La Germania pur senza incantare regola 2-0 l’Ucraina.

Germania cinica e padrona del campo  pur senza strabiliare. È questa la sintesi della vittoria dei tedeschi per 2-0 contro l’Ucraina, grazie alla reti di Mustafi nel primo tempo e Schweinsteiger nel finale.

Un risultato che regala il primo posto alla nazionale di Loew ,nel girone C, in compagnia della Polonia che nel pomeriggio ha sconfitto l’Irlanda del Nord 1-0. Senza incantare e stupire in particolar modo, Muller e compagni hanno dimostrato di possedere una spiccata personalità e sicurezza nell’affrontare qualsiasi tipo di avversario. Per l’Ucraina restano i complimenti per aver affrontato i campioni del mondo in carica a viso aperto, almeno nella prima frazione di gioco, per poi calare vistosamente nella ripresa, quando la compagine allenata dal c.t. Fomenko si è fatta vedere di rado dalle parti di Neuer e ha ritratto inevitabilmente il baricentro all’indietro, prestando il fianco alle folate offensive dei tedeschi.

Il c.t. campione del mondo Loew disegna la sua squadra con un “4-2-3-1”: Neuer in porta, Howedes ed Hector esterni difensivi, Mustafi e Boateng centrali. Kroos e Khedira presidiano la mediana, mentre Muller, Ozil e Draxler agiscono a ridosso della punta centrale Goetze. Il c.t. ucraino Fomenko risponde ,anch’egli, con un modulo a specchio rispetto a quello degli avversari , ossia il “4-2-3-1”: Pyatov tra i pali, Rakitskiy e Khaceridi a formare la coppia centrale di difesa. Lungo gli esterni spazio a Fedetskiy e Shevchuk. A metà campo fiducia a Stepanenko e Sydorchuk nel ruolo di mediani, mentre il trio Yarmolenko-Kovalenko-Konoplyanka agisce a supporto dell’attaccante di riferimento Zozulya.

La prima chance del match è per l’Ucraina con Konoplyanka che esplode un tiro al volo che chiama all’intervento prodigioso un insuperabile Neuer. Al 19’ minuto Germania in vantaggio: punizione calciata da Kroos, palla che giunge in area di rigore, dove Mustafi svetta di testa e supera la resistenza di Pyatov. Tedeschi in avanti e per la nazionale di Fomenko la strada si pone alquanto in salita. I gialloblù non demordono e si rendono pericolosi con Khaceridi, il quale riceve un cross da calcio d’angolo battuto da Konoplyanka, colpisce di testa e Neuer è costretto ad un intervento non affatto banale, deviando la sfera sopra la traversa. A seguire Kroos pesca in area Khedira, il quale va al tiro ma l’estremo difensore ucraino non si lascia sorprendere e ribatte l’offensiva. Pochi minuti più tardi ci prova Shevchuk con un tiro dalla distanza che si spenge di poco a lato. L’ultima occasione dei primi quarantacinque minuti è ancora per l’Ucraina con Yarmolenko che serve in area Konoplyanka, il quale con un leggero pallonetto supera Neuer ma sulla linea di porta è tempestivo Boateng ad evitare il pareggio da parte degli avversari.

Nella ripresa è subito la Germania a partire forte con una conclusione dal limite dell’area di Draxler che viene respinta abilmente da Pyatov. A seguire è Kroos a mettere i brividi alla retroguardia ucraina con un tiro dalla media distanza che lambisce la parte alta della traversa. L’Ucraina si fa vedere con Rakitskiy su calcio di punizione ma Neuer è attentissimo nel non lasciarsi sorprendere, deviando la sfera in calcio d’angolo. Khedira cerca l’appuntamento con il goal e ci prova con un bolide da fuori area che trova dinnanzi a sé la risposta impeccabile di Pyatov. Ancora l’estremo difensore ucraino sugli  scudi, deviando in corner una conclusione dalla distanza di Mulller. Qualche istante più tardi Ozil viene imbeccato in profondità, ma a tu per tu con Pyatov si lascia ipnotizzare e fallisce clamorosamente un’occasione propizia per raddoppiare. Un brivido per la retroguardia tedesca corre quando Mustafi non accorgendosi di Neuer in uscita, allunga la palla di testa verso la propria porta, in questo caso è abile Boateng a scongiurare qualsiasi tipo di pericolo, spedendo la sfera sul fondo. Il sipario sul match, cala definitivamente al 92’ quando su azione di contropiede, Ozil si invola sulla fascia di sinistra e pone al centro dell’area una palla invitante per il neo entrato Schweinsteiger che a tu per tu con Pyatov non sbaglia, appoggiandola comodamente in rete. Due a zero per la Germania e Ucraina al tappeto. Pur non palesando un’organizzazione di gioco straordinaria, i campioni del mondo lanciano il chiaro segnale di esserci anche loro tra le favorite per la conquista finale dell’ Europeo.

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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