Un Eurogoal di Florenzi ferma il Barcellona, prova superlativa della Roma.

 

Ottima Roma, ieri sera in scena all’ “Olimpico”. La squadra di Garcia è riuscita nell’impresa di impattare per 1-1 contro la corazzata Barcellona. Chi si aspettava malignamente che i campioni d’Europa maramaldeggiassero sui resti dei giallorossi è rimasto ahimè deluso. La Roma ha dimostrato nell’arco dei novanta minuti grande compattezza, grinta da vendere e una maturità che le ha permesso di non ripetere la debacle clamorosa accaduta circa un anno fa con un’altra nobile del calcio europeo, quale è il Bayern Monaco.Gli uomini di Garcia non si sono limitati a difendere ma hanno creato anche qualche grattacapo alla retroguardia blaugrana, uscendo meritatamente tra gli applausi scroscianti di un “Olimpico” inevitabilmente esaurito in ogni ordine di posto.

Garcia per affrontare gli azulgrana, non snatura il suo credo tattico e schiera un “4-3-3” con la novità Rudiger al centro della difesa assieme a Manolas e De Rossi lungo la mediana di centrocampo senza nessun arretramento di “capitan futuro” in difesa così come paventato alla vigilia. In avanti il tecnico francese ha confermato il tridente che aveva ben figurato in campionato contro la Juventus ovvero sia, Iago e Salah a supporto della punta centrale Dzeko. Luis Enrique invece deve fare a meno di Dani Alves e schiera nel ruolo di terzino destro Sergi Roberto, centrale di difesa Mathieu al fianco di Pique e in avanti il trio atomico Messi, Suarez, Neymar che solo a nominarli farebbero tremare le gambe a qualsiasi difensore.

Al fischio d’inizio è il Barcellona a creare il primo pericolo con la “pulce” Messi che con un tiro di poco alto sopra la traversa mette i brividi all’estremo difensore giallorosso Szczesny. Poi è la Roma a salire in cattedra soprattutto con Salah che capisce che Mathieu è l’anello debole della difesa blaugrana e così inizia a puntarlo in velocità creando qualche scompiglio alla retroguardia Barca. La squadra di Garcia non sembra subire le avanzate avversarie e non mostra nessun timore reverenziale al cospetto dei campioni d’Europa in carica. Tutto appare filare liscio, fino al 21’ minuto quando la squadra di Luis Enrique trova la rete del vantaggio. Su un’azione viziata dal fallo di Messi su Digne, Rakitic prende palla e mette al centro un cross per la testa di Suarez che da due passi dalla porta realizza il goal del vantaggio blaugrana. Rete tra l’altro viziata da una posizione di fuorigioco dell’attaccante uruguaiano, offside purtroppo non ravvisato dall’arbitro Kuipers e i giallorossi si trovano a dover rimontare. Gli uomini di Luis Enrique iniziano a prendere un leggero sopravvento in campo e Suarez in una sua incursione in area viene atterrato da Szczesny, per l’arbitro non ci sono gli estremi per il calcio di rigore nonostante le vibranti proteste dell’attaccante sudamericano. Minuto 31, minuto che rimarrà nella storia della Roma e di questa edizione della Champions League. Florenzi da ben sessanta metri scocca una conclusione che beffa l’estremo difensore del Barca, Ter Stegen e si infila in porta. Goal memorabile, rete da far restare a bocca aperta. Una conclusione balistica degna del miglior Maradona o Alvaro Recoba. Un goal da cineteca, un eurogoal che fa vibrare l’intero “Olimpico”. La Roma trova il pareggio nella maniera più insperata, con una rete da sogno, una conclusione straordinaria che fa emozionare lo stesso Florenzi.

Nella ripresa è il Barcellona a rendersi subito pericoloso con una conclusione di Messi che chiama all’intervento prodigioso Szczesny. Lo stesso portiere polacco però qualche minuto più tardi dovrà abbandonare il campo a causa di un colpo subito alla mano da parte di Suarez che intento a prendere palla, colpisce inavvertitamente Szczesny. Il numero uno giallorosso richiama immediatamente l’attenzione dello staff medico e viene sostituito da De Sanctis. Anche Luis Enrique opera il primo cambio, con l’ingresso in campo di Rafinha al posto di Rakitic. Il calciatore brasiliano però resta sul rettangolo di gioco solo un minuto, il tempo di essere colpito da Nainggolan ed essere sostituito da Mascherano. Per Rafinha si ipotizza un infortunio abbastanza grave riguardante tibia e perone. I blaugrana ci provano in tutte le maniere ad impensierire la retroguardia giallorossa e con Messi colpiscono la traversa. La Roma nell’ultimo quarto d’ora mette la testa fuori dalla propria metà campo e si rende pericolosa con Dzeko che chiama all’intervento Ter Stegen e Iago autore di una conclusione che si spegne alta sopra la traversa. Nei minuti finali è De Sanctis ad ergersi a protagonista con una parata provvidenziale su una combinazione di prima tra Neymar e Iniesta con conclusione in porta di quest’ultimo. È l’ultimo brivido per la Roma, l’ultimo sussulto prima di dare il via alla festa sugli spalti dell’ “Olimpico” per un pareggio dal sapore di vittoria. Grande soddisfazione per il mondo giallorosso, ai microfoni dei giornalisti De Rossi ha apprezzato la prova dei suoi compagni di squadra che sono stati abili a tener testa ad una corazzata internazionale quale è il Barcellona e poi non lesina complimenti per il goal da cineteca realizzato da Florenzi. Il tecnico Garcia parla di una squadra di gran lunga maturata rispetto ad un anno fa quando cadde sonoramente sotto i colpi di un Bayern Monaco cannibale. La forza propulsiva del Barcellona è stata arginata brillantemente, a suo dire, e tra l’altro la squadra giallorossa non si è limitata solo a difendere ma ha dimostrato di poter giocare a viso aperto e convinzione contro qualsiasi club europeo. Sorpreso della prova maiuscola della Roma anche Luis Enrique accolto tra gli applausi del suo ex pubblico. Il tecnico blaugrana non si aspettava una Roma così ben organizzata e saggiamente disposta in campo e ammette che per il Barcellona quella di ieri sera è stata una partita difficile e piena di insidie.

La Roma per una volta ha vissuto una notte indimenticabile, una di quelle che non accadono tanto facilmente e rimarrà impresso nella mente di tutti i tifosi giallorossi e degli amanti del calcio il goal sensazionale e da prima pagina di Florenzi, un “core de Roma” che ferma i campioni d’ Europa.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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