Inter – Sassuolo: 1-2. Tonfo dell’Inter contro il Sassuolo e la rincorsa verso un posto in Champions si fa più complicata

Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Spalletti e Iachini

Clamoroso ed inaspettato quanto accaduto a San Siro.

Davanti a circa 70.000 spettatori, la banda guidata da Spalletti inciampa contro un Sassuolo aritmeticamente salvo, vedendosi allontanare la possibilità di disputare la prossima edizione della Champions League. L’Inter crolla per 1-2 al cospetto dei neroverdi emiliani, restando, così, inchiodata al quinto gradino con sessantanove punti all’attivo, con il rischio concreto di vedersi sbarrare la strada verso la massima competizione europea per club qualora, quest’oggi, la Lazio dovesse vincere in casa del Crotone. Se si dovesse concretizzare tale ipotesi, l’ultima gara di campionato che metterà di fronte proprio Lazio e Inter sarebbe ininfluente per quanto concerne il discorso Champions. Inoltre, dal ko dei nerazzurri viene fuori un verdetto definitivo, ovvero l’accesso in Champions della Roma, la quale non sarà più obbligata a conquistare quel punto che mancava per l’aritmetica certezza. Icardi e compagni inanellano la seconda sconfitta consecutiva tra le proprie mura amiche, il terzo ko nelle ultime otto gare disputate.

Il Sassuolo, invece, compie un ulteriore balzo in avanti, issandosi a quota quarantatre, all’undicesimo posto. Gli emiliani ottengono la seconda vittoria di fila in campionato, la quarta nelle ultime cinque uscite, ciò a testimoniare lo strepitoso stato di forma della banda guidata da Beppe Iachini.

Riavvolgendo il nastro della gara, Spalletti si presenta con il 4-2-3-1 con Vecino sulla mediana a far coppia con Brozovic e sulla trequarti confermato Rafinha dal primo minuto a completare il reparto con Candreva e Perisic. La prima occasione della gara è per gli ospiti con una conclusione di Adjapong che non centra il bersaglio. I primi venti minuti, complessivamente, non regalano emozioni, con entrambe le squadre che non pungono con convinzione. Al 25’, quasi al limite dell’area, Brozovic commette un fallo su Adjapong, con l’arbitro Abisso che concede il calcio di punizione. Dalla mattonella si presenta Politano che lascia partire una conclusione radente che si infila sotto la barriera e termina in rete. Per l’attaccante dei neroverdi  è il decimo gol in questo campionato. I padroni di casa, feriti nell’orgoglio, reagiscono e lo fanno con Candreva, autore di una conclusione che sibila il palo alla destra di Consigli. A seguire viene annullata una rete ad Icardi per posizione di offside dell’attaccante argentino e al tramonto della prima frazione di gioco è Perisic a scodellare un assist invitante al centro dell’area dove irrompe Icardi di prima intenzione, trovando, però, dinnanzi a sé la risposta monumentale di Consigli.

Nella ripresa la prima chance da segnalare è per gli emiliani con Berardi, protagonista di una conclusione indirizzata sul primo palo, deviata sul fondo da un attento Handanovic. I nerazzurri provano a pungere con Candreva, ma il suo tentativo dall’interno dell’area viene contrastato abilmente da Adjapong. Al 72’ il Sassuolo trova il raddoppio: su azione in contropiede, Berardi giunge al limite dell’area per poi esplodere un bolide, di destro, che si insacca sotto il sette. Per l’attaccante calabrese è la quarta rete in questo torneo. I padroni di casa appaiono frastornati ed increduli ma provano a rimettere insieme i cocci con lo scopo di acciuffare almeno il pareggio. L’Inter si rende temibile con Icardi, il quale riceve palla da Perisic, ma la sua conclusione a botta sicura viene intercettata d’istinto da Consigli. All’80’ da un assist di Perisic, è Rafinha a centrare il bersaglio con un tiro dal limite, che lambisce il palo per poi insaccarsi in fondo al sacco. Per il trequartista brasiliano è il secondo gol consecutivo in campionato. La banda guidata da Spalletti carica a testa bassa e lo fa con Brozovic, il quale estrae dal cilindro un fendente che non inquadra lo specchio della porta. Nei minuti finali di gara è il turno del neo entrato Eder, ma a tu per tu con Consigli si fa respingere la conclusione da quest’ultimo che devia la sfera al di là del montante. Con quest’opportunità per i nerazzurri termina una gara che cancella, quasi definitivamente, le possibilità dell’Inter di qualificarsi per la prossima edizione della Champions League. Al Sassuolo, invece, vanno riconosciuti i meriti di aver onorato il match nonostante non avesse obiettivi concreti da raggiungere, segno, questo, di grande professionalità e sportività.

Intervistato dai giornalisti, questo il commento da parte dell’allenatore nerazzurro, Luciano Spalletti: “Non siamo stati lucidissimi nelle scelte da fare e nell’ordine in campo, però abbiamo dato veramente tutto. La squadra ha tentato di fare mille cose ma ci è mancata la necessaria lucidità. Il Sassuolo si è chiuso bene in difesa e ripartiva con Berardi e Politano e noi non eravamo ben sistemati per non farli ripartire. Sono mancati i singoli? Diventa difficile dirlo perché è sempre un discorso di squadra. Non abbiamo fatto gol mentre loro sono stati bravi a farne due. Abbiamo avuto diverse occasioni che, però, non siamo riusciti a concretizzare in gol. Il Sassuolo ha fatto la partita che doveva fare portando a casa tre punti meritati. In settimana sono state fatte tante chiacchiere ma la squadra è scesa in campo con il piglio giusto. L’Olimpico? Lo conosco molto bene e trovo facilmente la strada per andare in campo. C’è amarezza perché ci saremmo potuti giocare lì la qualificazione in Champions ed invece dovremmo aspettare il risultato di domani della Lazio per continuare ancora a sperare”.

Queste, invece, le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti dal tecnico del Sassuolo, Beppe Iachini: “La partita è stata preparata come le altre volte, ma hanno dato fastidio alcune affermazioni sentite in settimana come goleada o altro. Nulla da dire sull’Inter che è una società corretta e onesta. Nell’ultimo periodo abbiamo ottenuto dieci risultati utili consecutivi perciò mi sarei aspettato maggiore rispetto e oggi abbiamo fatto una grande partita. Futuro? Ora cerchiamo di chiudere al meglio e poi valuteremo, a fine stagione, con la società se continuare o fermarci”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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