Inter che vuoi fare con Kondogbia?

Inter che vuoi fare con Kondogbia
Kondogbia in Torino Inter 2 2 del 18 Marzo 2017. @ Credits FC INTER

In casa Inter esplode il caso Kondogbia

La tranquillità in casa nerazzurra è stata minata dal caso Kondogbia. Il centrocampista francese, diversi giorni fa, non si è presentato all’allenamento ad Appiano Gentile, non facendo parte, di conseguenze,della spedizione interista volata a Lecce per disputare l’amichevole di stasera contro gli spagnoli del Betis Siviglia. All’origine di questo gesto, da parte del centrocampista transalpino, vi è la volontà di andare via dall’Inter al fine di approdare al Valencia, uno dei club che ha mostrato maggior interesse nei suoi confronti.

Allo stato attuale, però, tale trattativa non appare di facile risoluzione, considerando che il club di corso Vittorio Emanuele, anche in base a quanto speso nell’estate del 2015, ossia circa 40 milioni di euro, ne chiede adesso almeno 30, mentre la società catalana ha presentato una prima offerta da 20 milioni, troppo pochi per convincere la dirigenza nerazzurra nel lasciarlo andare via. Kondogbia, giunto dal Monaco in pompa magna, calamitando attorno a sé l’acceso entusiasmo dei supporters interisti, ha poi completamente disatteso le premesse. In due stagioni ha collezionato complessivamente cinquantasei presenze, mettendo a segno solo due goal, entrambi contro il Torino, dando vita ad uno score personale tutt’altro che esaltante.

Ciò che ha meno convinto sono state le sue prestazioni, molto spesso di gran lunga sotto la sufficienza, evidenziando rapporti piuttosto difficili con i vari allenatori che si sono succeduti. Clamorosa la sostituzione intorno alla mezz’ora del primo tempo durante la gara di campionato contro il Bologna nel settembre 2016, quando De Boer lo richiamò in panchina e il pubblico presente a San Siro subissò di fischi il numero sette francese. L’emblema della sua alquanto deludente esperienza con addosso la maglia dell’Inter è rappresentata dall’autorete clamorosa, siglata nel test amichevole, di quest’estate, in occasione dell’International Champions Cup, contro il Chelsea: un lancio indirizzato verso la propria porta da circa quaranta metri.

A quanto pare sia stata questa la conclusione più logica in base a quanto espresso da Kondogbia dopo il suo approdo in Italia. Nel frattempo, Luciano Spalletti non ha accolto piacevolmente l’atteggiamento mantenuto dal calciatore francese, commentando così dopo il suo arrivo in terra di Puglia: “Sorpreso o amareggiato da Kondogbia? Lui ce l’aveva un po’ quest’idea di cambiare, gli viene da lontano purtroppo, ho provato a convincerlo , poi qualcuno gli è andato sotto forte probabilmente, deve avergli fatto delle promesse, ma devono essere condivise, devono farle anche a noi, non è che l’abbiamo pagato due lire”. A seguire il tecnico di Certaldo, rincara la dose: “C’è una squadra che mi vuole, beh, parliamone, non è che se vuoi andare via ti vogliamo tenere per forza. Murillo vuole andar via, abbiamo parlato quando sono arrivato, ma c’era quest’idea, la società interessata ha fatto una trattativa con i direttori e hanno trovato un accordo, penso si faccia così”. Infine l’allenatore toscano conclude: “Kondogbia? Ci ho già parlato, sono un po’ sorpreso, gli avevo fatto piccole promesse, non lo faccio mai con nessuno, per me è un giocatore importante, forte, ma ci vuole un certo numero di centrocampisti per affrontare la lunghezza del campionato”.

La sintesi su questa vicenda è che oramai il rapporto tra il francese e l’Inter si sia inesorabilmente logorato e che l’unica decisione da prendere da parte del club nerazzurro sia quella di cedere il calciatore, accettando il corteggiamento da parte del Valencia, ovviamente ad una cifra superiore ai 20 milioni di euro, inizialmente offerti, per non andare incontro ad una minusvalenza corposa dal sapore di danno oltre che di beffa.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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