Tutto sulle serie televisive più femministe del momento

Ecco tutto sulle serie tv che favoriscono la parità dei sessi

Negli ultimi anni, il femminismo si sta facendo strada anche nel mondo delle serie TV. Ormai la campagna per l’uguaglianza dei sessi ha diverse forme di espressione ed é quindi necessario parlare delle Serie televisive che trattano meglio questo tema.

1- Il Trono di Spade

Il Trono di Spade é forse una delle serie più seguite nell’ultimo decennio. La serie televisiva statunitense é stata creata da David Benioff e D.B. Weiss ed ha esordito nell’aprile 2011 sul canale HBO. Il Trono di Spade é, effettivamente, un adattamento televisivo dei romanzi di  George R. R. Martin intitolati ‘Cronache del ghiaccio e del fuoco’.

Nonostante il proprio successo, lo show é stato spesso attaccato e considerato banale e volgare. Ad ogni modo, più passa il tempo e più gli spettatori si rendono conto di quanto la serie sia intelligente e profonda. Uno dei temi più trattati nella serie é proprio il femminismo.

Effettivamente il vero titolo del programma sarebbe Game of Thrones ( ovvero gioco dei troni). Quest’espressione rende perfettamente l’idea dei giochi di potere mostrati nello show. Dunque, il fulcro della storia é proprio il potere: tutti vorrebbero il potere ma in pochi riusciranno ad ottenerlo e chi ottiene il potere spesso non é capace di governare. Con il passare delle stagioni, ci si rende sempre più conto che, molto spesso, solamente una figura femminile é capace (nel bene e nel male) di non farsi scivolare il dominio dalle mani. Dunque, nella serie, le donne spesso dimostrano molta più intelligenza e lungimiranza degli uomini.

 

2- Glow

Questa volta, Il creatore di ‘Orange Is the New Black’ descrive il fenomeno delle donne wrestler scoppiato durante gli anni ’80.

La storia ambientata a Los Angeles nel 1985 parla della vita di Ruth Wilder, un’attrice che cerca difficilmente di emergere. Ruth viene invitata a partecipare ad un nuovo programma di wrestling. La giovane donna si ritrova a lottare con donne forti e dalla personalità eccentrica. La serie racconta, appunto, di tutte le peripezie dell’attrice che decide di intraprendere questo bizzarro impiego. Lo show descrive con un certo realismo la figura della donna, che finalmente può essere sé stessa senza dover incarnare i soliti falsi e banali ideali di femminilità.

 

3- Chewing Gum

La serie Chewing gum parla di Tracey Gordon, una giovane ragazza ancora vergine a causa della propria educazione estremamente rigida. Questo show fortemente ironico e divertente descrive in modo esilarante tutte le peripezie di Tracey che si trova moralmente scombussolata tra la severa educazione cristiana della madre e il mondo che la circonda.

Effettivamente, la ventiquattrenne si sente oppressa dalla famiglia e vede ormai la verginità come un peso. Inoltre, il mondo della council house in cui vive la influenza altrettanto intensamente. Questa serie é un’ottima descrizione in chiave ironica delle difficoltà che spesso una giovane donna affronta a causa delle imposizioni religiose e sociali e degli stereotipi nella cultura occidentale.

 

4- Dear White People

Dear White People é ambientato in un Ivy League college e raffigura l’esperienza universitaria

con gli occhi di una giovane comunità studentesca afro-americana. Quest’ultima subisce regolarmente aggressioni di tipo razziale  e culturale. La serie non affronta semplicemente temi che hanno a che vedere con il razzismo e la differenza culturale. Infatti lo show affronta anche le difficolta che spesso molte donne di diverse etnie si ritrovano ad affrontare durante la propria esperienza universitaria.

Dear White people é una serie forte, che dipinge donne forti e diverse allo stesso tempo. L’esempio più lampante é la diversità sia estetica che caratteriale di Coco (Colandrea) e Sam. Nonostante il profondo disaccordo tra le due, entrambi i personaggi dimostrano una notevole forza nell’affrontare il mondo circostante. Ecco, dunque, un grande spaccato di verità sul mondo femminile.

