Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana

Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico dell’Italia

Tolto il velo sul nuovo commissario tecnico della Nazionale azzurra. Sarà Roberto Mancini a guidare l’Italia per i prossimi due anni. Risolto il contratto con il club russo dello Zenit San Pietroburgo, il tecnico jesino nella tarda mattinata di ieri è atterrato a Roma, per poi, in serata incontrarsi in uno studio legale del centro, con il commissario federale, Roberto Fabbricini e il sub-commissario Alessandro Costacurta, al fine di apporre la sua firma sul contratto. Il “Mancio” ha siglato un accordo sino al 2020 con l’obiettivo di condurre gli azzurri ai prossimi campionati europei. L’ex tecnico dell’Inter percepirà 2 milioni di euro a stagione e nella giornata di oggi, a mezzogiorno, verrà presentato alla stampa presso il Centro tecnico Federale di Coverciano.

Atterrato in aeroporto, Roberto Mancini non ha rilasciato dichiarazioni, mentre nella serata di ieri, attraverso i social è circolata la foto con il nuovo c.t. e gli attuali vertici federali con in mano una maglia azzurra, a testimoniare la buona riuscita della trattativa. Il primo impegno che dovrà affrontare il neo tecnico sarà contro l’Arabia Saudita, il prossimo 28 maggio, a San Gallo, per poi giocare contro Francia e Olanda, con la sfida contro gli “orange” che avrà luogo il 4 giugno all’”Allianz Stadium” di Torino, match che, con ogni probabilità, rappresenterà l’ultima partita in azzurro di Gigi Buffon. Per quanto concerne il nuovo corso del Mancio, ne sapremo di più quest’oggi durante la sua conferenza stampa di presentazione. Non è da escludere, dal punto di vista tattico, l’utilizzo del 4-2-3-1 con il probabile ritorno di Mario Balotelli tra i convocati, considerando il buon rapporto di stima che intercorra tra i due, nonostante  qualche bizza riscontrata in passato. Roberto Mancini, quindi, è il nuovo c.t. azzurro, avendo superato nell’ampio casting che ha accompagnato i vertici federali nell’arco di questi mesi, i vari Ancelotti, Ranieri e Conte.

L’allenatore marchigiano approda al timone della Nazionale dopo aver mosso i primi passi da tecnico alla guida della Fiorentina, passando poi alla Lazio, per poi esplodere definitivamente all’Inter,conquistando tre campionati, due coppe Italia e due Supercoppe Italiane. A seguire il trasferimento Oltremanica al Manchester City ottenendo il titolo di campione d’Inghilterra nella stagione 2011/2012, oltre che una coppa nazionale e una Community Shield.

Non particolarmente fortunata la sua avventura in Turchia, tra le fila del Galatasaray. Nel Bosforo alza al cielo una Coppa di Turchia prima di far ritorno in Patria nel novembre 2014. Il ritorno in nerazzurro non è particolarmente entusiasmante. La prima stagione del “Mancini-bis” si chiude con un ottavo piazzamento, mentre il campionato successivo lascia in dote un quarto posto. Nell’agosto del 2016 si interrompe bruscamente il suo rapporto con il club interista e dopo un anno sabatico,  nel 2017 il “Mancio” accetta la proposta faraonica dello Zenit San Pietroburgo. La sua avventura in Russia, però, non è memorabile, chiudendo il torneo al quinto posto, che non permette alla compagine da lui allenata di qualificarsi per la prossima edizione della Champions League.

Per quanto riguarda, invece, la sua esperienza da calciatore in azzurro, non può certo definirsi di primissimo piano. Mancini dal 1984, anno del suo debutto nell’amichevole contro il Canada, all’ultima gara disputata nel marzo del 1994 con la Germania, ha inanellato solamente trentasei presenze mettendo a segno quattro gol, vantando nel suo palmares il terzo posto ottenuto nel Mondiale di Italia ’90. Ora si spera che possa lasciare maggiori impronte nella sua nuova avventura da commissario tecnico, riaccendendo l’entusiasmo di milioni di appassionati e risollevando le sorti di un gruppo che dovrà necessariamente ripartire di slancio per cancellare con un colpo di spugna la mancata qualificazione dal prossimo Mondiale in Russia.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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