La Roma sbanca il “San Paolo” sotto il segno di Dzeko

Napoli Roma 1 3 Dzeko 2 Salah

Prova di compattezza e di organizzazione di gioco da parte dei giallorossi che tramortiscono i partenopei con un sonoro 1-3.

Vittoria preziosa per la banda di Spalletti che sale al secondo posto in classifica a quota sedici, scavalcando proprio il Napoli fermo a quattordici punti. Questo successo galvanizza i capitolini che proseguono nello loro striscia di risultati utili consecutivi, mentre per il Napoli si tratta della seconda sconfitta di fila in campionato, che apre inevitabilmente una mini-crisi in casa azzurra. I partenopei, tra l’altro, non perdevano tra le mura amiche da maggio 2015 e per Sarri è giunto il momento di fare quadrato all’interno della squadra, cercando di sopperire al meglio all’assenza di Milik, tassello fondamentale in avanti che resterà fermo ai box per almeno 4 mesi.

Maurizio Sarri si affida al consueto “4-3-3” con Reina tra i pali, coppia centrale di difesa composta da Koulibaly e Maksimovic. Lungo le corsie laterali spazio a Ghoulam sulla sinistra ed Hysaj sulla destra. A centrocampo il terzetto è formato da Hamsik, Jorginho ed Allan, mentre in attacco Insigne e Callejon operano ai lati della punta centrale Gabbiadini. Luciano Spalletti al netto delle assenze dell’ultim’ora di Strootman e Bruno Peres si affida al “4-3-1-2” con Szczesny in porta, duo centrale di difesa formato da Manolas e Fazio mentre lungo le fasce fiducia a Florenzi sulla destra e Juan Jesus sulla sinistra. La mediana è presidiata da Paredes, De Rossi e Nainggolan, mentre Perotti agisce sulla trequarti a supporto della coppia d’attacco Salah-Dzeko.

Il primo sussulto della gara è di marca partenopea con un calcio di punizione di Insigne che si spegne di poco a lato. A seguire è di nuovo il Napoli a rendersi pericoloso con un cross di Insigne dalla sinistra con Callejon che giunge con un attimo di ritardo all’impatto con la sfera. I capitolini si fanno vedere dalle parti di Reina con Perotti che effettua un tiro a giro da fuori area che mette i brividi all’estremo difensore azzurro. Qualche minuto più tardi avviene un flipper all’interno dell’area ospite: tiri in rapida sequenza di Callejon, Insigne e Jorginho  e in tutte e tre le occasioni è provvidenziale l’intervento di Manolas a murare tali fendenti indirizzati in porta. I padroni di casa continuano a macinare gioco e lo fanno con Insigne che appoggia all’interno dell’area per Hamsik, il quale si esibisce in un dribbling ubriacante ma nel momento di concludere in porta, il suo tiro viene deviato in corner da Fazio. Gli azzurri scuotono Szczesny con un bolide dalla lunga distanza di Ghoulam ma in questo caso è abile l’estremo difensore polacco a spedire la palla in corner. Dopo questo tam-tam prodotto dai ragazzi di Sarri è la Roma a passare inaspettatamente in vantaggio, al 43’, con Salah che approfitta di un grave errore in disimpegno di Koulibaly, gli ruba palla e fornisce un assist a centro area, che complice il velo di Nainggolan, raggiunge Dzeko che risulta cinico nello spedire la sfera in rete, non lasciando scampo a Reina. Si va, così, al riposo con gli ospiti in avanti nel punteggio e il Napoli costretto a riordinare le idee e ad inseguire la banda di Spalletti.

La ripresa inizia con un tiro a giro effettuato da Ghoulam che chiama all’intervento Szczesny. Al 54’ la Roma raddoppia: punizione dalla corsia di destra calciata da Perotti, la palla giunge all’interno dell’area dove Dzeko, approfitta di un’errata marcatura di Hysaj e senza saltare, spedisce di testa, la sfera in rete. Due a zero per la Roma e per il numero nove giallorosso si tratta del settimo goal in campionato. L’attaccante bosniaco non aveva mai segnato così tanto nella sua carriera dopo otto giornate di campionato. Maurizio Sarri corre subito ai ripari e toglie dal rettangolo di gioco un impalpabile Gabbiadini per lanciare nella mischia Mertens e al 58’ i padroni di casa accorciano le distanze dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ghoulam. La palla giunge in area e di testa Koulibaly trafigge Szczesny. Per il difensore francese è una parziale consolazione dopo l’errore commesso in occasione del primo goal della Roma. A seguire Mertens ispira Callejon ma il tiro dello spagnolo viene murato in area da un intervento magistrale di Juan Jesus. All’ 85’ cala definitivamente il sipario sul match: De Rossi lancia in profondità Salah, che si invola verso l’area avversaria e con un tiro angolato che prima colpisce il palo e poi si insacca in rete, non lascia scampo a Reina. Tre a uno per i capitolini e per l’attaccante egiziano è il quarto centro in campionato. Nel finale di match Mertens è l’ultimo tra le fila azzurre ad arrendersi e prova ad impensierire il portiere giallorosso con un tiro a giro sul secondo palo ma l’estremo difensore polacco è reattivo nel respingere il fendente. Qualche  minuto più tardi è Salah  ad innescare in contropiede il neo entrato El Shaarawy ma in questa circostanza Reina chiude la porta. La gara si conclude con un tiro di Mertens respinto da Szczesny, Jorginho giunge all’impatto con la palla ma il tiro termina abbondantemente alto sopra la traversa. Colpaccio dei giallorossi che si impongono al “San Paolo” e conquistano tre punti di estrema importanza, a tal punto da candidarli nel ruolo di “anti-Juventus”. Ai microfoni dei giornalisti, Luciano Spalletti, è contento per il risultato ottenuto ma non si monta la testa, a suo avviso c’è ancora molto da lavorare e migliorare. In questo momento la squadra sta interpretando alla perfezione i suoi dettami tattici ma è severamente vietato cullarsi sugli allori. In merito a Dzeko, autore di un inizio di stagione davvero sorprendente, il tecnico di Certaldo ammette di essere soddisfatto delle prestazioni del centravanti bosniaco ma anche lui, come tutto il resto del gruppo, deve migliorare nell’arco dei novanta minuti perché fare solo goal non è sufficiente a tal punto da fornire un contributo determinante.

Sulla domanda in merito alla Roma nelle vesti di prima rivale della Juve, il tecnico toscano preferisce godersi questo momento e fare la corsa su sé stessi senza alimentare altre aspettative. Sarri, invece, è chiamato ad analizzare questa sconfitta bruciante che ridimensiona i piani della sua squadra. Il tecnico dei partenopei afferma di aver visto i suoi uomini in palla almeno per buona parte del primo tempo per poi essere sfortunati in alcuni episodi che si sono rivelati determinanti. Rispetto alla sconfitta rimediata a Bergamo, Sarri dichiara di aver notato un atteggiamento diverso, più battagliero da parte dei suoi ragazzi anche se tutto ciò non è bastato per rimettere il Napoli in carreggiata. Sulla sostituzione di Gabbiadini, l’allenatore azzurro non la ritiene una bocciatura nei confronti del centravanti ed adesso sposta l’attenzione sulla gara di Champions League, di mercoledì sera, contro i turchi del Besiktas, per voltare pagina e tornare il prima possibile alla vittoria tra le mura amiche.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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