5- The Greenleaf

La famiglia a capo di una comunità protestante di Memphis ha troppi scheletri nell’armadio. La figlia maggiore del pastore Greenleaf (Grace Greenleaf o Gigi) decide di tornare a casa dopo anni in occasione del funerale della sorella Faith.

Gigi é convinta che il suicidio della sorella sia stato causato dai continui abusi inflitti dallo zio Mac. Nonostante i continui ostacoli, Grace é determinata a portare la verità alla luce. Questa serie vede le donne come protagoniste sia nel ruolo di vittime che nel ruolo di eroine salvatrici. Lo show, infatti, dimostra che spesso sono proprio le donne le persone più capaci di comprendere certi abusi e di difendere il genere femminile da essi.

 

6- Vikings

Negli ultimi anni, la serie storica non ha semplicemente avuto il ruolo di descrivere diversi avvenimenti reali e mitologici sui vichinghi. Infatti Vikings presenta personaggi femminili con parti estremamente importanti. Basta semplicemente pensare a Lagertha la Shieldmaiden, una donna capace di combattere e affrontare uomini di una stazza imponente pur essendo estremamente abile anche per ciò che concerne l’atto di governare. Nella serie, i personaggi femminili e maschili sono allo stesso livello sotto ogni aspetto mostrando, così, una società estremamente paritaria ed egalitaria.

 

7- She’s Gotta have it

Ottimo esempio di femminismo level pro! La serie é ambientata a Fort Greene, Brooklyn e parla della vita di Nola Darling, una giovane pittrice di talento. La strabiliante artista  alla continua ricerca del successo decide di vivere la propria sessualità apertamente e liberamente senza alcuna etichetta. Nola intrattiene rapporti con i suoi tre amanti: Greer Childs, un modello e fotografo eccessivamente narcisista e vanitoso, Mars Blackmon, un hipster divertente ma volgare e Jamie Overstreet, il classico uomo in carriera che ama mantenere due vite ( quella familiare e quella con l’amante).

Con il passare degli episodi ci si domanda sempre di più perché si deve giudicare negativamente una donna sincera che vive apertamente la propria sessualità come ogni uomo farebbe. Effettivamente, gli amanti che la criticano per la sua condotta libertina e che vorrebbero possederla risultano successivamente ipocriti in quanto commettono le stesse azioni di Nola. La serie, inoltre, tratta di diversi temi più generici come: l’emancipazione femminile e la libertà di espressione. Un vero show da suffragette!

 

8- Happy Valley

Happy Valley é un’eccellente serie drammatica poliziesca ambientata nella valle di Calder, situata nello Yorkshire Occidentale. Il personaggio principale raffigura Catherine Cawood, una donna che si deve dividere tra i ruoli di madre, nonna, poliziotta e sorella premurosa. Il suicidio della figlia, avvenuto a causa degli abusi sessuali subiti, ha sempre lasciato una certa amarezza nella bocca di Catherine.

Dopo il rilascio dello stupratore della figlia, Catherine cerca giustizia non si dà pace. La sua continua ossessione sul ragazzo aiuta la poliziotta a risolvere un grave caso di rapimento in cui lo stupratore della figlia era ovviamente coinvolto. In questa serie si può notare il grande spessore del personaggio principale, una donna forte e determinata, una donna che ha rinunciato al propria felicità per fare ciò che era giusto, una donna vera! Non una caricatura cinematografica di un essere femminile!

Mostrami di più

Irene Chiaia

Ciao a tutti carissimi wonder fans sono Irene e ho 21 anni. I due difetti che mi contraddistinguono sono la caparbietà e la curiosità, infatti sono molto ostinata in tutto ciò che faccio e sono sempre alla ricerca di nuove esperienze ed emozioni. Nella vita di tutti i giorni sono un ingegnere del suono, un’artista una cantante e una regista radiofonica. Come potrete immaginare la musica é la mia vita!

Ti Potrebbe Interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close