Trema l’Atalanta in piena bagarre per non retrocedere.

Atalanta retrocessione 2016

Clima non affatto disteso a Bergamo. L’Atalanta dopo l’ultima sconfitta rimediata all’ “Olimpico” contro la Lazio, torna a vedere da vicino lo spettro della serie B.

Gli orobici, dopo un avvio di campionato alquanto sorprendente e positivo, hanno subito un’ evidente flessione. I nerazzurri guidati da Edy Reja non conquistano il bottino pieno dallo scorso 6 dicembre, quando trionfarono all’ “Atleti Azzurri d’Italia” con un secco 3-0 al cospetto del Palermo. Da lì in avanti, quattordici gare condite da sei pareggi e otto sconfitte, numeri inquietanti che hanno condotto la “Dea” a stazionare a quota trenta punti, a soli quattro lunghezze dal Frosinone terz’ultimo. Il pericolo retrocessione è reale e la società, capeggiata dal presidente Percassi, ad inizio settimana aveva avviato dei contatti per un clamoroso scossone in panchina.

Il nome di Cesare Prandelli è balzato agli onori della cronaca come possibile sostituto  di Reja, ma probabilmente anche a seguito del rifiuto da parte dell’ex commissario tecnico della nazionale, è stata confermata la fiducia all’allenatore goriziano che contro il Bologna, domenica prossima, ad ora di pranzo, si giocherà molto del suo futuro alla guida della “Dea” e per l’Atalanta sarà una ghiotta occasione per tornare al successo e alzare la china affinchè possa tirarsi fuori da una situazione di classifica molto scomoda. Per quanto riguarda  il discorso Prandelli, non è da escludere un ritorno in panchina del tecnico lombardo alla guida dell’ Atalanta nella prossima stagione, proprio lui che iniziò a muovere i primi passi da allenatore, con i nerazzurri facendo tutta la trafila dagli allievi,passando per le giovanili, primavera e prima squadra dal 1990 al 1997. Nel frattempo,lasciando da parte le voci di mercato, Reja si concentra sulla prossima gara contro il Bologna, una sfida decisiva per il suo futuro a tal punto che il decano degli allenatori presenti in serie A, ha affermato che in caso di vittoria contro i felsinei, sarebbe pronto ad allenare anche gratis la prossima stagione, dimostrando affetto e riconoscenza verso un club che porta nel cuore.

Alle base di questa flessione verso il basso, vi sono svariati fattori, innanzitutto l’aspetto temperamentale degli uomini scesi in campo. I nerazzurri detengono il record poco invidiabile di squadra con più espulsi del torneo, ben dodici, numeri che evidenziano uno stato psicologico non sereno. Chiudere le gare in inferiorità numerica è una zavorra pesante che spesso compromette l’esito finale. Poi occorre aggiungere che il mercato di gennaio non è stato soddisfacente. Dopo gli addii di Maxi Moralez e Denis, non sono giunti al capezzale di Reja calciatori qualitativamente validi da sopperire ad altrettante assenze di spessore. Borriello non sembra aver convinto il tecnico goriziano che tentenna nel concedergli spazio. Ora, indubbiamente, subentra anche un fattore paura, in quanto i nerazzurri dovranno sbagliare il meno possibile da qui in avanti per tornare a riassaporare immediatamente il gusto della vittoria, perché proseguendo con questo trend, le porte dell’inferno della B rischiano di spalancarsi irrimediabilmente.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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