Osso duro il Belgio. Italia sconfitta per 3 a 1

 

Bruxelles indigesta per gli uomini di Antonio Conte. La nazionale azzurra esce sconfitta dall’amichevole contro il Belgio, disputata allo stadio “Re Baldovino” con il punteggio di 3-1, in un match che ha visto l’ Italia impegnarsi discretamente soprattutto nella prima frazione di gioco esprimendo le giocate migliori per poi subire nella ripresa il forcing di una nazionale, quella belga, che ha evidenziato palesemente come non a caso ricopra il ruolo di numero uno nel ranking Fifa. Per gli azzurri è stato un test probante, utile per migliorare quelli aspetti che ancora palesano delle lacune, soprattutto nella fase difensiva e a volte  in un attacco “sciupone” per arrivare a giugno in occasione di Euro2016 nelle migliori condizioni possibili. Da brividi il ricordo al 39’ minuto del primo tempo delle vittime italiane nell’ Heysel , quando il 29 maggio 1985 in occasione della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, trentanove tifosi bianconeri persero la vita in seguito al crollo del settore Z dello stadio. Sono comparsi i nomi di tutte le vittime, in un minuto dai forti brividi e struggenti ricordi.

Conte propone come schema di gioco il “4-4-2” con Candreva preferito dal primo minuto ad El Shaarawy sul fronte di sinistra e Parolo con Marchisio a fronteggiare l’asse mediano del centrocampo. In avanti confermatissimo il duo Pellè-Eder. La prima occasione della gara porta proprio la firma azzurra con Florenzi che si inserisce nell’area di rigore avversaria, serve al centro dell’area Pellè che va alla conclusione diretta, l’estremo difensore belga Mignolet ribatte provvidenzialmente ma la sfera termina sui piedi di Candreva che da due passi dalla linea di porta ribadisce in rete .Goal del vantaggio azzurro e tripudio nello spicchio di stadio occupato dai festosi supporters azzurri. Nemmeno il tempo di esultare che il Belgio trova il pari al 13’ minuto con Vertonghen che di testa sfrutta al meglio un corner calciato da De Bruyne. Poi è Candreva a rendersi pericoloso con una serpentina in area avversaria ma il suo tiro viene respinto magistralmente in corner da Mignolet. Dopo un avvio roboante , la gara subisce una lunga fase di stasi e il momento più toccante giunge proprio al 39’ minuto quando il gioco si arresta per sessanta secondi per ricordare le vittime dell’ Heysel. È  tangibile l’emozione profonda soprattutto nello staff azzurro con Antonio Conte che rivolge al cielo una sentita preghiera. La prima frazione di gioco si chiude con un brivido per parte. Ci provano prima gli azzurri con Eder che non sfrutta al meglio una corta respinta all’interno dell’area di Vertonghen, e poi il Belgio con Lukaku lanciato verso la porta da De Bruyne abile a sfruttare una errata rimessa laterale di De Sciglio,  occorre un intervento tempestivo di Chiellini per scongiurare lo svantaggio.

Il primo tempo si chiude sul risultato di 1-1, con un’Italia tutto sommato propositiva, che per lunghi tratti del match è riuscita ad arginare l’ambiziosa e vincente compagine belga.

Nella ripresa invece è tutta un’altra musica, l’Italia gradualmente si spegne e crea sempre meno pericoli dalle parti di Mignolet. Gli unici due sussulti nei secondi quarantacinque minuti portano la firma di Eder ed El Shaarawy. Il sampdoriano ben imbeccato dal neo entrato Soriano, a tu per tu con Mignolet colpisce la traversa e sulla successiva ribattuta di testa, mette la palla alta sopra il montante. Mentre il “faraone” entrato in campo all’ 80 minuto crea un pericolo alla retroguardia belga con una conclusione a giro che lambisce il palo. Unici sussulti azzurri in una ripresa completamente in mano alla nazionale guidata egregiamente da Wilmots che trova in ben due occasioni la via del goal. Il raddoppio belga si ha al 74’ quando Bonucci in seguito ad un disimpegno errato innesca Batshuayi che prova il tiro ma la sua conclusione viene respinta da Buffon, che però non potrà fare nulla sul successivo tap-in di De Bruyne. Gli azzurri a questo punto subiscono le avanzate degli uomini di Wilmots che trovano il tris con Batshuayi vera spina nel fianco per la retroguardia italiana, che ben imbeccato da Hazard, trafigge Gigi Buffon sul primo palo. È l’ 82’ minuto e cala definitivamente il sipario sul match.

A fine gara, intervistato dai giornalisti di Rai Sport, Antonio Conte afferma che c’è ancora tanto da lavorare, il test con il Belgio è stato utile per capire quali aspetti vanno limati. Il risultato ovviamente è fine a sé stesso anche se perdere non fa mai piacere e il c.t. l’unica cosa che salva è l’approccio alla gara che era stato molto positivo. Di stesso avviso è Claudio Marchisio che ha dichiarato che da questa amichevole dovrà uscire una nazionale, quella italiana, con una mentalità diversa e la  ferrea volontà di lavorare con maggiore impegno e abnegazione per ridurre il gap con nazionali prestigiose come in questo caso con il Belgio.

I test in vista di Francia 2016, non terminano qui, perché martedì sera al “Dall’Ara” di Bologna sarà di scena l’ultimo match degli azzurri in questo 2015, un amichevole contro la Romania, altra compagine qualificatasi per il prossimo Europeo, l’ennesima occasione per provare schemi e uomini diversi.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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