Atalanta-Inter: 0-0. Un punto a testa per Atalanta e Inter che frena le ambizioni europee di entrambe

Termina in parità l’anticipo serale della trentaduesima giornata di serie A tra Atalanta e Inter.

Uno 0-0 che frena le ambizioni di entrambe le compagini: la Dea per quanto concerne una qualificazione alla prossima edizione di Europa League, la Beneamata per quanto riguarda la Champions League. Gli orobici salgono a quota quarantanove, occupando l’ottavo posto, ad una sola lunghezza di distanza dalla Fiorentina settima, ma impegnata quest’oggi nel lunch match contro la Spal. I nerazzurri guidati da Gasperini centrano il secondo pareggio di fila, mentre nelle ultime sette uscite sono solo due le sconfitte rimediate. L’Inter, invece, quinta in classifica, aggancia a quota sessanta Lazio e Roma, entrambe però impegnate questa sera in un delicatissimo derby della Capitale. Icardi e compagni non vincono dalla trentesima giornata, per poi inanellare due pareggi ed un ko. Tra l’altro, il dato che preoccupa maggiormente è che i nerazzurri non vanno in gol da tre giornate, con l’ultima rete siglata che risale al 31 marzo scorso in occasione del match interno contro l’Hellas Verona.

Riavvolgendo il nastro della gara, parte forte l’Atalanta con una combinazione tra Cristante  e Gomez, il “papu” entra in area ma a tu per tu con Handanovic spedisce la palla sul fondo. A seguire sale sugli scudi il debuttante dal primo minuto Barrow, chiamato a sostituire Petagna squalificato e preferito dall’inizio a Cornelius. Il giovane attaccante gambiano, classe 1998, si rende pericoloso in due circostanze: con un tiro sul primo palo che non inquadra per un soffio lo specchio della porta, poi attraverso un colpo di testa respinto magistralmente da Handanovic. L’Inter torna a ruggire e lo fa con Perisic, protagonista in due circostanze: sia con un tiro su assist di Rafinha deviato sopra il montante da Berisha e sia con una conclusione in diagonale, su passaggio in verticale di Gagliardini, che non inquadra il bersaglio per una questione di centimetri.

Nella ripresa sono gli ospiti ad avere le migliori occasioni per passare in vantaggio: il primo tentativo è con Icardi, il quale servito in profondità, viene contrastato in area da un intervento provvidenziale in scivolata di Hateboer. Qualche minuto più tardi è Rafinha a sfiorare il gol, grazie ad un assist invitante di Icardi, ma la sua conclusione da posizione privilegiata termina abbondantemente alta. L’ultima chance a favore della banda di Spalletti capita sui piedi del neo entrato Eder, il cui calcio di punizione viene prontamente respinto da un attento Berisha. L’Atalanta da par suo si rende pericolosa con qualche folata offensiva orchestrata da Gomez, ma nulla che possa mettere particolarmente in apprensione la retroguardia avversaria.

Intervistato dai giornalisti al termine del match, queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore della Dea, Gian Piero Gasperini: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo dove abbiamo pressato altissimo, mettendoli in difficoltà. Nella ripresa ci siamo un po’ più protetti soffrendo di più, anche a causa di una stanchezza evidente. E’ un punto che non accontenta nessuno delle due. Barrow? Ha meritato l’esordio dopo quanto di buono ha fatto vedere. E’ stato sempre pericoloso e positivo. Al di là del risultato io sono molto soddisfatto di quanto visto stasera, vista anche la caratura dell’avversario. Poi è chiaro ci siamo presi anche i nostri rischi in fase difensiva, ma i miei ragazzi sono stati bravi”.

Queste, invece, le parole pronunciate dal tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti: “Sono state tre partite disputate in maniera corretta. Al di là del primo tempo di oggi, la squadra ha tentato di fare la partita, sfruttando male alcune situazioni. Non è riuscita a far prevalere le sue qualità, ma è viva e anche oggi è cresciuta. Preoccupato? Non mi preoccupa niente, perché dovrei? Si cerca di vincere sempre, ma poi l’Atalanta gioca contro e questo si deve considerare. Gli altri ci hanno risicato le occasioni da gol. Gasperini è bravo in questo. Ci serve giocare su qualche velo dove deve venir fuori creatività e palleggio di pulizia. Dobbiamo attaccare lo spazio come con Perisic e Rafinha”.

 

Tags

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close