazioni dei protagonisti della juve dopo l’eliminazione dalla Champions contro il Real Madrid

Una Juventus rabbiosa nei confronti dell’arbitro non digerisce il verdetto sul campo

Minuto 93 di Real Madrid-Juventus: fine di un sogno per la compagine bianconera. L’arbitro Oliver fischia un rigore a favore dei blancos, a seguito di un presunto contatto in area di Benatia nei confronti di Lucas Vazquez. Il punteggio è sullo 0-3 appannaggio della Vecchia Signora, un risultato che introduce inevitabilmente ai tempi supplementari. Il fischietto inglese, non ha scrupoli,  non ha ripensamenti e concede al Real la ghiotta opportunità di accedere al turno successivo. Nonostante le vibranti polemiche che hanno costato uno scriteriato cartellino rosso nei confronti di Gigi Buffon, dagli undici metri si presenta Cristiano Ronaldo che non sbaglia. I blancos volano in semifinale, mentre la Juventus nonostante la rimonta messa in atto e il massimo impegno profuso, si vede infrangere il sogno di compiere un vero e proprio miracolo sportivo per via di una decisione discutibile e difficile da digerire. Qui di seguito, riportiamo le dichiarazioni rilasciate al termine del match dal Presidente della Juventus, Andrea Agnelli, da Gigi Buffon, Giorgio Chellini e Medhi Benatia, affermazioni con un unico comune denominatore, ossia quello di sentirsi letteralmente defraudati dopo una performance superba.

Queste le parole pronunciate dal numero uno della Juventus, Andrea Agnelli: “Il VAR deve essere implementato. Sul campo avevamo meritato di andare almeno ai supplementari. Questi episodi ricorrenti contro le italiane fanno pensare che c’è evidente imparzialità. Si va a colpire le squadre italiane in maniera quasi scientifica. Un designatore che ha una responsabilità così alta probabilmente va cambiato ogni tot anni. Le squadre italiane, vista la nazionalità del designatore, soffrono tanto. Il problema dell’UEFA è non avere una classe arbitrale sufficientemente preparata per avere il VAR? Istruiamoli, facciamo un corso veloce. Abbiamo la tecnologia e va utilizzata anche in competizioni europee. Eliminare gli assistenti di porta e mettere le persone dietro a uno schermo. Espulsione di Buffon? L’arbitro non ha saputo gestire una situazione. E’ andato completamente in confusione, ha preso una decisione sbagliata e ne ha presa una seconda eccessiva. Un arbitro dopo aver visto la partita dell’andata, deve conoscere le scelte prese a Torino, come l’espulsione di Dybala. I momenti vanno capiti, gli arbitri devono andare incontro ai giocatori. Dispiace, però rimane la prestazione dei ragazzi”.

Furioso, invece, Gigi Buffon che vede nell’arbitro Oliver il capro espiatorio di questa eliminazione dalla Champions: “Io non sto a sindacare ciò che ha visto, era un’azione dubbia. Al 93’, un’azione dubbia, dopo non aver dato un fallo uguale al 95’ nella gara d’andata, non puoi avere il cinismo di fischiare e distruggere il sogno di una squadra che ci ha messo tutto. O vuoi fare il protagonista o non hai la personalità, non si può fare. Al posto del cuore hai un bidone dell’immondizia. Non puoi condizionare una partita, un’impresa memorabile ed epica perché non hai la personalità per stare a certi livelli. Stai in tribuna con moglie e figli a bere e mangiare. La pago io a 40 anni se sbaglio, mi auguro che anche altri lo facciano. Il Real è forte, sono bravi e vinceranno la Champions. Ma meritavamo almeno i supplementari”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del capitano, anche Giorgio Chiellini: “Tra andata e ritorno è successo di tutto. Bisogna accettarlo e parlare di quello che abbiamo fatto sul campo. Nessuno poteva immaginare di poter ribaltare la partita dopo l’andata, invece noi ci abbiamo sempre creduto. Il VAR? Oggi non sarebbe stato nemmeno necessario, sarebbero servite esperienza, personalità e coscienza. Dal campo era tutto meno che netto, rivedendolo viene da ridere”.

Parole importanti anche quelle pronunciate da Medhi Benatia, che esterna la sua versione dei fatti in merito al discusso penalty concesso a favore dei blancos: “Siamo tristi, abbiamo fatto la gara che volevamo. La stessa sorte è capitata l’anno scorso al Bayern Monaco. Contatto con Vazquez? Io gli giro attorno per non toccarlo, lui invece cerca di cadere essendo l’unica cosa che poteva fare. Un rigore assurdo, ma sono molto orgoglioso di quanto fatto. Non ho toccato il calciatore, lui cade perché è l’unica cosa che poteva fare, ho toccato il pallone. Spiace anche per Buffon, se neanche il capitano può parlare con l’arbitro bisogna rivedere il regolamento”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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