Tra il Milan e la necessità di riscatto c’è di mezzo il Toro di Ventura

 

Anticipo interessante, quello in programma in serata, alle 20:45 all’ “Olimpico” di Torino dove il Milan di Sinisa Mihajlovic tenterà di riannodare il discorso con la vittoria proprio al cospetto dei temibili granata. I rossoneri giungono a questo appuntamento con la consapevolezza che tale match rappresenterà uno spartiacque molto importante per il resto della stagione. Il “diavolo” è reduce da due sconfitte consecutive contro Genoa e Napoli, con numeri altamente imbarazzanti. Zero goal realizzati negli ultimi centottanta minuti e ben cinque subiti. È ancora davanti agli occhi di tutti i tifosi rossoneri la clamorosa debacle interna contro il Napoli, quando Insigne disintegrò qualsiasi tentativo di reazione dei giocatori milanisti, tramortiti nella loro casa di “San Siro”. Questi quindici giorni di sosta sono serviti a Mihajlovic per riflettere bene sul da farsi e per studiare le mosse utili ad  invertire questo trand negativo.

In settimana sono stati fitti i colloqui sia con il presidente Berlusconi che con Galliani, urge un cambiamento di rotta sostanziale. In conferenza stampa il tecnico serbo ha parlato della voglia di riscatto dei suoi uomini, ha sottolineato che per la trasferta di Torino dovrà fare a meno di Balotelli alle prese con la pubalgia e ha rivelato in esclusiva che potrebbe andare in scena un Milan inedito che abbandonerà il solito “4-3-1-2” con il trequartista per passare probabilmente al “4-3-3” con la novità Cerci, ex di lusso di questa gara. Infatti in ottica formazione il sergente di ferro Mihajlovic è tentato di schierare: Diego Lopez tra i pali, centrali di difesa Romagnoli e Alex considerando che Zapata dopo gli impegni con la nazionale colombiana si è riaggregato al gruppo solamente giovedì pomeriggio. Esterni agiranno Abate completamente ristabilitosi dall’infortunio subito e Antonelli. A centrocampo ci saranno Bertolacci, Montolivo e Kucka a formare il terzetto in mediana e in attacco Bonaventura e Cerci agiranno da esterni a supporto della punta centrale Luiz Adriano che dovrebbe essere preferito a Bacca considerando che l’attaccante brasiliano ha lavorato costantemente in queste due settimane con il gruppo, senza impegni con la nazionale ed andando in goal nel test amichevole di giovedì scorso contro il Monza.

Anche in casa Toro, il match di stasera è sentitissimo. I granata vogliono riscattarsi dalla sconfitta subita nell’ultima giornata di campionato contro il Carpi e vorranno proseguire la corsa verso i piani alti della classifica. Questo avvio di stagione confortante ha generato grande entusiasmo attorno alla squadra. I punti di distacco dalla Juventus, ben cinque, rappresentano una situazione inedita che però sia la dirigenza che i supporters non vorrebbero che fosse semplicemente estemporanea. I granata ci credono, con una vittoria il Torino balzerebbe  a quota sedici punti, un risultato alquanto impronosticabile alla vigilia del campionato. In ottica formazione, il tecnico Ventura dovrà fare a meno per infortunio di pedine determinanti nel suo scacchiere tattico, come: Bruno Peres e Avelar i cui recuperi sono stati impossibili in vista della gara contro il Milan. Oltre a loro occorre aggiungere Obi, Jansson e i lungodegenti Farnerud e Maksimovic. L’allenatore granata opterà come al solito per il suo marchio di fabbrica, il “3-5-2” con Padelli fresco di convocazione in nazionale tra i pali, difesa a tre con Moretti, Glik e Bovo. Esterni di centrocampo Zappacosta e Molinaro, con Vives, Gazzi e il recuperato Baselli sulla linea mediana. Per Benassi, infortunatosi durante il ritiro azzurro con l’under 21 solo panchina. In attacco il tandem sarà composto dall’onnipresente Quagliarella e da Maxi Lopez che ha superato i problemi fisici avuti nelle settimane scorsa ed è in vantaggio su Belotti per una maglia da titolare.

Destini incrociati all’ “Olimpico” di Torino, da una parte la voglia di stupire dei granata, dall’altra la necessità di riscatto da parte dei rossoneri. Un bivio da brividi per Mihajlovic che mai come in questa occasione dovrà dimostrare tutta la sua abilità nel riacciuffare in corsa una situazione che si sta facendo intricata.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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