Real Madrid-Juventus: 1-3. Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Allegri e Zidane

Furia Juventus: bianconeri estromessi dalla Champions League

Schiuma rabbia la Juventus che dopo una prestazione maestosa e di carattere si vede estromettere dalla corsa in Champions League per via di un rigore, decretato dall’arbitro inglese Oliver al 93’ per un contatto in area di Benatia ai danni di Lucas Vazquez. Un penalty, poi realizzato da Cristiano Ronaldo, che ha infranto i sogni della compagine bianconera di approdare ai tempi supplementari per giocarsi tutte le chance a disposizione al fine di accedere in semifinale. La banda di Allegri è stata artefice di una performance sontuosa, di personalità, evidenziando un’ottima organizzazione di gioco al cospetto dei campioni d’Europa e del Mondo in carica. La Juventus ha annichilito il “Santiago Bernabeu” pareggiando i conti con lo 0-3 subito all’andata all’”Allianz Stadium”.

La doppietta di Mandzukic e il gol di Matuidi avevano rimesso in carreggiata la Vecchia Signora che stava sovrastando i blancos, eppure, quando tutto lasciava presagire che si potesse andare oltre i tempi regolamentari, ecco servita la doccia fredda con la scriteriata decisione del signor Oliver di fischiare un rigore generoso nei confronti del Real, scatenando l’ira dei calciatori bianconeri in campo e di tutti coloro presenti in panchina. Buffon, veemente nei riguardi del fischietto inglese, è stato espulso, alimentando ancor di più la rabbia e la frustrazione verso una decisione ingiusta. Dagli undici metri, come prevedibile che sia, CR7 non ha fallito l’appuntamento con il gol, consegnando al Real una qualificazione non del tutto meritata. Per la Juventus resta il rammarico di non essersela potuta giocare fino in fondo con le merengues, andando, tra l’altro, ad un passo da uno storico passaggio del turno. Il “Bernabeu” ammutolito non è immagine frequente, purtroppo, però, ha pesato notevolmente anche lo 0-3 patito all’andata, non facile da rimontare, ma come visto per nulla affatto impossibile.

Anche nel match del 3 aprile, la Juventus recriminò per un rigore non concesso agli ultimi istanti per un fallo nei riguardi di Cuadrado, un penalty che se fosse stato fischiato e poi realizzato, avrebbe reso meno ardua la rimonta.  I bianconeri, comunque, hanno dimostrato di poter lottare ad armi pari anche con la prima della classe in Europa, palesando classe e determinazione. Il rigore concesso all’ultimo istante da Oliver sarà una ferita dura da rimarginare ma da cui ripartire per lo sprint  in campionato e in vista, tra l’altro, della finale di Coppa Italia, appuntamenti che in parte cancelleranno quest’amarezza patita in Champions.

Riavvolgendo il nastro della gara, la prima chance degna di nota coincide con il gol del vantaggio bianconero: al 2’ Douglas Costa innesca sulla destra Khedira, il quale scodella un cross indirizzato all’interno dell’area su cui Mandzukic non si fa trovare impreparato. La rete realizzata galvanizza la Vecchia Signora che tenta un ennesimo affondo con Douglas Costa, che serve un pallone al centro per Higuain, il cui tiro viene murato da Navas in uscita. Il Real torna a ruggire e lo fa con Bale, il quale raccoglie una corta respinta di Buffon, ma il suo colpo di tacco, termina la corsa sull’esterno della rete. A seguire gol annullato ai padroni di casa: tiro di Cristiano Ronaldo respinto dall’estremo difensore bianconero, che  non può nulla dinnanzi al tap-in ravvicinato di Isco, ma l’arbitro Oliver ferma il gioco ravvisando una posizione di offside da parte del numero ventidue del Madrid. Al 37’ la Juventus raddoppia: il neo entrato Lichtsteiner, subentrato a De Sciglio a causa di un problema al tallone di quest’ultimo, estrae dal cilindro un cross ben calibrato per la testa di Mandzukic, il quale supera in elevazione Marcelo per poi infilare la sfera sul primo palo. Doppietta per l’attaccante croato e i 4.000 tifosi juventini presenti al “Bernabeu” iniziano ad assaporare il miracolo. La prima frazione di gioco si chiude con un calcio di punizione battuto dalla sinistra da Kroos, indirizzato in area dove il colpo di testa di Varane si stampa sulla traversa.

