Prosegue la preparazione della Lazio tra mugugni e “mal di pancia”.

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Clima tutt’altro che disteso in casa biancoceleste.

La Lazio si prepara alla prossima stagione avvolta in un’aria di tensione con molti casi spinosi all’interno. Innanzitutto occorre segnalare il malumore di una piazza che, dopo il mancato arrivo di Marcelo Bielsa sulla panchina e una campagna acquisti che tarda a decollare, ha messo nel mirino l’operato discutibile del presidente Lotito. Inequivocabile lo striscione, apparso qualche giorno fa, nel ritiro di Auronzo di Cadore, che recitava: “Allenatore delegittimato da una società inesistente che continua a prendere in giro la gente”. Chiaro segnale dello scarso appeal che nutrono in questo particolare momento sia il numero uno biancoceleste Lotito che il suo braccio destro, il direttore sportivo Igli Tare.

Oltre al caso allenatore che ha scosso l’intero ambiente, occorre segnalare l’atteggiamento di rottura posto in essere da due elementi della rosa, ossia Keita e Felipe Anderson. Il primo, non si è unito al resto del gruppo, partito domenica scorsa per il ritiro di Auronzo di Cadore. L’attaccante senegalese pretende un ritocco del suo ingaggio, ossia di passare dagli 800 mila euro attuali a 1,5 mln di euro a stagione, richieste che celano dietro di sé una volontà di svestire i colori biancocelesti per abbracciare nuove cause. Tale comportamento non è stato gradito né dai vertici societari né tantomeno dal resto della squadra che ad inizio stagione ha stipulato un patto, in cui tutti dovranno remare dalla stessa parte, senza avanzare pretese personali, per il bene del club. Inoltre l’atteggiamento di Keita rischia di causare un effetto domino, ossia di risvegliare dei malumori latenti anche da parte di suoi alcuni compagni. Felipe Anderson, invece, ha fatto sapere, tramite il suo agente, che parteciperà alle Olimpiadi di Rio con la nazionale brasiliana e non ha nessuna intenzione di tornare, per adesso, in Italia, al fine di  ricongiungersi con la squadra biancoceleste.

Il brasiliano vanta un accordo tacito con il presidente Lotito, che a quanto pare, diede il consenso al calciatore, di disputare l’Olimpiade. Tale situazione appare ad oggi piuttosto intricata, in quanto Felipe Anderson non vuol rinunciare affatto a questa vetrina con la Selecao mentre dall’altra parte, i vertici laziali, negano l’ok concesso al calciatore. Nel frattempo, la squadra sotto gli ordini di Simone Inzaghi, prosegue alacremente la preparazione estiva, contraddistinta da doppie sedute di allenamento, sudore e fatica, per fare meglio rispetto all’ultima stagione e tornare nuovamente tra le big del calcio italiano. Ieri, la Lazio, ha sostenuto anche la prima amichevole contro la rappresentativa locale dell’Auronzo di Cadore, imponendosi con un sonoro 16-0.

In questa prima uscita, il tecnico biancoceleste ha potuto osservare lo stato di forma dei suoi uomini, mettere in pratica gli schemi studiati in questa prima fase di preparazione, per iniziare , così, a muovere i primi passi in attesa di test più probanti ed indicativi, sperando che l’orizzonte sia meno fosco di come si presenti adesso.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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