Zaza match-winner della gara. La Juventus effettua il sorpasso e conquista la cima della classifica

Zaza, l’uomo meno atteso del big match, decide uno Juventus-Napoli non determinante  per le sorti scudetto ma che sicuramente proietta i bianconeri come favoriti per la conquista del titolo. A due minuti dal novantesimo, è il numero sette lucano a spezzare l’evidente equilibrio tra le due compagini e regalare tre punti preziosissimi alla Vecchia Signora. La Juventus con questo successo, inanella quindici vittorie consecutive e soprattutto scavalca il Napoli e si lancia al primo posto in classifica a quota cinquantasette punti. I complimenti vanno comunque ad entrambe le squadre che seppur non avendo regalato uno spettacolo indimenticabile e non sono state ammirate occasioni da goal nitide, hanno dimostrato di equivalersi e da qui in avanti, con un calendario pressoché simile in base al grado di difficoltà, duelleranno come nella miglior tradizione rusticana per aggiudicarsi il posto più alto del podio.

Massimiliano Allegri ricorre al “4-4-2” considerando le assenze di Chiellini e Caceres in difesa, Asamoah a centrocampo e Mandzukic in attacco. La coppia centrale nel pacchetto arretrato è composta da Bonucci e Barzagli, mentre a completare il reparto ci sono sugli esterni Evra e Lichtsteiner (autori di una prova monumentale nell’arginare e ridurre al minimo le folate offensive di Insigne e Callejon). A metà campo spazio al rientrante  Khedira. Cuadrado agisce sull’out di destra con espliciti compiti di ripiegamento e avanzamento. In avanti fiducia al duo Morata-Dybala. Sarri non stravolge affatto l’undici iniziale protagonista di questa meravigliosa cavalcata in campionato, “4-3-3” con i soliti interpreti in difesa e a centrocampo e con le tre bocche di fuoco in avanti:Insigne-Higuain-Callejon.

La gara stenta a decollare, c’è molta intensità agonistica e pochi spazi a disposizione. A metà campo c’è molta densità di uomini e trovare i varchi giusti per impensierire le retroguardie avversarie è assai complicato. Il primo squillo del match è di marca bianconera con Cuadrado che dall’angolo alto dell’area va alla conclusione, intercettata  facilmente da Reina. A seguire è Pogba a provarci, su calcio di punizione, ma la traiettoria seppur insidiosa si spegne di poco a lato. Il Napoli si rende pericolosissimo con Hysay che dalla fascia di destra mette al centro dell’area un cross invitante per Higuain, è provvidenziale Bonucci ad anticipare il “Pipita”, prima che quest’ultimo colpisse indisturbato di testa. La Juventus superata la paura, si fa vedere dalle parti di Reina, con Marchisio che dalla lunga distanza va alla conclusione diretta in porta ma l’estremo difensore spagnolo non si lascia sorprendere. L’ultimo sussulto della prima frazione di gioco è con Pogba che dalla lunga distanza ma da posizione decentrata, va al tiro e la sfera si infrange sull’esterno della rete. In questa situazione di sostanziale equilibrio si va al riposo.

Nella ripresa dopo pochi secondi dall’inizio della gara, Insigne si insinua all’interno dell’area di rigore juventina, supera in dribbling due avversari, ma da posizione  defilata sulla linea di fondo, prova a sorprendere Buffon di punta, ma il capitano bianconero respinge con i piedi. Al 52’ Allegri opera il primo cambio del match con Rugani chiamato a sostituire l’infortunato Bonucci, vittima di uno scontro di gioco con Khedira nel primo tempo. I bianconeri si fanno vedere dalle parti di Reina, con Marchisio che serve all’interno dell’area Khedira, il tedesco appoggia al centro per  Evra, il cui tiro di prima intenzione termina abbondantemente alto sopra la traversa. Nel frattempo il tecnico bianconero effettua la seconda sostituzione, che poi si rivelerà decisiva, con Zaza al posto di uno spento Morata. La Juventus torna a rendersi pericolosa, questa volta con Pogba che serve Dybala, il cui tiro al volo si spegne di poco alto sopra la traversa. È questa la prima vera chance di una certa pericolosità, confezionata dai ragazzi di Max Allegri. Il Napoli crea un pericolo con Hamsik che dalla lunga distanza, scocca un tiro che non termina affatto lontano dall’incrocio dei pali difesi da Buffon. Il tecnico juventino inserisce in campo anche Alex Sandro per Dybala mentre Sarri risponde con il cambio oramai canonico tra Insigne e Mertens. La gara sembra indirizzarsi verso un inevitabile zero a zero, fino a quando Zaza raccoglie palla dal limite dell’area, supera la marcatura di Koulibaly e va al tiro. La conclusione leggermente deviata da Albiol,beffa Reina e si insacca alle sue spalle. È l’ 88’ minuto e lo “Juventus Stadium” esplode di gioia. Juventus in vantaggio e sorpasso in classifica effettuato. Nei restanti minuti di gioco non accadrà nulla di rilevante e l’arbitro Orsato dopo i tre di recupero decreta la fine del match. Max Allegri ai microfoni dei giornalisti appare molto contento del risultato ottenuto dalla sua squadra. Quindicesima vittoria consecutiva e primo posto agguantato. Però tiene tutti sulla corda e ribadisce con fermezza che nulla di importante è stato ancora raggiunto in questa stagione. Restano tredici partite in campionato e il calendario si presenta molto duro ed insidioso. A suo dire il Napoli non esce affatto ridimensionato da questa sconfitta, anzi, rappresenta un avversario temibilissimo. Allegri ripete ai suoi ragazzi che per trovare le giuste motivazioni, dovranno sempre ricordarsi del cammino in stagione fino alla decima giornata, quando la Juventus era completamente messa fuori da qualsiasi discorso scudetto e degli ultimi minuti contro il Carpi, quando i bianconeri rischiarono seriamente  di gettare alle ortiche una vittoria che sembrava oramai in tasca. Sarri dal canto suo non ha rimproveri da fare nei confronti della squadra. Il Napoli ha dimostrato di poter duellare a viso aperto contro la Juventus. Il goal di Zaza è stato l’episodio che ha spostato l’ago della bilancia dalla parte bianconera ma sostanzialmente sul rettangolo di gioco le due compagini si sono affrontate alla pari. Il tecnico toscano ha affermato che nonostante la sua squadra sia composta da sei/sette ragazzi nati negli anni 90, la loro personalità è alquanto spiccata e aggiunge che gare come quelle dello “Juventus Stadium” saranno utili per incamerare esperienza e farsi trovare pronti in altre occasioni simili. Testa ora all’impegno di giovedì in Europa League,quando i partenopei voleranno in Spagna per affrontare il Villareal e poi di nuovo massima concentrazione in campionato per riallacciare il filo del discorso su ciò che concerne la vetta della classifica.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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