Salisburgo-Lazio: 4-1. Shock Lazio: il Salisburgo effettua la rimonta ed elimina i biancocelesti

Fine dei sogni di gloria in Europa League per la Lazio.

I capitolini crollano 4-1 alla “Red Bull Arena” di Salisburgo, vedendo sfumare, così, la possibile qualificazione in semifinale. La banda guidata da Simone Inzaghi è stata messa in ginocchio nella ripresa, paradossalmente proprio dopo il momentaneo vantaggio degli “aquilotti” firmato dal solito Immobile. Il reparto difensivo della Lazio è apparso svagato e più in generale la prestazione degli undici in campo è sembrata inconsistente e senza carattere. I capitolini non sono stati in grado di fermare l’onda d’urto messa in atto dagli avversari che hanno creduto ostinatamente in una rimonta poi concretizzatasi. I biancocelesti escono di scena in maniera indegna, senza aver mostrato mordente e veemenza.

Gli uomini guidati da Marco Rose, invece, si sono dimostrati temibili, rappresentando una vera e propria mina vagante per tutte coloro ancora in corsa in Europa League. L’aver disputato un ottimo girone eliminatorio ed aver rispedito al mittente il Borussia Dortmund, agli ottavi, è un biglietto da visita che testimonia l’importante organizzazione di gioco e le qualità tecniche e temperamentali di una compagine da affrontare con le dovute cautele. La Lazio non ha ripetuto affatto la confortante performance sciorinata sette giorni prima all’”Olimpico”, cadendo nella trappola della “Red Bull Arena”, come un pugile suonato, soprattutto nei secondi quarantacinque minuti quando la squadra non è stata in grado di porre rimedio alle avanzate costanti ed efficaci degli austriaci.

Riavvolgendo il nastro del match, nel primo tempo a rendersi pericolosa sin da subito è il Salisburgo con Schlager che innesca in verticale Hee-chan, la cui conclusione però viene respinta da Strakosha. Gli ospiti tornano a ruggire, prima con Milinkovic-Savic che appoggia in avanti per Immobile, il quale, però, non approfitta al meglio di tale situazione, a seguire, poi, su azione di contropiede, è Luis Alberto, di tacco, ad innescare il bomber biancoceleste, il cui tiro viene respinto provvidenzialmente da Walke.

Nella ripresa, la gara si accende al 55’ quando Luis Alberto appoggia in avanti per Immobile, con quest’ultimo che a tu per tu con il portiere avversario non fallisce l’appuntamento con il gol. Lazio in vantaggio e qualificazione che appare indiscutibilmente in cassaforte. Sembra così ma non lo è, in quanto gli austriaci da lì in avanti daranno vita ad una reazione furente. Al 56’ i padroni di casa acciuffano il pareggio con Dabbur, il quale riceve palla dal limite da Yabo, per poi estrarre dal cilindro una conclusione che termina la sua corsa in fondo al sacco. I biancocelesti avvertono che il Salisburgo voglia ribaltare la situazione ma non demordono, anzi, al 71’ sfiorano di nuovo il vantaggio con Luis Alberto, il quale servito all’interno dell’area va al tiro, ma la sua conclusione viene comodamente intercettata da Walke.

Gol mangiato, gol subito, in quanto il Salisburgo in ripartenza, al 72’ trova la via del sorpasso: Haidara, servito da Berisha, esplode un tiro dalla distanza su cui Strakosha non appare affatto irreprensibile. 2-1 per gli austriaci e la “Red Bull Arena” si trasforma in una bolgia. Nemmeno il tempo di riassestare le idee che al 74’ i padroni di casa triplicano le marcature: Caleta Car sforna un assist, nemmeno poi tanto volontario, per Hee-chan, il quale taglia a fette la difesa avversaria, effettuando un tiro, leggermente deviato da Radu che si insacca alle spalle di Strakosha. Esplodono di gioia i tifosi di casa che iniziano ad intravedere la possibilità di accedere in semifinale. La Lazio è frastornata, inerme, per nulla in grado di reagire. Tant’è che al 76’ avviene l’apoteosi per la squadra guidata ad Marco Rose: dagli sviluppi di un corner, Ramalho effettua una sponda per Lainer, che di testa spedisce la sfera al di là della linea di porta. 4-1 per il Salisburgo e biancocelesti letteralmente al tappeto. Per il resto non vi è granché da segnalare: gli austriaci controlleranno senza affanno il netto vantaggio acquisito, mentre i capitolini, subito il duro contraccolpo, non daranno segni di vita in attacco. Al triplice fischio finale decretato dall’arbitro sloveno Skomina, iniziano i festeggiamenti per i padroni di casa, meritevoli di aver creduto fino in fondo alla rimonta, mentre per la Lazio si tratta di un’amara uscita di scena, a margine di una Europa League vissuta, sino a ieri, da protagonista e con ottime credenziali per poterla vincere.

Intervistato dai giornalisti, questa la disamina effettuata dall’allenatore dei biancocelesti, Simone Inzaghi: “E’ stata una bellissima cavalcata, emozionante e l’ho condivisa con i ragazzi e con i tifosi. Dispiace non aver regalato una semifinale che oramai era ad un passo. Una volta andati in vantaggio abbiamo preso subito l’1-1 e poi c’è stato quel blackout che non ci voleva perché avevamo la qualificazione in pugno. C’è grande amarezza, loro hanno fatto cinque tiri in porta e quattro gol, noi gli stessi, ma siamo riusciti a segnare solamente una rete. Ci servirà da lezione per crescere. Nel primo tempo abbiamo sofferto poco o nulla, poi la differenza è stata fatta dagli errori davanti. Abbiamo preso gol dopo aver sbagliato con Luis Alberto ed anche all’andata loro ci hanno colpito con due reti fortuite. Ora pensiamo a domenica, abbiamo una grande chance per ripartire con il derby”.

 

Tags

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close