Roma-Shakhtar Donets: Serata da dentro o fuori per la Roma: l’imperativo è raggiungere i quarti di Champions League

Serata dai cuori forti all’Olimpico, dove la Roma affronterà lo Shakhtar Donetsk, gara di ritorno valevole per gli ottavi di finale di Champions League.

All’andata, in quel di Kharkiv, gli ucraini si imposero per 2-1 grazie alle reti di Ferreyra e Fred, mentre per i giallorossi il gol del provvisorio vantaggio venne siglato da Cengiz Under. Alla banda di Di Francesco sarà sufficiente vincere anche solo per 1-0, ma occorrerà, indubbiamente, mostrare grande personalità, sicurezza ed una mentalità europea. In pochi, alla vigilia di questa edizione della Champions, avrebbero immaginato che i capitolini sarebbero arrivati primi nel gruppo C dove erano state inserite compagini del calibro di Chelsea e Atletico Madrid, così come, decisamente marginale, il numero di addetti ai lavori che quotassero la Roma tra le prime otto squadre d’Europa. Dzeko e compagni dovranno scendere in campo con l’ardore di raggiungere tale traguardo, e per ottenerlo dovranno sfoderare una voglia famelica e una prestazione altisonante affinché regalino una notte memorabile ai propri sostenitori.

Nella giornata di ieri, intanto, i due allenatori, Di Francesco e Fonseca, hanno presieduto le rispettive conferenze stampa della vigilia. Questo un estratto delle dichiarazioni principali rilasciate dal tecnico dei giallorossi: “Dzeko? L’ho visto meglio come la squadra, abbiamo un unico obiettivo che è passare il turno. Lo faremo attraverso un lavoro collettivo, con la consapevolezza che se lo mettiamo in condizione può fare dei gol straordinari. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Noi scendiamo in campo per giocare 45 minuti, abbiamo dimostrato di non avere grande continuità ma mi auguro che tutto ciò che stiamo passando ci faccia capire di avere maggiore continuità. Questa è una gara da non sbagliare, già far bene 75 minuti significa portare a casa un risultato importante. Non possiamo accontentarci di far bene solo un tempo. Non voglio che si fermi, voglio equilibrio e intelligenza nel dare continuità alla prestazione. Rivedere determinate situazioni positive, ed evitare di fare troppi errori in difesa perché nella partita di domani non ce lo possiamo permettere. La Roma deve essere determinata e spensierata, deve avere il desiderio di far meglio degli avversari. Il marchio di fabbrica di questa partita deve essere la voglia di colpire l’avversario e lo dobbiamo fare contro una squadra che ha capacità di palleggio e sa mettere in difficoltà”.

Per quanto riguarda lo Shakhtar, questo il pensiero espresso dall’allenatore portoghese Paulo Fonseca: “Napoli e Roma non sono squadre paragonabili. La partita che ci aspetta è difficile, la Roma ha vinto cinque partite delle ultime sei e in casa nella fase a gironi non ha subito gol. Ma la mia squadra è pronta e motivata. La Roma è una squadra fortissima, non penso ci saranno cambiamenti radicali. Mi aspetto che ci mettano in difficoltà da subito, con il pressing alto per impedirci la costruzione dell’azione. Ovviamente contro squadre come quella di Di Francesco dovremmo essere perfetti dal punto di vista difensivo. Mi aspetto una partenza forte della Roma, senza dubbio. Cosa sono pronto a fare se dovessimo vincere? Me lo chiedono ogni partita, rispondo come sempre: festeggeremo e vedremo come andare avanti. La squadra è in ottima forma, sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico, ci sono due infortunati ma questo non incide sullo stato di forma della squadra. Lo Shakhtar è qui per imporre il suo gioco, come sempre”.

Spostando le attenzioni sulle probabili formazioni, Di Francesco dovrebbe affidarsi al collaudato 4-3-3 con Alisson in porta, Manolas e Fazio coppia centrale di difesa, lungo gli esterni inamovibili Florenzi e Kolarov. Sulla mediana agiranno Nainggolan, Pellegrini e Strootman, mentre in avanti Under ed El Shaarawy si muoveranno ai lati della punta centrale Dzeko. Stesso modulo anche per la compagine ucraina, con Fonseca che si affiderà a Pyatov tra i pali, Butko e Ismaily esterni, Ordets e Rakitskiy duo centrale di difesa. A centrocampo spazio al trio Fred, Taison e Stepanenko, mentre in attacco Bernard sarà supportato ai fianchi da Marlos e Ferreyra. L’arbitro designato per dirigere il match è lo spagnolo Alberto Undiano Mallenco.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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