Silenced – tutto quello che non avreste voluto sapere sul sesso minorile (di Hwang Dong-hyuk)

Silenced |

Come si sceglie di guardare un film? A volte puo’ capitare di sentire decine di recensioni entusiastiche ma procrastinare per mesi una visione per qualche oscuro motivo. A volte basta poco. Per decidere di reperire e guardare Silenced mi e’ bastato un singolo dato: ha vinto il far east di Udine 2012 (che per chi si fosse appena svegliato da un’ibernazione di 70 anni e non lo sapesse e’ tipo un festival. molto fico) e non ho avuto bisogno di sapere altro.

Ecco, ho visto il film con solo questa informazione pregressa e poco dopo i titoli di testa scopro che: questo e’ un film che parla di stupri. Ripetuti. Di bambini innocenti. Sordomuti. Orfani. Ok sono 2 ore di ripetuti stupri di bambini orfani e sordomuti che ovviamente vengono anche torturati e picchiati di brutto continuamente dai viscidi insegnanti e a volte si suicidano. Grazie a dio, un nuovo maestro sano di mente si insospettisce e cerca giustizia per vie legali (dimostrando perche’ per farsi giustizia in korea convenga invece prendere un martello e andare direttamente a spaccare i denti dei propri nemici). Il film non ha mezze misure: i personaggi cattivi sono l’incarnazione del male, l’insegnante buono e’ invece Gesu’ Cristo e tipo gli sputano in faccia e sorride. Ma lascero’ a questa pratica infografica realizzata in MS paint il compito di riassumere cio’ che accade nel film , che in fondo continua a ripetersi in un circolo vizioso.immagine4

Cioe’, sapevo che i coreani sono fuori di testa (via Lady Vendetta etc.) ma questa roba e’ veramente esagerata da immaginare anche per la fantasia contorta di uno sceneggiatore coreano. E infatti non l’hanno immaginata: e’ una storia vera. E il modo in cui viene affrontata e’ ben chiaro dall’inizio: tutto il film e’ pura propaganda e non esita a colpire basso per farti odiare il pedofilo infame tanto da lapidarlo senza pieta’. Alla fine Silenced risulta piu’ simile a film horror a’-la-hostel o a una foto di un tumore ai polmoni su un pacchetto di sigarette che a una cosa che vorrei veramente vedere.

Ovviamente non sono a favore della pedofilia e non dico che il film abbia torto nei suoi intenti. Ma si scivola nel campo minato della morale e in un discorso di fine, di mezzi e di giustifiche. Il fine in questo caso e’ palesemente creare scalpore per il caso giudiziario e sostegno ai poveri bambini irl. E viene raggiunto eccome. Il finale invece sembra non arrivare mai e il mezzo e’ pur sempre un film. Sebbene gli attori (specialmente i bambini) siano molto convincenti, le inquadrature e la bella fotografia azzeccate, Hwang rappresenta i continui abusi in modo talmente gratuito ed esplicito da chiedersi se alla fine un pedofilo non si ecciti a vedere questa roba. A me di certo e’ venuto da vomitare. Probabilmente e’ un bene,  ma giuro che per riprendermi da sto film mi sono dovuto guardare 5 puntate consecutive di Adventure Time.

by Edoardo Francia

 

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