Nella ripresa, i bianconeri partono all’assalto con una conclusione da fuori area di Douglas Costa che non inquadra il bersaglio. Al 60’ la banda di Allegri completa la rimonta: tiro dalla distanza di Douglas Costa, Navas appare incerto, non intercettando la palla, a tal punto da favorire Matuidi che non esita nello spedirla in fondo al sacco. 0-3 a favore della Vecchia Signora e vantaggio azzerato per il Real Madrid. I blancos si catapultano in avanti con Isco il cui tiro da fuori area viene deviato sul fondo da Buffon. A seguire ci prova Varane con una conclusione da centro area che sfiora il bersaglio. La Vecchia Signora si ritrae all’indietro con lo scopo di difendere il punteggio acquisito. I campioni d’Europa in carica tentano di assaltare la metà campo avversaria ma i bianconeri non cedono, fino al 93’, quando all’ultimo minuto di recupero decretato dall’arbitro Oliver, Cristiano Ronaldo effettua una sponda aerea per Lucas Vazquez il quale cade a terra, contrastato da Benatia. Il fischietto inglese non ha remore e concede il penalty a favore del Real. A quel punto si scatena la rabbia bianconera, con i giocatori in campo che corrono minacciosi dinnanzi al direttore di gara inglese che non torna affatto sui suoi passi. Buffon viene espulso per eccesso di proteste, congedandosi in questa maniera brutale dalla Champions League. Lo sconforto e l’amarezza per quanto concerne la sponda juventina è tanta e dura da smaltire. Allegri effettua la sostituzione, togliendo dal rettangolo verde Higuain per inserire Szczesny. Dagli undici metri si presenta Cristiano Ronaldo che è una sentenza. E’ questa l’ultima emozione di una gara dall’esito finale ingiusto e incomprensibile. La Juventus dopo l’immenso sforzo profuso e la rabbia agonistica messa in campo, esce fuori dalla massima competizione europea, a causa di una decisione affrettata ed errata che ha premiato il Real Madrid che potrà, così, continuare nel sogno di difendere il titolo di campione.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni principali rilasciate dall’allenatore juventino, Massimiliano Allegri:”Non mi va di commentare la scelta dell’arbitro. Sono dispiaciuto per quello che hanno fatto i ragazzi. Avevamo giocato una grande partita. E’ lo stesso fallo non dato a Cuadrado nel finale della partita a Torino. Quello è un episodio che avrebbe cambiato la storia della qualificazione. Meritavamo di andare almeno ai supplementari. Rischiavamo di prendere un gol, a dieci minuti dalla fine non puoi neanche avere il tempo di recuperare. Dovevo per forza portare la squadra ai supplementari e abbiamo abbassato il baricentro. Sfoghiamoci stasera e domani, poi portiamo a fondo il campionato. Bisogna essere più forti anche di queste cose. Resta il fatto che come abbiamo fatto una grande partita stasera l’avevamo giocata anche a Torino. Il risultato era esagerato. I gol presi in casa, stasera non li abbiamo presi. Dispiace uscire così”.

Questa, invece, la disamina effettuata da Zinédine Zidane, tecnico del Real: “La Juventus ha giocato una bella partita, con intuizioni dell’allenatore straordinarie, ma noi alla fine tra le due partite abbiamo meritato di passare. Mi hanno detto che era rigore. Non l’ho visto ma l’arbitro ha fischiato e non si può cambiare. Però credo fosse rigore. Se c’è c’è, non c’è niente da dire”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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