Ennesimo colpo di scena a Palermo: esonerato Novellino, torna nuovamente Ballardini

 

valzer allenatori Palermo 2015/16

Chiamarlo semplicemente “valzer degli allenatori” potrebbe sembrare un eufemismo. Il presidente Zamparini sta riuscendo nella titanica impresa di superare ogni record assoluto nelle vesti di “mangiallenatori”.

Dopo la sconfitta di domenica scorsa contro la Lazio, il vulcanico numero uno rosanero ha deciso di sollevare dall’incarico Walter Alfredo Novellino per richiamare al capezzale della squadra siciliana, Davide Ballardini. L’allenatore ravennate era stato esonerato lo scorso 10 gennaio nonostante la vittoria del Palermo al “Bentegodi” contro l’Hellas Verona.

Alla base di quella rottura, ci fu un litigio piuttosto veemente tra Ballardini e il capitano Stefano Sorrentino. Volarono parole grosse tra i due, accuse pesanti. La squadra, per bocca del portiere rosanero, scese in campo a Verona senza una guida tecnica e nonostante tutto riuscirono a portare a casa tre punti preziosissimi. L’ex allenatore di Cagliari e Lazio, nel suo seppur breve primo capitolo stagionale alla guida del Palermo ottenne sette punti in sette giornate. Maurizio Zamparini ha deciso di effettuare il nono cambio in panchina dopo che i rosanero sono naufragati al “Barbera” al cospetto della Lazio, perdendo per tre a zero e non dando mai la sensazione di entrare nel vivo della gara. Novellino ha guidato la squadra siciliana per soli quattro partite, racimolando la miseria di un punto. Il presidente MZ ha dichiarato che in queste ultime due giornate contro il Chievo e  la Lazio si sia visto il peggior Palermo. Una squadra abulica, senz’anima, priva di quella giusta cattiveria per conquistare la salvezza.

A suo dire, i calciatori rosanero sono apparsi impauriti, dimostrando di possedere poche chance per restare in massima serie. Preoccupato per tale involuzione, ha deciso di compiere l’ultimo colpo di teatro, richiamando prontamente Ballardini, probabilmente l’unico allenatore che nel corso di questa disgraziata stagione per i siciliani, sia stato esonerato a malincuore. Il tecnico ravennate è pronto a firmare un contratto biennale con il club rosanero e anche in caso di malaugurata retrocessione in serie B, resterà alla conduzione della squadra. Il presidente Zamparini, tra l’altro, in queste ore convulse in casa Palermo, ha affermato che in caso di mancata salvezza, non ci sarebbero problemi economici per il club di Viale del Fante, in quanto la Lega Calcio prevede un paracadute che limita di molto le perdite economiche e non, come qualche anno fa, aggiunge il numero uno rosanero, quando a seguito della retrocessione in serie cadetta, le casse della società subirono una perdita di circa 30 milioni di euro. Nel frattempo, i rosanero sono in ritiro a Coccaglio, provincia di Brescia, per preparare la delicata sfida di domenica prossima contro la Juventus, lontano da possibili contestazioni da parte dei supporters siciliani. Il clima a Palermo è incandescente, come testimoniato dai continui lanci di fumogeni e gli striscioni bruciati nella curva dello stadio, durante l’ultimo match con la Lazio.

A seguito di ciò, il giudice sportivo Giampaolo Tosel, nella giornata di ieri ha sentenziato la squalifica per un turno a porte chiuse del “Renzo Barbera” che verrà scontata in occasione della prossima gara casalinga del 20 aprile contro l’Atalanta. In queste ultime sei giornate fondamentali per i rosanero, Ballardini avrà il compito di ricompattare il gruppo, trasmettere grinta e determinazione per non abbandonare mestamente la serie A e instaurare un rapporto di stima e distensione con il capitano Stefano Sorrentino, leader ed uomo carismatico del Palermo.

Indubbiamente, come dichiarato da Zamparini, i siciliani posseggono in rosa qualità maggiori rispetto alle dirette concorrenti , ossia Carpi e Frosinone ma probabilmente la scarsa abitudine per molti di loro, di lottare nei bassi fondi della classifica, rappresenta un aspetto che sta condizionando pesantemente le prestazioni della squadra. Senza, ovviamente dimenticare, che  questo continuo ed insistente cambio di allenatori, messo in atto dal vulcanico numero uno del club siciliano, non ha fatto altro che creare scompiglio e minare le certezze di un gruppo, partito in estate con ben altri obiettivi.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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