Roma – Juventus: 0-0. La Juventus pareggia a Roma e si laurea campione d’Italia per la settima volta consecutiva

Olimpico come regno dei trionfi per la compagine bianconera.

La Juventus dopo aver vinto, a Roma, la finale di Coppa Italia contro il Milan, si ripete, quattro giorni più tardi, imponendo lo 0-0 ai padroni di casa giallorossi, festeggiando, così, con un turno d’anticipo la conquista dello scudetto. Per la banda guidata da Massimiliano Allegri si tratta del settimo titolo di fila, il quarto consecutivo per quanto concerne il tecnico livornese. Numeri da record sia per il club bianconero, in quanto, in Italia, mai nessuna squadra è riuscita prima d’ora a conquistare il tricolore per sette anni di fila, così come per l’allenatore juventino, il primo dal dopoguerra in poi ad accaparrarsi il tetto d’Italia per quattro anni di seguito.

La Juventus, con il pareggio rimediato all’Olimpico, sale a quota novantadue in classifica, a quattro punti di distanza dal Napoli secondo. Higuain e compagni inanellano il terzo risultato utile di fila dopo il ko interno rimediato proprio contro gli azzurri. La Juventus ha centrato complessivamente ventinove vittorie su trentasette gare disputate, blindando, tra l’altro, la propria porta in ben ventidue circostanze. La Roma, invece, già sicura di un posto per la prossima edizione della Champions League, consolida il terzo posto con settantaquattro punti all’attivo. I capitolini conquistano il sesto risultato utile consecutivo, il secondo pareggio tra le proprie mura amiche.

Riavvolgendo il nastro della gara, nella prima frazione di gioco le occasioni migliori capitano tra i piedi dei calciatori guidati da Eusebio Di Francesco. La prima opportunità è per Dzeko, il quale servito da Pellegrini, lascia partire una conclusione che termina la sua corsa alta sopra la traversa. A seguire sono sempre i giallorossi a pungere con Nainggolan, autore di un bolide dalla distanza che non inquadra il bersaglio. Qualche minuto più tardi è Pellegrini a mettere i brividi alla retroguardia avversaria attraverso una conclusione a giro che non centra lo specchio della porta. Gli ospiti si fanno vedere in una sola circostanza con Dybala, protagonista di un tiro radente che termina di pochi centimetri sul fondo.

Nella ripresa i ritmi calano vertiginosamente: i capitolini non mostrano il solito mordente, mentre i bianconeri sembrano accontentarsi del pareggio che si sta materializzando. I padroni di casa hanno un’opportunità con Kolarov, il cui tiro dalla distanza, viene deviato da Pjanic, in scivolata, sopra la traversa. Al 68’ la Roma rimane in inferiorità numerica a causa dell’espulsione, per doppia ammonizione, di Nainggolan, reo di un fallo alquanto pericoloso nei confronti di Dybala. L’arbitro Tagliavento non ha dubbi ed estrae il secondo giallo per il “ninja”. Da lì in avanti vi saranno una serie di sostituzioni ma nessuna delle due squadre donerà la sensazione di voler far proprio il bottino pieno. Ragion per cui la Vecchia Signora controllerà agevolmente, attraverso un possesso palla stucchevole, il trascorrere dei minuti e la Roma mostrerà maggior attenzione alla fase difensiva, piuttosto che a quella offensiva. Dopo due minuti di recupero, il signor Tagliavento fischia la fine del match e i calciatori bianconeri possono festeggiare in mezzo al campo la conquista dello scudetto. Esplode di gioia lo spicchio di stadio destinato ai tifosi della Vecchia Signora, intenti ad intonare cori a favore dei propri beniamini e lo stesso dicasi dei supporters giallorossi posizionanti in Curva Sud che hanno omaggiato Dzeko e compagni attraverso uno sventolio di bandiere, in segno di ringraziamento per la conquista di un piazzamento in Champions, il quinto di fila nelle ultime cinque stagioni.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni principali rilasciate dall’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri: “Complimenti al Napoli, ha tenuto testa ad una grande Juve. E’ giusto che i ragazzi festeggino. Sono contento che i ragazzi abbiano chiuso il campionato così abbiamo una settimana in più di vacanza. Difficilmente ricapiteranno quattro anni così, faccio i complimenti a tutti quelli che lavorano per la Juve e ai tifosi: i meriti sono però per la maggior parte dei ragazzi. Con una squadra del genere e con questi uomini e questi giocatori è più facile arrivare all’obiettivo ma vincere non è mai semplice. Dopo la vittoria della Coppa Italia la squadra dopo un primo tempo difficile ha ripreso in mano la gara. In mezzo a questo gruppo ci sono giocatori che li hanno vinti tutti e sette e sabato si meritano una passerella davanti ai tifosi: vogliamo festeggiare tutti insieme perché è giusto così. Il più grande merito della squadra è stato quello di aver mantenuto sempre la calma perché nel calcio le cose cambiano in un attimo. Bisogna fare un passo alla volta senza farti prendere dall’entusiasmo quando le cose vanno bene e non bisogna smettere di lavorare nei momenti difficili. Bisogna lavorare bene a livello psicologico perché con gli sbalzi d’umore non si vince”.

Queste, invece, le considerazioni rilasciate alla stampa dall’allenatore giallorosso, Eusebio Di Francesco: “Cosa ha più delle altre la Juve? La mentalità, cresciuta negli anni con la stessa società. Riesce a rimanere compatta anche nelle difficoltà, riescono a lavare i panni in casa. E’ questo il percorso che devono fare le squadre che vogliono vincere le partite. Ogni fallo entrava in campo tutta la panchina: a volte è eccessivo, ma è un desiderio di fare insieme le cose. Noi, invece, non abbiamo concretizzato le tante palle recuperate nella metà campo avversaria. Stiamo crescendo, in alcuni momenti della stagione non dovevamo mollare. Ci sta subire qualcosa, c’erano tanti giovani. Se non fossimo rimasti in dieci sarebbe stato un finale più arrembante, loro sono stati bravi ad addormentare la partita”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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