I Clown al The morning: “IT è spazzatura che ci sta rovinando la vita”

Tutti amano IT – beh, tutti tranne i veri clown.

Due clown appartenenti alla vita reale che sono apparsi ieri su The Morning (11 settembre) sono stati tra quelli che mostrano le loro rimostranze sul nuovo adattamento di Stephen King, che descrive il cattivo clown Pennywise.

Rob Bowker e Andrew Davis hanno occupato il divano (vestiti da clown) e hanno parlato del film, accusandolo di aver macchiato la loro professione.

“Pennywise non è un clown”

ha detto Bowker. “È un film horror e lui è immortale e deve nutrirsi ogni 27 anni.”

Ha poi descritto IT “niente a che fare con il clown, si tratta di un film Hollywoodiano che sta già incassando milioni di sterline”.

Quando Phillip Schofield ha preso atto dei record del film, Bowker ha continuato: “Non ho nessun problema con il film”, ma poi ha continuato a precisare “è un film economico a buon mercato”.

Bowker e Davis hanno continuato a difendere la loro professione, dicendo che c’erano molti tipi di clown tra cui “clown degli ospedali“, “clown da chiesa” e “clown da circo“.

In effetti, pensare ai clown che lavorano negli ospedali e nelle chiese, è importante che la loro immagine resti “pura”.

Hanno anche nominato i media e li hanno accusati di “giornalismo pigro”, aggiungendo che “i giornali ci citano per la festa di halloween”, ignorando i ragazzi vestiti come Dracula e altri personaggi.

La coppia ha detto che “molto, molto raramente” incontrano persone che soffrono di coulrophobia (paura dei clown) e che se trovano qualcuno, si allontanano. Davis ha anche incolpato alcuni genitori che associano la parola “paura” ai clown.

“Quando i genitori dicono: “Oh, non temere i clown“, voglio dire, perché i loro figli dovrebbero avere paura dei clown? La prima cosa che il bambino penserà è che ci sia un motivo per il quale temere i clown.”.

IT è già nelle sale cinematografiche.

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Serena Costantino

Serena di nome e di fatto? Ci provo... Grande sognatrice, chi mi conosce lo sa; sono attratta da tutto ciò che supera il limite della superficialità. Vivo di musica da quando avevo 7 anni, alternandomi tra pianoforte e canto (ma se potessi suonerei tutti gli strumenti), studio lingue, amo leggere, scrivere, il cinema, la famiglia, la cucina e tanto tanto altro!

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