Il Carpi supera l’Udinese, ma non riesce ad evitare la retrocessione in B

Carpi Udinese retrocessione serie b

Serata amara e beffarda, quella degli emiliani. Il Carpi espugna la “Dacia Arena” con il punteggio di 1-2, ma nonostante la vittoria ottenuta, i biancorossi chiudono il campionato a quota trentotto punti e al terzultimo posto, salutando la serie A dopo un solo anno di permanenza.

La concomitante vittoria del Palermo, rispedisce la banda di Castori al purgatorio della B, e il tecnico degli emiliani a fine gara si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Intercettato dai giornalisti, l’allenatore marchigiano ha innanzitutto elogiato i propri ragazzi, protagonisti di un’annata comunque positiva. A suo dire l’impegno, l’abnegazione, la determinazione non è mai venuta meno. Ed anche ieri sera, al cospetto dell’Udinese, hanno dato il massimo, senza rimpianti, per cercare di ottenere il tanto agognato pass per la permanenza in A. Detto ciò, la vena polemica esplode quando si parla dell’ex direttore sportivo Sean Sogliano. Secondo Fabrizio Castori, l’errore maggiore che poi ha condannato il Carpi alla retrocessione è stato commesso quest’estate, quando il gruppo che conquistò la A subì un’inspiegabile rivoluzione. Vennero acquistati molti calciatori provenienti da altre squadre e venne snaturato lo spirito che condusse il Carpi verso quella promozione miracolosa. Inoltre, occorre aggiungere il breve periodo in cui Castori venne esonerato per far posto a Sannino. Una decisione scellerata che compromise ancor di più il cammino dei biancorossi verso la salvezza. Gradualmente, poi, l’allenatore marchigiano richiamato nuovamente al capezzale del Carpi e il neo direttore sportivo Giancarlo Romairone subentrato al dimissionario Sogliano, hanno tentato di ristabilire quel clima magico vissuto nella passata stagione. Castori ha dato di nuovo fiducia ai ragazzi che conquistarono la promozione e da gennaio in avanti i risultati sono stati più che soddisfacenti con i ventotto punti conquistati. Resta il rammarico per la retrocessione, certificata in maniera piuttosto beffarda all’ultima giornata ed accrescono i rimpianti per la penultima gara di campionato, quella contro la Lazio, quando i biancorossi sciuparono maldestramente due calci di rigore con Mbakogu. Per ciò che concerne la prossima annata, non è ancora certo che Castori resti in sella alla squadra, ma a parte questo, gli emiliani dovranno affrontare il campionato di B con ambizione per mirare nuovamente a tornare in serie A.

Per quanto riguarda la sfida con l’Udinese,terminata con il punteggio di 1-2, i primi a portarsi in vantaggio sono proprio gli emiliani, al 36’, con Verdi su calcio di rigore  decretato dall’arbitro Mazzoleni. A seguire vi è l’espulsione di Thereau per proteste proprio nei confronti del direttore di gara e tre minuti più tardi la banda di Castori trova il raddoppio sempre con Verdi, abile a dar vita ad un’azione personale, conclusasi con una serpentina all’interno dell’area di rigore culminata con un tiro che ha superato la resistenza di Karnezis. Nella ripresa l’orecchio era rivolto a ciò che accadeva al “Barbera” di Palermo e l’Udinese ha accorciato le distanze al 79’ con Di Natale, all’ultima gara con la maglia bianconera, su penalty. Al triplice fischio finale le attenzioni della “Dacia Arena” erano rivolte tutte per il numero dieci Totò, mentre i calciatori biancorossi sono usciti dal terreno di gioco delusi, affranti e con la sensazione di esser stati ad un passo dall’ottenere il  traguardo più ambito.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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