Olympique Marsiglia – Atletico Madrid: 0 – 3. Analisi e cronaca del match

Trionfa l’Atletico Madrid: l’Europa League è dei “colchoneros”

Successo inappuntabile da parte dell’Atletico Madrid che in finale di Europa League strapazza i francesi dell’Olympique Marsiglia guidati da Rudi Garcia, con un perentorio 0-3. Nella maestosa cornice del Par OL di Lione è la compagine spagnola ad alzare al cielo la coppa, inanellando il terzo trionfo in Europa League, dopo quelli precedenti conquistati nel 2010 e nel 2012, senza dimenticare che sotto la guida di Diego Simeone, i “colchoneros” siano giunti in finale di Champions League, in ben due occasioni, nel 2014 e nel 2016, perdendo, però, entrambe le volte con il Real Madrid. L’Olympique Marsiglia, invece, dopo un buon inizio di gara, in cui ha sciupato una ghiotta occasione per passare in vantaggio, ha subito la prima rete degli avversari su errore in fase di disimpegno, per poi far fronte all’infortunio del suo uomo più brillante, ovvero Payet. Nella ripresa l’Atletico ha mostrato maggiore convinzione ed una spiccata organizzazione a tal punto da mettere alle corde la compagine allenata dall’ex tecnico della Roma, Rudi Garcia. Quello dei biancorossi è stato il trionfo del “cholismo”, di quel modo di interpretare il calcio fatto di carattere, grinta, fame agonistica, voglia di aggredire l’avversario, in poche parole il trionfo della “garra”, del gettare il cuore oltre l’ostacolo, mettendo pressione alla squadra nemica in campo.

Riavvolgendo il nastro del match la prima chance è per l’Olympique Marsiglia, con Payet che serve in verticale Germain, ma quest’ultimo a tu per tu con Oblak spedisce la sfera alta sopra la traversa. A seguire sono ancora i francesi a rendersi temibili con Rami, il quale effettua un tiro dal limite che non centra il bersaglio. Al 21’, un po’ a sorpresa, è l’Atletico Madrid a portarsi in vantaggio: Mandanda appoggia per Anguissa, il quale commette un grave errore in fase di disimpegno, servendo inavvertitamente Gabi, che non deve far altro che innescare in verticale Griezmann che dinnanzi al portiere dei francesi non sbaglia. Quello siglato dal “petit diable” è la prima rete di un calciatore francese, in una finale di Europa League, contro una compagine transalpina. La banda guidata da Garcia prova a reagire e lo fa con Ocampos, il cui colpo di testa non inquadra la porta. Al 32’ sostituzione forzata in casa dei biancocelesti con Payet costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un infortunio muscolare, al suo posto entra Lopez.

Nella ripresa, al 49’, i biancorossi sigillano la vittoria finale: Koke appoggia in avanti per Griezmann, il quale entra in area e con un tocco sotto d’esterno supera Mandanda proteso in uscita. Esplode di gioia la parte del Parc OL occupata dai tifosi dell’Atletico. A questo punto i “colchoneros” abbassano i ritmi, controllando agevolmente il doppio vantaggio acquisito, mentre il Marsiglia si fa notare dalle parti di Oblak  attraverso un colpo di testa del neo entrato Mitroglou che si stampa clamorosamente sul palo. Sui  titoli di coda, all’89’, gli uomini di Simeone siglano il tris: Koke serve sulla destra il capitano Gabi, il quale estrae dal cilindro una conclusione angolata su cui Mandanda non può nulla. E’ questa l’ultima emozione del match che farà da preludio ai festeggiamenti in campo da parte dei calciatori e dello staff tecnico dell’Atletico, con annessa premiazione e consegna della coppa. Anche in Europa League si parla spagnolo ed in attesa della finale di Champions League, del prossimo 26 maggio, tra Real Madrid e Liverpool, non è da escludere che la prossima Supercoppa Europa possa essere una questione tutta iberica con uno scontro fratricida tra le due squadre di Madrid.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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