Bonucci: “Il mio addio dalla Juventus è stato sancito da Allegri e dalla società. Credo nel progetto Milan”

Il campionato è ormai alle porte e il colpo di mercato che ha indubbiamente caratterizzato questa estate è stato il passaggio di Bonucci dalla Juventus al Milan.

Un trasferimento che ha fatto discutere, che ha lasciato dietro di sé varie scorie polemiche e un pizzico di risentimento. Il neo capitano rossonero guarda, però, in avanti credendo fermamente nel progetto Milan, nei traguardi da raggiungere e nella compattezza di un club che ha portato in dote a Montella calciatori dall’elevato valore e dalle sublimi qualità.

Intervistato dai microfoni di Premium Sport, il numero diciannove del “diavolo” si è così espresso sulla volontà di approdare al Milan: “La trattativa è stata rapidissima. Gli amori nascono subito o non nascono mai. Ho scelto il Milan perché ha il progetto più ambizioso. Vivo di sfide e il Milan è una nuova sfida, una nuova pagina della mia carriera. L’a.d. Marco Fassone, il d.s. Massimiliano Mirabelli e mister Vincenzo Montella mi hanno fatto sentire importante. Sono qui anche per il tanto entusiasmo che ho percepito dal giorno in cui sono arrivato”.

Per quanto riguarda la decisione da parte della società di affidargli la fascia da capitano in quanto calciatore che annoveri una spiccata esperienza anche in campo internazionale e soprattutto vanti un palmares personale di tutto rispetto, Bonucci afferma: “Non mi aspettavo di ricevere la fascia da capitano: è stata una scelta condivisa da club, squadra e allenatore. Io posso mettere a disposizione quello che mi è stato riconosciuto alla Juventus, ovvero personalità, carisma, leadership ed esperienza dopo 7 anni di successi soprattutto in Italia. Il mio rapporto con Montolivo? Con lui ho parlato subito di ciò che poteva succedere e poi è successo. Nessuno vuole passare sopra a nessun altro: se il Milan tornerà a vincere, non vincerà solo il capitano ma vinceranno Gigio Donnarumma, Patrick Cutrone, Montolivo…tutti”. I

nfine per quanto concerne l’addio alla Juventus e il rapporto tutt’altro che idilliaco con Massimiliano Allegri, il difensore natio di Viterbo, dichiara: “ La Juventus è il passato. Ringrazio la Juve per quanto mi ha dato, abbiamo vinto e siamo cresciuti insieme però quando fai delle scelte ti assumi delle responsabilità. Nel corso dell’anno la Juve e Allegri hanno compiuto scelte ben precise in alcune situazioni, io ho fatto le mie in seguito alle loro decisioni. Viviamo in un’era dove esce di tutto e di più attraverso i social network, a volte anche inesattezze: quello è il male principale. Alla Juve sono stato alla grande. Abbiamo condotto in porto una stagione e mi è dispiaciuto viverla con quel finale perché non ci siamo goduti lo scudetto e la coppa Italia. Ma è il passato. Voglio iniziare questa nuova grandissima avventura con la volontà di arrivare veramente in alto e magari ancora di più che in passato”. Bonucci narra della sua gloriosa esperienza alla Juventus, senza manifestare dei rimpianti, con la consapevolezza che ciò che è diventato ora lo deve ai trionfi ottenuti con addosso la casacca bianconera, squadra in cui rivestiva un ruolo imprescindibile. Poi qualcosa si è frantumato nel rapporto con il club e soprattutto con Allegri, il quale viene citato di striscio durante questa lunga intervista. Lì risiede il tarlo maggiore, il pomo della discordia che ha fatto sì che nell’arco di tre giorni si concludesse la trattativa con il Milan.

Il difensore ora guarda al futuro con fiducia, nutrendosi di rinnovati stimoli. A suo dire la fame di vittorie è rimasta intatta, a tal punto da mettere nel mirino la conquista dello scudetto con il club rossonero, così come accadde nella Juventus quando salì al timone Antonio Conte dopo due anni consecutivi piuttosto bui e deludenti. Bonucci non nasconde, tra l’altro,l’intenzione di tornare a calcare nel giro di breve tempo il palcoscenico prestigioso della Champions League, lanciando una scommessa, ossia che nell’arco di quattro anni il club di via Aldo Rossi possa riuscire ad alzare al cielo la coppa dalle grandi orecchie, trofeo che latita nella bacheca del portentoso numero diciannove, quella coppa inseguita con ostinazione quando indossava la maglia della Juventus e sempre sfuggitagli di mano.

Bonucci crede nel progetto Milan e nella determinazione di una dirigenza che vuol tornare a pensare in grande. I tifosi sono entusiasti, a testimonianza di ciò vi è la massiccia presenza che vi è stata a San Siro in occasione della gara di ritorno del terzo turno preliminare di Europa League contro il Craiova, più di 60.000 spettatori, un numero elevato che simboleggia l’attaccamento dei supporters del “diavolo” verso una squadra costruita per primeggiare.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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